Roma, 27 feb - Roberto Calderoli, numero due della
Lega Nord e vicepresidente del Senato replica alle critiche
'La Padania' attacca il Papa: ''Inquietante il suo 'Semo romani'''
Di Di (Adnkronos)
Roma, 27 feb. (Adnkronos) - ''Il Papa ha capito che far cadere il Muro di Berlino non e' stato nulla in confronto alla resistenza del Muro Capitolino''. Si spiega cosi' allora l'''inquietante'' ''semo romani'' pronunciato ieri di fronte ai parroci della capitale. Lo scrive il quotidiano della Lega 'La Padania', in un corsivo pubblicato oggi in prima pagina, nel quale, fra l'altro, vengono riproposti attacchi contro Roma e la Chiesa, prendendo spunto dall'ultimo intervento di Giovanni Paolo II. '''Damose da fa'. Il Papa -scrive il giornale del Carroccio- e' capo della Chiesa universale, ma conosce bene i vizi di ogni singolo agnello del suo gregge. Cosi' Giovanni Paolo II ha formulato nel vernacolo locale un incitamento all'impegno, al sacrificio, alla pastorale intraprendenza. Se il Signore Iddio impiego' solo sette giorni per concludere la creazione, se Noe' salvo' con la sua 'mini impresa familiare' una coppia di ogni specie animale, da allora i tempi si sono dilatati e i risultati assottigliati, soprattutto all'ombra del Cupolone: troppa burocrazia e poca resa''. ''Un tempo non molto lontano -prosegue il corsivo de 'La Padania'- erano gli impegni del (mal)governo temporale a distrarre dalla cura delle anime le tonache dello Stato pontificio. Poi ci ha pensato il Concilio Vaticano secondo a introdurre toni e ritmi piu' rilassati, il clergyman da viaggio e le vacanze sulla neve''. ''Adesso, dopo 25 anni, il Papa ha capito che far cadere il Muro di Berlino non e' stato nulla in confronto alla resistenza del Muro Capitolino, il gigantesco Muro di gomma che domina il Tevere. Del resto, alla fine dell'udienza -conclude il quotidiano del Carroccio- il Pontefice ha aggiunto un inquietante: 'Semo romani'. Cosa mai avra' voluto dire?''. Contro il corsivo pubblicato oggi su 'La Padania' e' scesa in campo Alleanza Nazionale. ''Lassu', in 'Padania' -afferma in una nota il portavoce Mario Landolfi- qualcuno e' impazzito. Arrivare ad attaccare il Papa con le farneticazioni pubblicate oggi dal quotidiano 'lumbard' significa aver smarrito persino il buonsenso''. Solidarieta' al Papa, alla Chiesa e alla citta' di Roma e totale presa di distanza dal corsivo apparso oggi su 'La Padania' e' la posizione espressa dal capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volonte'. ''L'articolo di fondo di un quotidiano di un partito della Cdl -sottolinea l'esponente centrista conversando con l'Adnkronos- usa termini spregevoli e offensivi e insinuanti nei confronti del Santo Padre e della Chiesa cattolica italiana. Purtroppo non e' la prima volta che ci troviamo a mille miglia di distanza da quel quotidiano e dal quel partito su questa materia. Totale solidarieta' senza alcun imbarazzo, per i grandi meriti che continua ad avere per la civilta' italiana la Chiesa cattolica, al santo Padre e ai vertici della Chiesa italiana, all'intero popolo romano e alla citta' di Roma''. Dura condanna della Lega arriva da Giuseppe Fioroni, deputato della Margherita, che chiede a ''Berlusconi se intende rivolgersi ai cattolici solo in campagna elettorale per scippare qualche voto o se pensa di difenderne anche la dignita' nel resto dell'anno, per esempio chiedendo oggi scusa al Papa. Ai cattolici del Polo non resta che dire: 'dateve da fa'' e alla 'Padania': 'lassate perde''. ''Prendersela perfino con il Papa penso che sia davvero troppo'' dice il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace. ''A chi nel centrodestra ha provato fastidio per la mia richiesta di non far partecipare Bossi alla manifestazione romana del 27 marzo della Casa delle Liberta' -ha aggiunto Storace- suggerisco di leggere, se non si consideri sufficiente tutto quel che ci rovescia addosso da anni, 'La Padania' di oggi''. Per il sindaco di Roma, Walter Veltroni, l'articolo della Padania ''testimonia ancora una volta non solo la rozzezza culturale della Lega, ma un preoccupante atteggiamento di sfida non solo nei confronti di Roma, ma anche del Pontefice che di questa citta' e' cittadino onorario''. E conclude: ''Crediamo che sia davvero giunta l'ora di recedere da questi atteggiamenti''.
Calderoli, vicepresidente del Senato, tanto per agitare ancora di più le acque replica alle polemiche....
''E noi che siamo di rito ambrosiano alla curia diciamo piu'
turibolo e preghiere, meno Dio unico e meno banchetti''.
BASTA NON SE PIU DI QUESTA MARMAGLIA, E' GIUNTA L'ORA DI RISPERDIRLI NEL PARLAMENTO PADAGNO, ANZI ORMAI E' TROPPO TARDI.


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