PAUSA DI RIFLESSIONE
Telekom Serbia, la CdL ha congelato i lavori per evitare il muro contro muro con l'Ulivo
ROMA – Pausa di riflessione per la commissione parlamentare di inchiesta Telekom Serbia. Lo hanno deciso i commissari della maggioranza di centrodestra. negli ambienti della Cdl si parla di «saggezza istituzionale del presidente Trantino, che ha evitato lo strappo».
Con la decisione in pratica si evita la contrapposizione frontale, muro contro muro, dopo la decisione delle opposizioni di lasciare la commissione a seguito delle vicende dell'arresto per calunnia dei faccendieri Marini e Volpe e alle polemiche circa la strumentalizzazione politica delle loro dichiarazioni.
La commissione ha deciso di “congelare” le modifiche del regolamento per giungere all'obbligatorietà delle audizioni per i soggetti istituzionali che dichiarino di non essere disponibili a presentarsi in commissione. E nel caso particolare si tratta degli esponenti del centrosinistra che ai tempi della vicenda Telekom Serbia facevano parte del governo, ovvero Prodi, Fassino e Dini.
Il presidente Trantino (An) rileva: «Eticamente hanno l'obbligo nei confronti del popolo italiano di riferire su quell'operazione di acquisizione delle azioni di Telekom Serbia». Dal centrodestra si sottolinea che la «legittimazione della commissione non è mai venuta meno, tenuto conto che l'organismo è nella pienezza delle funzioni, con la maggioranza dei componenti presente ai lavori» e si sottolinea: «Non vorremmo che l'assenza insistente del centrosinistra cominci con l'apparire sempre più un pretesto per non.comparire». (agi)
Che strano congelamento ... ieri dicevano di andare avanti lo stesso adesso lo stop ... a questo punto consiglierei di ibernare Trantino ... per averlo più fresco alla ripresa dei lavori ...
Al cantar l'uccello ...
B.




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