Vi voglio raccontare quello che è capitato ad un amico qualche tempo fa. L'amico Gianni ha una mamma vedova di 76 anni, persona ancora arzilla e autosufficiente. Succede che la signora ha lo sfratto e che decida autonomamente di fare richiesta all'Istituto Pellerano Rainusso. La cortese impegata che riceve la domanda fa presente alla signora ed a Gianni che ci vorrà un po di attesa e che la retta mensile è di € 1.033 (duemilioni di lirette). Gianni sbianca in viso, la mamma ha solo la reversibilità del coniuge deceduto (ex artigiano) poco meno di 500 € e non ha altri redditi (oltretutto a causa di un esaurimento deve prendere farmaci non mutuabili che costano parecchi €). Come fare? La cortese impiegata consiglia di rivolgersi ai servizi sociali del comune. Gianni si reca agli uffici dove lo accoglie una gentile assistente sociale alla quale espone la situazione. La signora chiede a Gianni qual'è il suo reddito e lui gli risponde 1.200€ mensili (+ tredicesima). La signora risponde che così stando le cose non può avere aiuti dal comune e che dovrà farsi carico del pagamento della retta. L'amico Gianni con i 1.200€ mensili paga l'affitto (500€) le bollette, ha un figlio in età di scuola, e deve viverci e mangiare (la moglie fa qualche ora di pulizie in giro per arrotondare la magra situazione familiare). Da oggi deve ancora dare + di € 500 ai Pii Istituti per colmare la retta di sua madre.
Tutto questo racconto per dire se i sammargheritesi sono a conoscenza di queste cose, che possono capitare a chiunque, e se l'aspetto sociale del candidato De Marchi è compatibile con l'importante carica che dovrà ricoprire. Mi auguro che venga eletto almeno il prossimo Presidente dei Pii Istituti potrà cambiare questo assurdo regolamento e far tornare l'Istituto alla sua primaria funzione, ossia l'assisetnza degli anziani meno abbienti di Santa Margherita Ligure.




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