Una esternazione in piena regola questa del "fraterno amico" che il caballero ha tenacemente voluto alla "guida artistica" della kermesse canzonettara incombente.... un vero e proprio "Sanremo et Orbi"....

o meglio.... Sanremo e PAESE DEI FICHIDINDIA....(ma anche coppola, gambali e.... lupara)






ROMA, 26 FEB - "Alla fine del festival darò mandato ai miei avvocati di prendere le decisioni che ritengono opportune contro chi ha offeso pretestuosamente": lo annuncia Tony Renis in un'intervista a tutto campo che 'Panorama' pubblicherà domani, nella quale tra l'altro risponde agli attacchi delle ultime settimane.


Renis non ha reticenze a parlare dei suoi rapporti con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "I miei amici sono miei amici e basta. Ho conosciuto Berlusconi quando lui era ancora un imprenditore poco noto, io il numero uno...". E di come incontrò Joe Adonis, esponente di spicco di Cosa Nostra: "Non avevo neanche 20 anni - racconta Renis - Lavoravo in un night club di Milano. Ogni sera veniva uno, bello, tutto tirato, tal Giuseppe Doto, soprannominato Joe Adonis. Mi raccontavano che lui era amico intimo di Frank Sinatra, che conosceva tutti a Hollywood. Gli chiesi se poteva propormi ai produttori del Padrino perché sognavo di interpretare la parte di Sinatra nel film di Francis Ford Coppola. Ero un moccioso, volevo arrivare a Hollywood. Per me Adonis era un habitué del locale. Nient' altro".

Rispondendo oggi a una lettera inviata al sito di 'Tv Sorrisi e Canzoni' sulle sue presunte amicizie mafiose, Renis scrive: "Quanto al caso 'Sindona-Gambino' e alla frase rivolta al giudice Imposimato che mi stava interrogando, 'io canto solo per la Warner Brothers', giudicata un preciso messaggio mafioso in codice, voglio dire che fu solo una battuta in risposta a una domanda simpaticamente provocatoria che il giudice Ferdinando Imposimato mi aveva rivolto: 'allora vi decidete a cantare?'.
Il tutto in un clima assolutamente disteso perché - spiega Renis - eravamo al termine di un colloquio che non ha avuto alcun seguito giudiziario".