La scena raccontata dal Corriere ha luogo durante una sequenza
violentissima di un Amleto in cui l'attore Mel Gibson era, appunto, Amleto.
La scena termina quando e il regista urla "stop!, portate la macchina
qui."
A questo punto inizia il racconto del regista:
Holm (l'attore che era morto nella scena) ha gli occhi sbarrati come
quelli di qualcuno la cui vita improvvisamente si spegne. Mel, perfettamente calmo sta ora con me dietro la macchina da presa ad osservare questo impressionante primo piano. Si avvicina ad Holm, gli si inginocchia accanto e quasi gli sussurra: "UN ANIMALE FERITO A MORTE NON RESTA CON LO SGUARDO FISSO, MA ROTEA GLI OCCHI NEGLI ULTIMI SPASIMI, PRIMA INSIEME E POI NELLE DIREZIONI OPPOSTE... COME UNO STRABICO, FA QUASI RIDERE."
Holm e' stato ad ascoltarlo, e poi gli dice, "e tu come lo sai?"
Mel Gibson sorride e dice "NE HO VISTI MORIRE TANTI. GLI OCCHI SONO GLI ULTIMI A FERMARSI, SUBITO DOPO IL CUORE, POCHI SECONDI." Holm ripete la sua domanda: "Ma tu cosa ne sai?" E Gibson risponde, stringendosi nelle spalle:" QUANDO POSSO, PER RILASSARMI, VADO NEI MIEI ALLEVAMENTI E NE AMMAZZO TANTI DI VITELLI NEI GIORNI DI MATTANZA" Restammo impietriti, ma Mel continuo' perfettamente a suo agio: "MA CON LE PISTOLE QUELLE BESTIE MUOIONO TROPPO IN FRETTA. SI CAPISCE MEGLIO QUELLO CHE GLI SUCCEDE ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI VITELLI QUANDO LI SGOZZIAMO".

Corriere della Sera
26 02 04