questa sera ad alfonsine (Ra) incontro sui caduti tra '45 e '47
Federico Pattuelli*
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In una settimana in cui, anche chi ha sempre occultato capitoli fondamentali della nostra storia, ricorda l'olocausto delle foibe titine, e si pente (all'italiana?) degl'errori commessi in passato (vedi le dichiarazioni dei dirigenti Ds-ex Pci, Fassino e Violante), il Gruppo Consiliare della "Lega Nord Romagna" in Comune ad Alfonsine (RA) ha organizzato questa sera, alle ore 21, presso la sala auditorium del "Museo del Senio" (Piazza della Resistenza, 2), una conferenza pubblica al fine di riportare alla luce un'altra pagina di storia dimenticata, geograficamente molto più vicina a noi e, perciò, assai più lacerante. Assieme a Marco Pirina, presidente del Centro Studi "Silentes loquimur" di Pordenone, tratteremo infatti il tema: "1945-47: i caduti del dopoguerra. Vittime di vendette inevitabili, di eccidi ingiustificati o di un preciso progetto politico?". I recenti ritrovamenti di Boccaleone d'Argenta (FE) (la notizia della scoperta di una fossa comune, riconducibile proprio ai drammatici eventi di quegl'anni, è stata ripresa anche dai mass-media regionali e nazionali), la crescente e trasversale sensibilizzazione su questi argomenti (vedi l'uscita del libro di Giampaolo Pansa, "Il sangue dei vinti") e, soprattutto, l'opportunità di sentire direttamente da uno storico documentatissimo come si svolsero vicende finora tragico solamente di chi è stato testimone oculare, ci hanno convinto a dar vita ad una serata che, attraverso il racconto dei fatti, vuole rappresentare un importante passo avanti verso la pacificazione della nostra gente. Solo attraverso il completamento della ricostruzione della storia e la restituzione della dignità umana anche agli sconfitti si può ottenere quest'obiettivo: non sicuramente continuando a nascondere la verità... Per questo la presentazione dell'ultimo libro di Marco Pirina, "1945-47: Guerra Civile - La Rivoluzione Rossa", sarà un momento non solo di approfondimento culturale ma anche di autentica crescita sociale. Tra l'altro, proprio in questo testo (che, uscito appena 20 giorni fa, si sta avviando verso la terza edizione...), per quanto riguarda Alfonsine, si parla di un episodio che sconcerta ancor oggi tutti i cittadini e, dopo quasi 60 anni, non trova alcuna giustificazione: l'uccisione di Giuseppe Marini, fondatore di una delle più grandi aziende per la costruzione di macchine per lavori stradali, di un'industria che ha garantito e garantisce tuttora (nonostante la proprietà sia in mano francese) lavoro e sostegno a centinaia di famiglie alfonsinesi. Un delitto, compiuto nella notte del 5 maggio 1945 a seguito di un prelevamento dalla sua abitazione messo in atto da alcuni uomini qualificatisi come "antifascisti", che ha profondamente segnato il nostro paese, tanto da essere stato rimosso con forza dalla memoria collettiva. Come se non bastasse, l'Amministrazione comunale ulivista sembra intenzionata in maniera molto equivoca, ad intitolare presto una strada alle "Officine Marini" (quasi a "decretarne" la fine della produzione?), invece che a memoria del grande contributo dato alla nostra comunità dall'intera Famiglia Marina. L'unico che, sul posto, ricorda sinceramente e cristianamente anche questi morti è il parroco di Taglio Corelli (una frazione di Alfonsine), don Giuseppe dal Pozzo, che, nel quadro di un doveroso processo di riconciliazione, celebra ogni anno una messa (il 2 settembre, in memoria del ritrovamento, avvenuto nel 1961, del corpo di Giuseppe Marini e di altri "borghesi" [Stefano Mingazzi, Giovanni e Corrado santoni] uccisi assieme a lui...).
Di questo e di molto altro, quindi, si discuterà in quest'incontro, che si preannuncia estremamente interessante!
* Segretario Provinciale "Lega Nord Ravenna" e Consigliere Comunale ad Alfonsine (RA)
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[Data pubblicazione: 13/02/2004]




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