Qui pare che la gente abbia le fette di salame sugli occhi. Mi viene da sorridere quando vedo i giornalisti che credono di fare clamore quando dicono che un padre ora, a parità di lavoro, non può garantire al proprio figlio il tenore di vita che gli era garantito da suo padre.

Per 50 anni l'Italia ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità, spendendo soldi che non aveva e ipotecando la vita economica delle generazioni future.

Si davano pensioni a cani e porci, ci si indebitava enormenete col debito pubblico, intanto si faceva la bella vita.

Prima o poi il conto bisogna pagarlo ed ora stiamo iniziando a farlo. Non c'è nulla di spaziale in tutto ciò. Le generazioni che ci hanno preceduto dal 1950 al 2000 hanno speso più, molto + di quello che avevano e a noi hanno lasciato i debiti.

Loro hanno speso ciò che guadagnavano + il 100%.

Noi spenderemo sempre + il 100% di quello che guadagnamo - la parte di debito che dovremo per forza di cose ammortizzare.

Dobbiamo saldare il conto di coloro che ci hanno preceduto, di coloro che con un semplice stipendio e con 3 figli si sono fatti una bella casa. Idea incomiabile, ma quella casa ora dobbiamo pagarla noi.

Non è una critica verso coloro che la casa l'hanno fatta, per carità, hanno fatto benissimo, ma è inutile lamentarci ora e meravigliarsi del fatto che il potere d'acquisto cala.

Sono le conseguenze di politiche economiche folli.