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  1. #1
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    Predefinito Istat: crescita 2003 ancor piu' bassa del previsto...

    Roma, 09:42
    Istat: Italia cresce dello 0,3% nel 2003

    La crescita del Pil italiano nel 2003 è stata dello 0,3%, con un rallentamento rispetto allo scorso anno quando il prodotto interno era cresciuto dello 0,4%. Lo rende noto l'Istat che ha così rivisto la stima preliminare dello 0,4%.


    Insomma pollastri da quando siete al governo (2,5 anni) l'Italia e' cresciuta dello 0,6%... Non male per un miracolo economico...

    Ah si, e' la crisi internazionale, e' per questo che siamo sempre ultimi/penultimi...

    OECD
    GROSS DOMESTIC PRODUCT, VOLUME
    Percentage changes from previous period,
    seasonally adjusted, at quarterly rates

    1.7 Japon
    1.2 Mexique
    1 États-Unis
    0.9 Royaume-Uni
    0.4 France
    0.3 Pays-Bas
    0.2 Allemagne
    0 Italie

  2. #2
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    Predefinito

    Italia 2003: +0,3% il Pil
    +0,9% la pressione fiscale


    E' questa la fotografia dell'Istat. Secondo cui il rapporto tra deficit/Pil è stato pari al 2,4% (meno del target del governo del 2,5%) mentre il rapporto debito/Pil è sceso da 108% a 106,2%.




    Milano. La crescita del Pil italiano nel 2003 è stata dello 0,3%, con un rallentamento rispetto allo scorso anno quando il prodotto interno era cresciuto dello 0,4%. Lo rende noto l'Istat che ha così rivisto la stima preliminare dello 0,4%. La pressione fiscale complessiva nel 2003 è aumentata dello 0,9% al 42,8% dal 41,9% del 2002. L'Istat ha contabilizzato tra le entrate anche 19,9 miliardi di euro incassati 19,3 miliardi dai condoni e 600 milioni dallo scudo fiscale sui rientro dei capitali dall'estero.

    Nel dettaglio, i tecnici dell'Istat ricordano che la stima preliminare del Pil 2003 (+0,4% rilevata il 13 febbraio) era corretta per il diverso numero dei giorni lavorativi, due in più rispetto al 2002 mentre la stima diffusa oggi risente anche della revisione dei livelli di Pil degli anni precedenti. Il valore del Pil nel 2003, a prezzi costanti (1995), è stato pari a 1.039.367 milioni di euro (1.300.926 milioni a prezzi correnti). I consumi finali nazionali sono aumentati dell'1,5% (+1,3% la spesa delle famiglie; +2,2% quella della pubblica amministrazione) mentre è calato del 2,1% l'apporto degli investimenti fissi lordi e dello 0,6% quello delle importazioni di beni e servizi. I consumi finali interni sono aumentati dell'1%. Il maggior apporto alla formazione del Pil arriva dal settore delle costruzioni (+2,5%) e dei servizi (+0,7%) mentre l' industria e l' agricoltura hanno registrato una diminuzione del valore aggiunto pari rispettivamente allo 0,1% e al 5,6%.

    Il rapporto tra indebitamento netto della pubblica amministrazione e Pil nel 2003 è stato pari al 2,4%, dal 2,3% del 2002 e a fronte di un target governativo fissato al 2,5 per cento. Sempre secondo quanto stima l'Istat, il rapporto tra debito pubblico e Pil è stato pari al 106,2% nel 2003, in discesa dal 108% rivisto dalla Banca d'Italia (dal precedente 106,7%), al di sopra del target governativo fissato per il 2003 al 106 per cento. Il Pil ha segnato nel 2003 una variazione dello 0,4%, contro un target dello 0,5% e dopo aver segnato un +0,3 nel 2002. Il rapporto tra avanzo primario e Pil nel 2003 è stato pari al 2,9% dal 3,5% del 2002.


    (1 marzo 2004)




    Insomma l'unica notizia "positiva" e' il defict al 2,4 invece del 2,5%... E ci credo quando si tratta di stimare i proventi dei condoni 3colli non sbaglia...

    Anche qui pero' vorrei che qualcuno mi calolasse quanto fa:

    2,4% Pil + 19,9 miliardi di euro/Pil + Cartolarizzazioni 2003/Pil...

    Giusto per avere un'idea di quale sia il deficit senza le una tantum... Cosi', per curiosita'...

    L'avanzo primario intanto continua a calare, ma nessun problema... i pollisti non sanno che roba sia...

  3. #3
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    Predefinito

    In Origine Postato da Ago






    Anche qui pero' vorrei che qualcuno mi calolasse quanto fa:

    2,4% Pil + 19,9 miliardi di euro/Pil + Cartolarizzazioni 2003/Pil...

    Giusto per avere un'idea di quale sia il deficit senza le una tantum... Cosi', per curiosita'...
    Quasi 4%.


    L'indebitamento netto al 2,4 è sempre peggiore del 2,3 del 2002, nonostante tutti i barbatrucchi di tremonti.

    Ora che verranno meno le una tantum, so cazzi.

    Roma, 11:02
    Conti pubblici, Epifani: dati sconfortanti ci danno ragione
    Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani commenta così i dati resi noti oggi dall'Istat sui conti pubblici: "Il pil è cresciuto di meno ed è sempre più vicino allo zero. La pressione fiscale è aumentata. Si tratta di dati sconfortanti, soprattutto quello relativo alla riduzione molto secca degli investimenti fissi lordi".

    "Sono dati - ha continuato Epifani - che trascinano le loro conseguenze negative nel 2004. Per fortuna il settore delle costruzioni sostiene un po' la domanda. Sono dati che danno ragione alle iniziative che il sindacato intende mettere in campo nei prossimi giorni".


    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  4. #4
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    Una chicca,

    La crescita acquisita nel 2002 era lo 0,5%.

    Ovvero se nel 2003 IN TUTTI E 4 I TRIMESTRI il pil trimestrale fosse rimasto invariato (=CRESCITA ZERO), la crescita del PIL a fine anno sarebbe risultata COMUNQUE dello 0,5%... (i misteri dell'economia... )

    La crescita a fine anno e' stata dello 0,3%.... Abbiamo fatto peggio che se avessimo avuto crescita zero in ogni trimestre... Un altro miracolo economico del nano...

  5. #5
    Giu' la maschera!
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    Predefinito

    In Origine Postato da Ago
    Italia 2003: +0,3% il Pil
    +0,9% la pressione fiscale


    E' questa la fotografia dell'Istat. Secondo cui il rapporto tra deficit/Pil è stato pari al 2,4% (meno del target del governo del 2,5%) mentre il rapporto debito/Pil è sceso da 108% a 106,2%.




    Milano. La crescita del Pil italiano nel 2003 è stata dello 0,3%, con un rallentamento rispetto allo scorso anno quando il prodotto interno era cresciuto dello 0,4%. Lo rende noto l'Istat che ha così rivisto la stima preliminare dello 0,4%. La pressione fiscale complessiva nel 2003 è aumentata dello 0,9% al 42,8% dal 41,9% del 2002. L'Istat ha contabilizzato tra le entrate anche 19,9 miliardi di euro incassati 19,3 miliardi dai condoni e 600 milioni dallo scudo fiscale sui rientro dei capitali dall'estero.

    Nel dettaglio, i tecnici dell'Istat ricordano che la stima preliminare del Pil 2003 (+0,4% rilevata il 13 febbraio) era corretta per il diverso numero dei giorni lavorativi, due in più rispetto al 2002 mentre la stima diffusa oggi risente anche della revisione dei livelli di Pil degli anni precedenti. Il valore del Pil nel 2003, a prezzi costanti (1995), è stato pari a 1.039.367 milioni di euro (1.300.926 milioni a prezzi correnti). I consumi finali nazionali sono aumentati dell'1,5% (+1,3% la spesa delle famiglie; +2,2% quella della pubblica amministrazione) mentre è calato del 2,1% l'apporto degli investimenti fissi lordi e dello 0,6% quello delle importazioni di beni e servizi. I consumi finali interni sono aumentati dell'1%. Il maggior apporto alla formazione del Pil arriva dal settore delle costruzioni (+2,5%) e dei servizi (+0,7%) mentre l' industria e l' agricoltura hanno registrato una diminuzione del valore aggiunto pari rispettivamente allo 0,1% e al 5,6%.

    Il rapporto tra indebitamento netto della pubblica amministrazione e Pil nel 2003 è stato pari al 2,4%, dal 2,3% del 2002 e a fronte di un target governativo fissato al 2,5 per cento. Sempre secondo quanto stima l'Istat, il rapporto tra debito pubblico e Pil è stato pari al 106,2% nel 2003, in discesa dal 108% rivisto dalla Banca d'Italia (dal precedente 106,7%), al di sopra del target governativo fissato per il 2003 al 106 per cento. Il Pil ha segnato nel 2003 una variazione dello 0,4%, contro un target dello 0,5% e dopo aver segnato un +0,3 nel 2002. Il rapporto tra avanzo primario e Pil nel 2003 è stato pari al 2,9% dal 3,5% del 2002.


    (1 marzo 2004)




    Insomma l'unica notizia "positiva" e' il defict al 2,4 invece del 2,5%... E ci credo quando si tratta di stimare i proventi dei condoni 3colli non sbaglia...

    Anche qui pero' vorrei che qualcuno mi calolasse quanto fa:

    2,4% Pil + 19,9 miliardi di euro/Pil + Cartolarizzazioni 2003/Pil...

    Giusto per avere un'idea di quale sia il deficit senza le una tantum... Cosi', per curiosita'...

    L'avanzo primario intanto continua a calare, ma nessun problema... i pollisti non sanno che roba sia...
    Una cosa sconvolgente..un po' come le politiche negli USA. Cio' che mi chiedo pero' in ambedue paesi e' come sarebbero le cose con i sinistri?
    Mr. Hyde


  6. #6
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    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Una cosa sconvolgente..un po' come le politiche negli USA. Cio' che mi chiedo pero' in ambedue paesi e' come sarebbero le cose con i sinistri?
    Non ho la boccia di vetro, so pero' che con i sinistri il deficit scendeva, l'inflazione scendeva, il debito scendeva, il Pil saliva a tassi multipli di quelli attuali, gli investimenti aumentavano, le esportazioni aumentavano, l'occupazione aumentava, il numero di imprese aumentava, il fatturato delle imprese aumentava...

    Ora e' tutto l'opposto... Una cosa e' certa, difficile, MOLTO difficile, fare peggio del governicchio...

    Il che' non puo' essere una sorpresa, visto che la maggior parte del tempo e' impiegata a risolvere le questioni personali del nano, e le principali manovre economiche consistono nella 6colli (ed io lo avevo previsto da secoli che sarebbe stata un fiasco), nelle cartolarizzazioni, e nei condoni (che lo stesso 3colli definiva un SUICIDIO FISCALE).

  7. #7
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    A Febbraio esplode il disavanzo.

    Roma, 17:46
    Fabbisogno, disavanzo di 11 mld nei primi due mesi 2004

    Il ministero ell'Economia rende noto che il fabbisogno dei primi due mesi del 2004 segna un disavanzo di 11 miliardi a fronte dei 5,4 miliardi dei gennaio-febbraio 2003. A febbraio il disavanzo è stato pari a otto miliardi contro i 4.414 milioni del febbraio 2003.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  8. #8
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    In Origine Postato da ossoduro
    A Febbraio esplode il disavanzo.
    Ehi osso, cosa e' rimasto nel cappello del prestigiatore? Nuovi condoni, nuove cartolarizzazioni, novi "risparmi" sui trasferimenti? E' dura coprire un deficit del 4% sono in attesa di vedere cosa ci preparera' il mago, tu hai notizie?

  9. #9
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    In Origine Postato da Ago
    Ehi osso, cosa e' rimasto nel cappello del prestigiatore? Nuovi condoni, nuove cartolarizzazioni, novi "risparmi" sui trasferimenti? E' dura coprire un deficit del 4% sono in attesa di vedere cosa ci preparera' il mago, tu hai notizie?
    A fine anno gli mancheranno intorno a 24 mld. di €.
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  10. #10
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    In Origine Postato da Ago
    Non ho la boccia di vetro, so pero' che con i sinistri il deficit scendeva, l'inflazione scendeva, il debito scendeva, il Pil saliva a tassi multipli di quelli attuali, gli investimenti aumentavano, le esportazioni aumentavano, l'occupazione aumentava, il numero di imprese aumentava, il fatturato delle imprese aumentava...


    In QUESTO caso (bada bene, non in quello del tuo post principale) lo attribuirei maggiormente alla bolla di fine millenio.


    Ora e' tutto l'opposto... Una cosa e' certa, difficile, MOLTO difficile, fare peggio del governicchio...
    Senza dubbio. Ma per me in italia (e in parte negli USA) e' prioritario fare qualcosa riguardo al debito pubblico. Il governicchio se ne lava le mani dato che e' capeggiato da un ladro..ma i sinistri che farebbero?
    Ci vorrebbe uno pseudo-dittatore con la volonta' di chiudere ministeri (quanti ne abbiamo, 65? ) e imporre tagli...

    Il che' non puo' essere una sorpresa, visto che la maggior parte del tempo e' impiegata a risolvere le questioni personali del nano, e le principali manovre economiche consistono nella 6colli (ed io lo avevo previsto da secoli che sarebbe stata un fiasco), nelle cartolarizzazioni, e nei condoni (che lo stesso 3colli definiva un SUICIDIO FISCALE).
    Tu cosa proporresti? Saresti d'accordo a tagli giu' a roma?
    Mr. Hyde


 

 
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