Ma l'annuncio della Nasa divide gli scienziati. Un diametro di duemila chilometri
Ecco «Sedna», il decimo pianeta
WASHINGTON - Per alcuni è il decimo pianeta del nostro sistema solare. Per altri è solo un planetoide. La Nasa ha annunciato ieri la scoperta di «Sedna», l'oggetto orbitante più lontano del nostro sistema solare. «Sedna» ha un diametro di quasi 2.000 chilometri (Plutone, il nono pianeta, ha un diametro di 2.300 chilometri), ha un aspetto rossiccio, è probabilmente coperto di ghiaccio e rocce. La sua distanza dalla Terra è tre volte superiore a quella tra il nostro pianeta e Plutone. «Sedna» è un luogo decisamente inospitale: la temperatura non supera mai i meno 240 gradi centigradi.
«Sedna», così chiamato in omaggio alla divinità Inuit creatrice degli animali marini nell'Artico, impiega 10.500 anni terrestri per completare un'orbita intorno al Sole. L'ultima scoperta di un pianeta del nostro sistema solare è stata quella di Plutone nel 1930. La scoperta di «Sedna» è destinata a riaccendere il dibattito su cosa costituisca un pianeta. E' stato scoperto da Michael Brown, un astronomo dell'Institute of Technology della California, utilizzando il telescopio orbitante Spitzer.
Pianeta o planetoide? E' comunque interessante «perché apre la porta ad una nuova fisica del sistema planetario», ha osservato la planetologa Angioletta Coradini, direttore dell'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. Oggetti come questi, ha aggiunto, «sono interessanti perché aiutano a ricostruire le fasi primordiali del sistema solare».




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