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    Predefinito Anniversari: i bombardamenti angloamericani su Montecassino e Milano

    Documento n.1: Montecassino


    Sessant'anni fa l'inutile e devastante azione aerea alleata che rase al suolo il monastero: non c'erano tedeschi nell'abbazia, ma fu la stampa Usa a spingere per distruggerla

    Un'esplosione «terribile» raggiunse i dieci monaci di Montecassino che, in ginocchio, stavano recitando l'antifona mariana «Ave regina coelorum». Nella cappella, in un seminterrato dell'abbazia, si era precipitato un inserviente, un sordomuto. Con gli occhi sbarrati dal terrore fece capire che la chiesa era crollata. Il B17 del capitano Evans l'aveva centrata in pieno. Erano le 9.28 del 16 febbraio 1944. A questa esplosione fece seguito un vero e proprio inferno di bombe sganciate dagli alleati. Centoquarantaquattro «fortezze volanti» seguite da altri 86 bombardieri partiti dall'aeroporto di Foggia ai quali si sarebbero aggiunti, nella tarda mattinata, 22 B26 decollati dalla base di Decimomannu, in quattro ondate successive, dalle 9.28 alle 13.33, scaricarono sull'abbazia oltre 453 tonnellate di bombe, 66 delle quali incendiarie. «Obiettivo pestato come si deve», scrisse uno degli aviatori. Quando i monaci, rimasti miracolosamente illesi, uscirono all'aperto scoprirono - come si legge in Montecassino di David Hapgood e David Richardson, edito da Baldini e Castoldi - che «il loro monastero era irriconoscibile... chiostri e colonnati erano in pezzi... c'era un cratere di liquido rossastro al posto della cisterna... La statua di san Benedetto era ancora in piedi, nel chiostro, ma senza la testa». Dappertutto feriti e morti. Almeno 150 questi ultimi. Tutti civili. Perché nel monastero si erano rifugiati in quell'inverno 1943-44 più di un migliaio di abitanti della zona. Nessun tedesco tra le vittime. Eppure proprio la «supposta» presenza di installazioni e di soldati del Reich all'interno dell'abbazia, fu all'origine del bombardamento di Montecassino. Il generale neozelandese Freyberg («personaggio di enorme coraggio e limitato intelletto») ne era così convinto che richiese l'autorizzazione per l'incursione - ottenendola - al generale Alexander, comandante in capo della forze alleate, mentre il generale Clark comandante della V Armata continuò ad essere perplesso (ma non si oppose). C'è da aggiungere che l'opinione pubblica inglese e americana era convinta della presenza dei tedeschi nell'abbazia. Alle 22.45 del 14 febbraio il delegato apostolico negli Stati Uniti aveva telegrafato rilevando che per la stampa americana Montecassino era divenuta «non un osservatorio, ma una fortezza nemica», da distruggere quindi. La verità fu che Montecassino, nonostante le assicurazioni e dei tedeschi e degli Alleati (ripetute anche al Vaticano) sul suo rispetto per i tesori d'arte che conservava (ma che erano stati già a novembre messi in salvo) e soprattutto per l'alto significato religioso e culturale dello storico e secolare monumento, venne a trovarsi nel pieno dello scontro fra le truppe di Kesselring, al quale Hitler aveva ordinato di tenere la «linea Gustav» ad ogni costo, e le armate angloamericane (ma le componevano anche neozelandesi, francesi, polacchi) che puntavano sulla conquista di Roma. Una guerra cruenta senza vinti e vincitori. Con la popolazione civile e i monaci a pagare il duro prezzo. Ai primi del dicembre 1943 i tedeschi decisero, per salvaguardare l'abbazia da qualsiasi rischio bellico, di istituirle attorno una zona neutra «interdetta a qualsiasi militare e a ogni installazione guerresca». Ma già il 5 gennaio «giornata tristissima, tra tristi giornate», come annotò nel diario uno dei monaci, la zona «neutra» fu abolita malgrado le proteste dell'abate Diamare, che rifiutò anche ogni invito ad abbandonare il monastero. «Se non con la violenza», aggiunse. Verso la fine di gennaio e quindi a febbraio Montecassino dovette subire quotidianamente il fuoco incrociato dei cannoni dei due eserciti, con le granate di entrambe le parti che finivano all'interno dell'abbazia. «...Assistiamo ormai impotenti alla sua graduale distruzione con il cuore pieno di amarezza», osservò ancora il monaco. Gli Alleati cercarono di forzare la situazione con il bombardamento. Nel primo pomeriggio del 14 febbraio alcuni abitanti portarono nel monastero alcuni volantini, firmati «La V Armata», abbondantemente sparati sul territorio circostante dai cannoni. Dicevano: «È venuto il tempo in cui a malincuore siano costretti a puntare le nostre armi contro il monastero... il nostro avvertimento è urgente. Lasciate il monastero». L'abate inviò dei giovani per avvertire i tedeschi. Ma l'informazione a un ufficiale tedesco giunse solo nella notte successiva e il tenente arrivò al monastero all'alba del 15 senza accogliere la proposta dei monaci di essere autorizzati a raggiungere le vicine linee della V Armata. L'ufficiale tedesco non credette all'avvertimento degli Alleati. Poche ore dopo il terribile bombardamento avrebbe smentito il suo scetticismo. Ma pure le supposizioni del generale Freyberg si rivelarono ben presto destituite da ogni fondamento. Le prove «inconfutabili» alla base del bombardamento e delle quali si parlò anche dopo la guerra non c'erano o non furono mai trovate. L'abate affermava, ed era la verità, che i militari del Reich non furono all'interno del monastero (c'erano probabilmente nelle grotte della zona «neutra»). Anche sul piano militare la distruzione dell'abbazia fu un grave errore. Fra l'altro consentì ai tedeschi di installarsi, come fecero due giorni dopo, tra le rovine del monastero e di resistere fino al maggio 1944, quando gli Alleati vinsero la cruenta e difficile battaglia di Montecassino. E Roma poté essere liberata.
    (Da Avvenire del 16 febbraio 2004)


    Documento n.2: Milano

    E per bersaglio, i milanesi. 1942-1944, tra i civili gli orrori della guerra.

    Oggi sembra che l¹inferno dei bombardamenti aerei debba toccare solo lontani e sfortunati popoli. Ma non dimentichiamo che anche Milano, quella ricca Milano che molti di noi vivono tutti giorni, conobbe 60 anni fa un simile calvario. A quel dramma, che spesso conosciamo solo attraverso i racconti dei familiari più anziani, è dedicata la splendida mostra ³Bombe sulla città, Milano in guerra (1942-1944), che si tiene fino al 9 maggio alla Rotonda della befana (Š) Qualche bombardiere inglese si era fatto vivo nei cieli della città già nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1940, ma le incursioni erano state sporadiche per due anni. Fu solo a partire dal 24 ottobre 1942 che Milano subì massicce offensive aeree. Era l¹epoca in cui il Bomber Command della RAF, l¹aviazione inglese, era guidato dal Œmacellaio¹ Sir Arthur Harris, che sosteneva la validità dei bombardamenti terroristici notturni. Per vincere, pensavano gli inglesi, bisogna far cedere psicologicamente la popolazione nemica, farle provare una paura senza nome.
    La città ferita. All¹indomani della notte fra il 15 e 16 agosto 1943, che aveva visto ben 199 bombardieri inglesi Lancaster violare i cieli lombardi, i milanesi ebbero il cuore più scosso che mai. Oltre ai lutti andavano infatti annoverate le ferite inferte alla città, alla sua storia e alla sua cultura. La distruzione mutava volto al mondo fino ad allora conosciuto dagli abitanti, allontanando sempre di più in un remoto e irreale passato di una vita normale. Una vita che, negli anni di pace, si era alimentata anche di luoghi o edifici che da generazioni formavano l¹ossatura della città. I famosi magazzini della Rinascente non esistevano più, mentre il Teatro della scala era un cumulo di rovine. La Milano dei grandi edifici, dei monumenti e delle opere d¹arte ebbe molto a soffrire dal terrorismo aereo nemico. Su 273 edifici sottoposti a tutela, ben 183 subirono danni più o meno gravi. In pratica si trattò del 65% dei monumenti cittadini. Il Duomo, Sant¹Ambrogio, Palazzo Reale molti altri simboli della città furono brutalmente sfregiati. La Soprintendenza ai Monumenti, guidata dal grande Gino Chierici, cercò di fare il possibile per proteggere i beni architettonici, ma non era impresa facile. I preziosi sacchetti di sabbia non erano sempre disponibili, nonostante Chierici sommergesse le autorità di richieste a tal proposito. Con la sabbia e i tubolari di ferro fu comunque possibile salvare molte opere. Ad esempio il Cenacolo di S. Maria delle grazie, che restò in piedi nonostante una bomba avesse centrato il chiostro. Andò invece male al Museo di Storia Naturale, le cui preziose collezioni arsero fra le fiamme della pazzia umana.
    Gorla: quelle duecento piccole vittime innocenti. Quasi duecento alunni delle elementari, più maestri e bidelli, morirono per uno stupido errore dei piloti americani. Era la mattina del 20 ottobre 1944 quando l¹Usaaf attaccò le industrie milanesi. I bersagli erano i capannoni della Breda, dell¹Alfa Romeo e dell¹Isotta Fraschini. Per distruggerli, decollarono da Foggia ben 102 quadrimotori B-24, appartenenti a tre gruppi diversi. Purtroppo i 36 aerei del 451° Group commisero un tragico sbaglio. Dovevano colpire la Breda di Sesto San Giovanni, ma la loro rotta di volo risultò deviata di 15 gradi sulla destra. Non potendo tornare indietro, né riavvicinarsi all¹obbiettivo, gli aviatori USA si liberarono del carico di bombe, per poi tornare alla base. Rilasciare ordigni ormai inutili per alleggerire l¹aereo ed evitare rischi all¹atterraggio è una prassi consueta in guerra. D¹altronde, una volta avvistati, dei bombardieri non possono trattenersi sopra una città nemica per molti minuti,mentre la contraerea e i caccia intercettori sono in azione. Ma, anziché scaricare le stive sul mare, gli americani pensarono ³bene2 di farlo sopra il quartiere di Gorla. Ne risultarono 600 vittime civili, delle quali circa un terzo erano gli alunni della scuola Francesco Crispi. Esattamente 184 furono i piccini innocenti trucidati in modo così aberrante, non giustificato da nessuna necessità militare! Errore tanto più imperdonabile se si considera che la strategia aerea americana si era sempre distinta da quella terroristica inglese perché più propensa ad attacchi mirati compiuti in pieno giorno.
    (Da la Padania del 24 febbraio 2004).

    ___________________________________


    Comunicato n. 20/04 del 28.02.2004

    "Centro studi Giuseppe Federici"
    Via Sarzana 86 - 47828 San Martino dei Mulini (RN)
    Tel. 0541.758961 - Fax 0541.757231
    E-mail: centrostudi.federici@tiscali.it
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Lightbulb Re: Anniversari: i bombardamenti angloamericani su Montecassino e Milano

    15 FEBBRAIO 2019: triste anniversario dell'infame e distruttivo bombardamento terroristico anglo-americano di stampo massonico-protestante avvenuto il 15/02/1944 ai danni della splendida Abbazia di Montecassino, simbolo della Verità, Fede e cultura artistica Cristiano-Cattolica; SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI…



    «15 FEBBRAIO SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI»
    Guéranger, L'anno liturgico - 15 febbraio. Santi Faustino e Giovita, Martiri
    http://www.unavoce-ve.it/pg-15feb.htm





    15 febbraio 2019 - festività dei santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia
    “15 febbraio 2019 - festività dei santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia.”





    Santi Faustino e Giovita - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/santi-faustino-giovita/
    «15 febbraio, Santi Faustino e Giovita, Martiri.

    “A Brescia il natale dei santi Martiri Faustino e Giovita, fratelli, i quali sotto l’imperatore Adriano, dopo molti illustri com¬battimenti sostenuti per la fede di Cristo, ricevettero la vittoriosa corona del martirio”.
    O Signore, pei meriti dei tuoi santi martiri Faustino e Giovita che oggi celebriamo, concedici, te ne preghiamo, la grazia di imitare la loro costanza nel praticare senza rispetto umano la tua fede. “Per il nostro Signore Gesù Cristo.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...faustino-1.png






    "Sante Messe - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium."
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”




    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    V domenica d. Epifania (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=adVRJ95yZLk
    V domenica d. Epifania - (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=oJR8QmeMXOs
    IV dom. dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=tmgotU8TwQw
    IV domenica dopo Epifania (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=BBMsKuQKlgQ
    Purificazione della S. Vergine Maria
    https://www.youtube.com/watch?v=rS2tdVj3e_A
    III dom. dopo l'Epifania
    https://www.youtube.com/watch?v=vqLfMJ2qKmo
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».





    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f6&oe=5CFD6F98





    https://www.facebook.com/tradidiquodetaccepi/
    «"O Lingua benedicta,. quae Dominum semper benedixisti,. et alios benedicere fecisti: nunc manifeste apparet. quanti meriti exstitisti apud Deum"
    A Padova, la traslazione di sant'Antonio il Portoghese, confessore dell'Ordine dei Minori, sotto il pontificato di Urbano IV; la sua lingua fu trovata, in presenza di san Bonaventura, generale del detto Ordine, così intera, così fresca e rosea, da dirsi appartenere al corpo di un uomo vivente, anziché a quello di un morto. »
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...20&oe=5CF8BE6A






    https://stateettenetetraditiones.blo...rtiri.html?m=1
    «15 FEBBRAIO 2019: SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI

    Semplice.
    Paramenti rossi.
    Faustino e Giovita, nobili fratelli bresciani, nati in una famiglia pagana e vissuti nel II secolo, entrarono a far parte dell'ordine equestre e divennero cavalieri. Convertiti al Cristianesimo, ricevettero il santo Battesimo da Sant'Apollonio, vescovo di Brescia.
    Subito si impegnarono nell'evangelizzazione delle terre bresciane e furono predicatori tanto efficaci che lo stesso vescovo Sant'Apollonio ordinò Faustino presbitero e Giovita diacono. Il successo della loro predicazione li rese invisi ai maggiorenti di Brescia che, approfittando della persecuzione voluta dall'imperatore Traiano, chiesero a Italico, governatore della Rezia, di eliminare i due col pretesto del mantenimento dell'ordine pubblico. Essendo sopravvenuta la morte dell'imperatore Traiano, il governatore dovette ritardare la cattura in attesa del nuovo imperatore.
    Allorché il nuovo imperatore Adriano andò in visita a Milano, il governatore denunciò i due fratelli come nemici della religione pagana. L'imperatore preoccupato allora concesse l'autorizzazione a Italico per perseguitarli. Questi dapprima minacciandoli di decapitazione chiese ai due giovani di abiurare la loro fede e di sacrificare agli idoli; ma essi si rifiutarono di compiere tale empietà e per questo vennero incarcerati. Nel frattempo essendo rientrato l'imperatore Adriano dalla campagna militare nelle Gallie, egli sostò a Brescia e il governatore Italico lo rese partecipe del caso; in questa occasione lo stesso imperatore chiese ai due giovani predicatori di sacrificare al dio sole. Faustino e Giovita non solo si rifiutarono nuovamente ma, portati innanzi alla statua del dio, essi la colpirono danneggiandola.
    L'imperatore irritato ordinò che fossero esposti alle fiere, ma queste dimentiche della loro ferocia si accovacciarono ai piedi dei due giovani: tale miracolo suscitò la conversione di molti spettatori tra cui Afra, moglie del governatore, la quale morì successivamente martire. Inoltre, la conversione del ministro del palazzo imperiale nonché comandante della coorte pretoriana, Calocero, irritò ancor più l'imperatore che ordinò che i due giovani fossero scorticati vivi e gettati sul rogo; ma le fiamme li lasciarono illesi e non lambirono nemmeno le loro vesti.
    Dopo ciò, i due giovani rimasero imprigionati per molto tempo a Brescia; però, poiché le conversioni continuavano ad aumentare in città, Faustino e Giovita, sempre carichi di catene, furono condotti via di lì e in molte città d'Italia ebbero a soffrire crudelissimi tormenti, ma rimasero sempre intrepidi nel confessare la fede cristiana. Dapprima furono menati a Milano, dove la loro fede, provata coi più raffinati tormenti, nelle sofferenze brillò sempre più, come l'oro nel fuoco. Poi trasferiti a Roma, ivi furono fortificati da papa San Sisto I e là pure crudelmente torturati. Infine imbarcati e condotti a Napoli, furono tormentati anche in questa città in diverse maniere, e, legati loro mani e piedi, vennero gettati in mare; ma degli Angeli ve li trassero miracolosamente. Quindi sia per la costanza nei tormenti sia per la virtù dei miracoli convertirono molti alla fede di Cristo.
    In ultimo, l'imperatore Adriano ordinò che fossero fatti rientrare a Brescia, ove il prefetto eseguì la sentenza di decapitazione il 15 febbraio, tra il 120 e il 134, poco fuori Porta Matolfa (odierna Porta Cremona-Volta); così Faustino e Giovita conseguirono la gloriosa corona del martirio. I loro corpi furono sepolti nel vicino cimitero di San Latino, dove il vescovo San Faustino successivamente fece edificare la Chiesa di San Faustino ad Sanguinem (poi Chiesa di Sant'Afra, oggi Chiesa di Sant'Angela Merici).
    Santi Faustino e Giovita, martiri, cittadini e protettori di Brescia. »
    https://2.bp.blogspot.com/-P5bThWZ2y...2BGiovita1.jpg





    https://1.bp.blogspot.com/-5JhzwVyPm...%2BGiovita.jpg










    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda.»

    https://www.sursumcorda.cloud/tags/numero-147.html

    https://www.sursumcorda.cloud/artico...a-eretico.html

    "15 febbraio 1944. La distruzione dell'Abbazia di Montecassino.
    Il 15 febbraio 1944 si consuma la fine dello splendido convento benedettino. Alle 9,45 oltre 140 Fortezze Volanti americane sganciavano in due ondate 287 t. di bombe esplosive da 250 Kg l'una e 66,6 t. di bombe incendiarie. Successivamente 47 B-25 e 40 B-26 altre 100 t. di bombe ad alto potenziale.
    Crolla il pozzo centrale, opera del tardo Rinascimento, la scala di marmo è distrutta così come le numerose statue. La Basilica con i suoi affreschi, tutto distrutto. Secondo valutazioni approssimative ci furono 250 morti tra i monaci ed i civili rifugiati lì, ritenendolo un posto sicuro.
    Questa distruzione non apportò alcun beneficio alle operazioni militari. Nelle foto prima e dopo il terrificante bombardamento.
    Da Forze Speciali e Corpi di Elite Italiani"
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...8b&oe=5CF77ABC






    «Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia, abbi pietà di noi.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d7&oe=5CDF53EF











    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com »
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/

    «15 FEBBRAIO 2019: SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...72&oe=5CE85B66





    «Joannes Eck (13 novembre 1486 - 15 febbraio 1543), sacerdote, Teologo insigne, invitto propugnatore della Religione Cattolica contro Lutero, che lo chiamava “Dottor Scrofa”, e contro i suoi eretici seguaci.

    “Cristo non è bigamo: sempre una è la Chiesa, quella degli Apostoli e quella nostra. Prima che Lutero nascesse, già esisteva la Chiesa, quella Chiesa che ha sempre creduto la Messa come sacrificio, che ha creduto sette i Sacramenti … quella stessa fu sempre la Sposa di Cristo. Dunque rimaniamo con questa Chiesa sempre uguale e non uniamoci alla chiesa dei malvagi”»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...87&oe=5CEFFB1A






    «Il 15 febbraio 1944 i Barbari, in questo caso gli Alleati anglo-americani, distruggevano per l'ennesima volta, in questo caso con un massiccio bombardamento, l'Abbazia di Montecassino, simbolo della Civiltà Cristiana. Oggi tuttavia essa sta ancora lì perché Chi fu creduto definitivamente morto resuscitò trionfante e gloriosamente vive!»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...d7&oe=5CE2A61F





    “13 - 15 febbraio 1945 - 2019:

    La città di Dresda - che NON era un obiettivo militare diretto - viene rasa al suolo e carbonizzata con ripetuti bombardamenti incendiari degli Alleati. Un'epocale strage di civili innocenti (si parla di diverse decine di migliaia, ma il calcolo non è semplice data la vastità dell'area).
    Per questo crimine di guerra si riscontrano poche giornate della memoria.
    «Verso la metà di febbraio la lontana città di Dresda fu sottoposta, col deliberato intento di seminar strage fra la popolazione civile, ad un micidiale attacco sferrato contro i quartieri del centro, non contro gli stabilimenti o le linee ferroviarie»
    (Basil Liddell Hart, esperto di storia militare e capitano inglese, in "Storia militare della seconda guerra mondiale", 1996ª ed., Arnoldo Mondadori Editore)”

    ”Valentina Rossi La maggior parte delle chiese cattoliche bombardate in Germania hanno l’altar maggiore ed il Tabernacolo distrutto. La prima volta che lo vedi, dico : “sarà un caso”, la seconda, cominci a rifletterci su, la terza, sei sicuro che era voluto.”


    «15 febbraio 1964: muore Padre Reginald Garrigou Lagrange O.P., il "Martello del neo-modernismo".»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...70&oe=5CDF2D10






    «[DIFUNDE TU FE CATOLICA] LA MADRE DE MISERICORDIA, NUESTRA SEÑORA DE PELLEVOISIN y el Escapulario del Sagrado Corazón »
    https://www.radiospada.org/2019/02/d...grado-corazon/
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=408&ssl=1
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    https://i2.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=250&ssl=1







    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    15 février : Saint Faustin et Saint Jovite, Martyrs (? 122) :: Ligue Saint Amédée
    “15 février : Saint Faustin et Saint Jovite, Martyrs († 122)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...tin_jovite.jpg








    Lodato sempre sia il Santissimo nome di Gesù, Giuseppe e Maria!!!
    Christus vincit! Christus regnat! Christus imperat!
    Luca, Sursum Corda – Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: Anniversari: i bombardamenti angloamericani su Montecassino e Milano

    Il 15 FEBBRAIO 2020 è stata la ricorrenza del 75° anniversario del bombardamento dell'Abbazia di Montecassino…
    Tra l’altro, come venne riferito persino in un documentario sulla battaglia di MONTECASSINO mandato in onda su RAI3 nel 2006, il codice identificativo del comandante della forza aerea che distrusse il monastero era il “numero della bestia” di evangelica memoria…
    15 FEBBRAIO 2020: triste anniversario dell'infame e distruttivo bombardamento terroristico anglo-americano di stampo massonico-protestante (e pure in parte ebraico, dato che il generale statunitense Mark Wayne Clark che comandandò i bombardamenti era figlio dell’ebrea rumena Rebecca Ezekkiels) il avvenuto il 15/02/1944 ai danni della splendida Abbazia di Montecassino, simbolo della Verità, Fede e cultura artistica Cristiano-Cattolica; SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI…





    http://www.sodalitium.biz/santi-faustino-giovita/
    «15 febbraio, Santi Faustino e Giovita, Martiri.

    “A Brescia il natale dei santi Martiri Faustino e Giovita, fratelli, i quali sotto l’imperatore Adriano, dopo molti illustri combattimenti sostenuti per la fede di Cristo, ricevettero la vittoriosa corona del martirio”.
    O Signore, pei meriti dei tuoi santi martiri Faustino e Giovita che oggi celebriamo, concedici, te ne preghiamo, la grazia di imitare la loro costanza nel praticare senza rispetto umano la tua fede. “Per il nostro Signore Gesù Cristo».
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-2-172x300.png







    "Sante Messe - Sodalitium."
    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”






    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso».







    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»










    Montecassino e il figlio di Rebecca - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/m...iglio-rebecca/
    «Montecassino e il figlio di Rebecca 17 febbraio 2020
    Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza

    Montecassino e il figlio di Rebecca
    Fu il figlio dell’ebrea rumena Rebecca Ezekkiels, il generale statunitense Mark Wayne Clark (battezzato nella setta episcopaliana) a comandare i bombardamenti che tra il 15 e il 18 febbraio 1944 rasero al suolo l’abbazia benedettina di Montecassino, uno dei principali simboli della Cristianità, le cui prime vestigia risalgono al VI secolo. Si afferma che l’ordine fu dato nella convinzione, rivelatasi errata, che l’interno del monastero fosse occupato dai tedeschi. Il generale fu dunque “solamente” un criminale incompetente oppure fu spinto anche dall’odio verso il Cattolicesimo?»







    https://www.vietatoparlare.it/la-dis...febbraio-1945/

    "Vittorio MESSORI, Montecassino, tratto da: Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana, Paoline, Milano 1992.

    «La distruzione dell'Abazia di Montecassino; 15 febbraio 1945.
    L’Abbazia benedettina di Montecassino, a metà strada fra Roma e Napoli, fu uno dei maggiori monumenti dell’intera cristianità. Durante la Seconda Guerra Mondiale le Forze Alleate decisero di bombardare con violenza inaudita l’Abbazia di Montecassino. Uno scontro che provocò una delle peggiori stragi della Seconda Guerra Mondiale: 50.000 perdite fra il contingente multinazionale delle Forze Alleate e 20.000 soldati tedeschi più migliaia di civili italiani.
    Il territorio che va da Roma a Napoli è caratterizzato da una serie di rilievi montuosi che si possono valicare soltanto attraversando strette strisce di terra.
    L’unica strada interna atta al passaggio di unità motorizzate è quella che fiancheggia la valle del Liri, il cui imbocco è dominato da Montecassino.
    La morfologia del territorio ed il fatto che questo sia il punto di minor larghezza della penisola tra il Tirreno e l’Adriatico, sono state le cause principali della scelta tedesca della realizzazione di una linea difensiva che passasse per Cassino. Tale scelta si è rivelata strategicamente positiva per la realizzazione di una difesa efficace da parte dei Tedeschi e sono occorsi quasi sei mesi agli Alleati Anglo-Americani per superarla.
    Dice Messori sulla distruzione di Montecassino:

    ” (..) l’odio anticattolico (non c’è altra spiegazione) portò ad incrinare persino lo schema: “civiltà angloamericana contro barbarie tedesca”.

    Su questa celeberrima montagna a sud di Roma, la parte degli “amici dell’uomo e della sua cultura” la fecero nientemeno che i nazisti. I quali, in quelle zone, avevano steso, dopo il voltafaccia italiano e lo sbarco alleato nel Sud, una loro frettolosa “linea Gustav”. Montecassino con la sua rocca, che sorge isolata nella pianura, costituiva un caposaldo ideale, ma il feldmaresciallo Albert Kesserling, cattolico bavarese ed esponente della vecchia casta militare pre-nazista che alla durezza accompagnava un suo concetto di onore, non se la sentì di fortificare il luogo, esponendolo così alla distruzione.

    nota :le autorita ecclesiastiche e quelle italo-tedesche vi fu un accordo secondo cui i soldati avrebbero potuto stare all’esterno dell’Abbazia, ma nessuno sarebbe potuto entrare. Infatti i soldati che stavano nel perimetro non erano lì a far la guardia a un’eventuale guarnigione all’interno della struttura, ma sorvegliavano affichè nessun militare facesse l’errore di entrare all’interno del Monastero, oltre che coadiuvare il lavoro di messa in sicurezza dei beni artistici.(fonte Wilkipedia)

    I tedeschi (figli, malgrado tutto, di uno dei Paesi più colti del mondo e per almeno un terzo restato cattolico) sapevano bene che cosa rappresentasse per la civiltà universale il luogo dove riposava, accanto a santa Scolastica, quel Benedetto da Norcia che non a caso sarebbe stato proclamato patrono principale d’Europa.

    Qui fu scritta quella “Regola” che, nello sfascio della civiltà classica, contribuì potentemente a salvare il meglio del mondo antico e ad inaugurare il nuovo. Qui, nei grandi “scriptoria”, i monaci avevano ricopiato le opere immortali destinate altrimenti all’oblio se non alla distruzione; qui era il cuore di un benefico esercito che, dalla Scozia alla Sicilia, aveva lavorato per più di mille anni non solo per la salvezza eterna degli uomini ma anche per una loro migliore vita terrena.

    E, dunque, a dispetto di tattica e di strategia, Kesserling escluse Montecassino dalla linea di difesa, lasciando che tra quelle mura venerande trovasse rifugio, accolta dai monaci, una marea di profughi, di feriti, di ammalati, di vecchi, di donne.

    E’ ormai certo che gli Alleati, gli americani innanzitutto, sapevano bene che sul monte e nell’abbazia non c’erano truppe tedesche; ed è ormai certo che decisero la distruzione per motivi non militari, ma spinti da un desiderio di devastazione che può spiegarsi solo col desiderio di far sparire dalla faccia della terra un simbolo tra i più significativi del detestato “papismo” cattolico. Che la vandalica operazione rispondesse ad altri scopi da quelli strategici, lo conferma anche il fatto che furono annunziati pubblicamente il giorno e l’ora dell’inizio del bombardamento.

    Così fu data ai tedeschi l’occasione di confermarsi, almeno qui, “amici” della civiltà: pur afflitta da una drammatica crisi dei trasporti, la Wehrmacht trovò i camion per portare in salvo in Vaticano parte dei tesori artistici e culturali dell’abbazia. A cominciare dallo straordinario archivio dove, tra l’altro, sta il primissimo documento del volgare italiano.

    Sgomberate cose e persone, puntualmente – come da preannuncio – il 15 febbraio del 1944 una nuvola di fortezze volanti americane apparve nel cielo di Montecassino e iniziò il bombardamento “di precisione”, mentre dalla pianura, per completare la distruzione, presero a tirare i grossi calibri alleati. Bombardarono e spararono per tre giorni, fino a quando non ebbero la certezza che dell’abbazia non restavano che rovine irrecuperabili (si scoprirà poi che tutto era stato distrutto, ma non la cripta, dove le reliquie di Benedetto e Scolastica furono ritrovate intatte). Tutto era stato concepito come uno “spettacolo”: un’équipe di cineasti ufficiali filmò l’avvenimento.

    Cessato il bombardamento, visto che non c’era più nulla da salvare, la Wehrmacht occupò il monte e si fortificò tra le macerie: sul piano strategico, il vandalismo americano si rivelò prezioso per i tedeschi, che nelle rovine trovarono un rifugio ideale per postazioni così solide da resistere per mesi e mesi ai sanguinosi assalti. I trentamila caduti alleati (tra cui molti polacchi) che riposano nei cimiteri della zona sono addebitabili anche alla decisione americana di distruggere l’abbazia.

    Una follia sul piano militare, un crimine sul piano culturale ma, probabilmente, un’esigenza incoercibile e oscura, un bisogno liberatorio, per quel cocktail di protestantesimo radicale e di illuminismo massonico che, sin dagli inizi, informa la classe dirigente americana. Compresi, dunque, gli alti comandi militari. Ma, forse, questa vampata d’odio aiuta ad illuminare ancor meglio la grande avventura monastica, mostrandone l’importanza storica anche nello scatenarsi di tanta furia distruttrice.

    Se poi qualcuno, in questo nostro sospettare fini non militari nel bombardamento della veneranda abbazia, ci pensasse afflitti da abusivi complessi di persecuzione, potrà leggere, tra gli altri, Giorgio Spini. Storico insospettabile in quanto valdese, tenace assertore della supremazia del protestantesimo, Spini descrive «le proporzioni assunte negli Stati Uniti dai movimenti anti-cattolici, con la disgustosa brutalità di certe loro manifestazioni». Continua questo storico riformato: «Anche a prescindere da simili intolleranze e isterismi, è indubbia l’esistenza – nella storia americana – di uno stato d’allarme per l’immigrazione cattolica e per la minaccia che potrebbe rappresentare per le istituzioni fondamentali americane».

    (Vittorio MESSORI Montecassino tratto da: Pensare la storia. Una lettura cattolica dell’avventura umana, Paoline, Milano 1992)

    per approfondire:

    DAL VOLTURNO A CASSINO
    è un sito internet che ha come scopo principale quello di raccogliere e divulgare informazioni relative sia, in particolare, alla battaglia di Cassino sia a tutti quegli eventi meno noti, ma ad essa obbligatoriamente correlati, che temporalmente la precedono e la seguono.

    La battaglia di Cassino del programma RAI Ulisse
    Battaglia di Montecassino/1
    Battaglia di Montecassino/2
    Dal Voltuno a Cassino/3
    La battaglia di Cassino nel documentario del 2009 della SD Cinematografica. Trailer e sequenze disponibili
    CASSINO – LA STORIA NEI SECOLI»
    https://www.vietatoparlare.it/wp-con...te_Cassino.jpg








    Dresda, l?inutile apocalisse ? Vittorio Messori
    “Dresda, l’inutile apocalisse 26 Aprile, 2014/in Speciali / 28 settembre 2002 :: Corriere della Sera, di Vittorio Messori.
    (…) Si ripeté, cioè, in scala maggiore, il crimine anche culturale del 15 febbraio 1944, con la distruzione «a freddo» dell’abbazia di Montecassino che gli stessi tedeschi si erano rifiutati di fortificare per non esporre a pericoli quel vertice della spiritualità e dell’arte cristiane (...)”








    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda»
    "15 febbraio 1944. La distruzione dell'Abbazia di Montecassino.

    Il 15 febbraio 1944 si consuma la fine dello splendido convento benedettino. Alle 9,45 oltre 140 Fortezze Volanti americane sganciavano in due ondate 287 t. di bombe esplosive da 250 Kg l'una e 66,6 t. di bombe incendiarie. Successivamente 47 B-25 e 40 B-26 altre 100 t. di bombe ad alto potenziale.
    Crolla il pozzo centrale, opera del tardo Rinascimento, la scala di marmo è distrutta così come le numerose statue. La Basilica con i suoi affreschi, tutto distrutto. Secondo valutazioni approssimative ci furono 250 morti tra i monaci ed i civili rifugiati lì, ritenendolo un posto sicuro.
    Questa distruzione non apportò alcun beneficio alle operazioni militari. Nelle foto prima e dopo il terrificante bombardamento.
    Da Forze Speciali e Corpi di Elite Italiani"

    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    L'ecumenismo e la dottrina cattolica ---> https://www.youtube.com/watch?v=89PluIl8PQE







    «Radio Spada è un sito di controinformazione cattolico http://www.radiospada.org e una casa editrice http://www.edizioniradiospada.com »
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/

    «15 FEBBRAIO 2020: SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI»


    «Joannes Eck (13 novembre 1486 - 15 febbraio 1543), sacerdote, Teologo insigne, invitto propugnatore della Religione Cattolica contro Lutero, che lo chiamava “Dottor Scrofa”, e contro i suoi eretici seguaci.
    “Cristo non è bigamo: sempre una è la Chiesa, quella degli Apostoli e quella nostra. Prima che Lutero nascesse, già esisteva la Chiesa, quella Chiesa che ha sempre creduto la Messa come sacrificio, che ha creduto sette i Sacramenti … quella stessa fu sempre la Sposa di Cristo. Dunque rimaniamo con questa Chiesa sempre uguale e non uniamoci alla chiesa dei malvagi”»

    «Il 15 febbraio 1944 i Barbari, in questo caso gli Alleati anglo-americani, distruggevano per l'ennesima volta, in questo caso con un massiccio bombardamento, l'Abbazia di Montecassino, simbolo della Civiltà Cristiana. Oggi tuttavia essa sta ancora lì perché Chi fu creduto definitivamente morto resuscitò trionfante e gloriosamente vive!»

    “13 - 15 febbraio 1945 - 2020:
    La città di Dresda - che NON era un obiettivo militare diretto - viene rasa al suolo e carbonizzata con ripetuti bombardamenti incendiari degli Alleati. Un'epocale strage di civili innocenti (si parla di diverse decine di migliaia, ma il calcolo non è semplice data la vastità dell'area).
    Per questo crimine di guerra si riscontrano poche giornate della memoria.
    «Verso la metà di febbraio la lontana città di Dresda fu sottoposta, col deliberato intento di seminar strage fra la popolazione civile, ad un micidiale attacco sferrato contro i quartieri del centro, non contro gli stabilimenti o le linee ferroviarie»
    (Basil Liddell Hart, esperto di storia militare e capitano inglese, in "Storia militare della seconda guerra mondiale", 1996ª ed., Arnoldo Mondadori Editore)”
    “Valentina Rossi La maggior parte delle chiese cattoliche bombardate in Germania hanno l’altar maggiore ed il Tabernacolo distrutto. La prima volta che lo vedi, dico : “sarà un caso”, la seconda, cominci a rifletterci su, la terza, sei sicuro che era voluto”

    «15 febbraio 1964: muore Padre Reginald Garrigou Lagrange O.P., il "Martello del neo-modernismo".»







    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    "15 février : Saint Faustin et Saint Jovite, Martyrs (? 122) :: Ligue Saint Amédée"
    “15 février : Saint Faustin et Saint Jovite, Martyrs († 122)”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...tin_jovite.jpg










    P.S. Discussioni sul bombardamento dell'Abbazia di Montecassino:


    "Anniversari: i bombardamenti angloamericani su Montecassino e Milano"
    https://forum.termometropolitico.it/...-e-milano.html
    "Montecassino: fuoco dal cielo"
    https://forum.termometropolitico.it/...dal-cielo.html
    https://forum.termometropolitico.it/...o-crimine.html
    “15/02/1944: Montecassino”
    15/02/1944: Montecassino
    "Info San Faustino"
    Info San Faustino





    SANTI FAUSTINO E GIOVITA, MARTIRI, PREGATE PER NOI!!!
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 

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