Il fascismo rosso di Chavez
2 morti e oltre 20 feriti il saldo di una manifestazione contro il regime di Chavez, tenutasi ieri 27 febbraio a Caracas
Migliaia di manifestanti convocati dalla “Coordinadora democratica” per protestare contro il regime di Chavez ed in sostegno al referendum per cacciarlo via si sono scontrati con la Guardia Nacional e la Disip (polizia politica venezuelana). I manifestanti approfittavano del vertice tra i paesi che costituiscono il G-15 per dare maggiore rilievo alla loro protesta; ma come accade in tali occasioni non potevano superare uno sbarramento di polizia.
Giunti in prossimità di tale sbarramento hanno iniziato a lanciare pietre e bastoni e per tutta risposta la Guardia Nacional ha sparato gas lacrimogeni e pallottole di gomma, e non solo. Gli agenti della Disip, coperti da passamontagna, sparavano con mitra e fucili. Numerosi gli arrestati, fra i quali anche agenti di polizia, in borghese, che parteggiano per l’opposizione.
E’certo che è in atto uno scontro di potere e da entrambi i fronti non si va per il sottile, è anche certo che ci sono ingerenze dall’estero ed è evidente che l’opposizione abbia dei contatti piuttosto stretti con servizi di paesi occidentali. Tuttavia il regime di Chavez non cessa di comportarsi in maniera fascistoide, giustificando la feroce repressione ai danni di chiunque osa manifestare contro.
La repressione è stata giustificata dal vicepresidente José Vicente Rangel con le seguenti parole: “E’ una violenza annunciata, questa manifestazione non aveva alcun fine pacifico, ma era parte di una manovra golpista e terrorista. Non c’era nessuna ragione per convocare una manifestazione quando si stava tenendo il vertice del G-15 che è un prestigio per il paese, non aveva alcun senso”. Ci ricorda forse il Berlusconi del G-8?
Continua il vicepresidente: “Questo gruppo di ladruncoli, di sottoproletari (di Acción Democrática e Bandera Roja )… ha cercato di sfondare il cordone di polizia lanciando pietre e bastoni contro i soldati; per questo i soldati hanno dovuto reagire come accade in qualsiasi parte del mondo, qui o in Svizzera”
Parole di vicepresidente di una repubblica considerata rivoluzionaria da gran parte della sinistra antagonista europea, parole che avrebbe potuto pronunciare il vicepresidente Fini.
No, questo regime militarista e golpista merita tutto il nostro disgusto e la nostra avversione.
Noi, antimilitaristi antiautoritari, non saremo mai al fianco di queste mostruosità liberticide rappresentate dai regimi sinistrorsi.
lu brijant
Dal forum di Anarcotico.
Bene, gli anarchici sostengono le opposizioni al governo legittimo di Chavez, chiaramente sostenute e finanziate dagli USA.
Solidarietà a Chavez, che coraggiosamente sta operando una politica nettamente anti-yanquee.




Rispondi Citando