In vista delle prossime presidenziali il generale Lamari, capo di stato maggiore dell'esercito, ha riaffermato il ruolo delle forze armate algerine quali garanti della laicità dello Stato. Sembra in tutto un avvertimento per il candidato islamico Djaballah affinché lasci fuori la religione dalla politica.
In caso di vittoria del leader musulmano, succederà come nel '91, quando un golpe dell'esercito invalidò la vittoria popolare del FIS ed innescò una reazione a catena che portò ad un'atroce guerra civile?




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