Le "Battaglie" dei radicali.
Nell‘ultimo fine settimana abbiamo appreso, da un lungo reportage di “Radio Radicale‘‘, che in quel di ‘‘Israele‘‘ - e cioè nell’entità sionista che occupa la Palestina – si sta consumando una tragedia senza pari.
Alt. Qualcuno potrebbe a ragione pensare che finalmente anche i radicali o chi per essi hanno deciso di denunciare le stragi e i massacri senza fine del popolo autoctono, ma così non è.
La tragedia senza pari, per i radicali, è ben altra ed è stata denunciata all’Aiccre (l‘associazione dei comuni e delle regioni europee) perché questo ente intervenga in sede di Unione Europea per “fare giustizia”.
La “tragedia” riguarda un paio di omosessuali, un tale Fuad (palestinese) e un tale Ezra (ebreo) che convivevano in una casa di Gerusalemme vecchia fino a che, qualche giorno fa, Fuad è stato denunciato dalle autorità israeliane perché privo del permesso di soggiorno e invitato a tornare in quella che i sionisti ritengono sia la “Palestina” e cioè le terre non formalmente occupate da Israele ma da questo tenute sotto tutela con carri armati, elicotteri da guerra e quant’altro.
Cosi, per i radicali, che vorrebbero attivare magari l’Onu in difesa della coppia omosessuale (Pannella, in uno sproloquio, ha profetizzato, come soluzione del problema, che l’entità sionista divenga o la “51ma stella degli Usa” o il “26mo partner dell’Ue”), questa è l’unica tragedia internazionale vera che valga la pena pubblicizzare attraverso la loro radio.
Il resto, il fiume di sangue che concima quella maledetta striscia di quasi deserto che si affaccia sul Mediterraneo, non è “il” e nemmeno “un” problema. Questi radicali non si smentiscono mai. Sono il finto pacifismo per antonomasia. Come dimostrato, in questi anni, dalle loro “battaglie di libertà”: in favore dell’aggressione Nato contro la Serbia, in favore della “guerra infinita’’ di Bush all’Afghanistan, all’ Iraq. In favore, naturalmente, dell’entità sionista che occupa la Palestina. Battaglie nel nome di quella che spacciano per ‘‘libertà’’.
Rinascita




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