Monza, il sindaco di sinistra "disarma" S. Michele
Rivoluzione pacifista a Monza e a farne le spese è una
statua.
Infatti alla fine a «smenarci» sarà l'arcangelo San Michele
che rimarrà solo.
O meglio indifeso, senza la sua inseparabile arma.
Almeno a Monza.
In Brianza l'angelo guerriero per eccellenza è stato
infatti disarmato.
Perderà la spada ed è stato arruolato a forza nelle
«brigate per la pace».
Una statua, collocata in una piazza centrale della terza
città della Lombardia, sancirà la trasformazione del
«capo supremo dell'esercito celeste», come si legge
nell'Apocalisse di San Giovanni, in un accanito pacifista.
Così lo ha voluto il sindaco di sinistra Michele Faglia,
con la benedizione di monsignor Enrico Rossi, vicario
giudiziale del Duomo, che ha deciso di puntare su un
simulacro meno tradizionale della rappresentazione
classica.
Il più bellicoso degli arcangeli celesti da sempre
raffigurato con le armi in pugno nell'atto di combattere
il male, dovrà accontentarsi di una raffigurazione
astratta, rigorosamente disarmata, in uno dei salotti
buoni di Monza.
Costo 150mila euro, in bronzo, altezza 3,7 metri senza
basamento.
«E un simbolo ecumenico dice il sindaco diessino - che
piacerà a credenti e non. Monza si è impegnata come città
della pace e mi auguro che questo San Michele raffiguri
la vittoria del bene e della pace sui male».
Dalle Sacre Scritture in poi, San Michele rappresenta il
guerriero che è patrono oltre che degli «innocui radiologi»
anche della Polizia di Stato, dei paracadutisti e dei
mastri armaioli.
Ma a Monza proprio no.
Via la spada e avanti con il pacifismo visto e trovato
anche dove non c'è.
Togliere l'arma alla statua di San Michele è come voler
ritoccare la storia o la tradizione o anche più
semplicemente la credenza popolare. Ma il nuovo corso
impera, i simboli vanno adattati a seconda delle
convenienze del terzo millennio.
Per primo è toccato ai santi, quando toccherà ai simboli
«pagani» come la benda della Fortuna o la modesta
copertina di Linus?
Tempi duri per il Clint Eastwood e l'ispettore Callaghan.
MARCO PIROLA
© Il Giornale - Ed. Cronaca di Milano, giovedì 19 febbraio




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