NUOVA VIOLENZA A SFONDO OMOFOBO
Trans investito nella notte all'Eur
La denuncia dell'Arcigay: attacco violentissimo e doloroso. La vittima è stata operata alla testa
ROMA - Un trans di circa 45 anni è stato investito nella notte tra martedì e mercoledì all'Eur da un'auto che poi è fuggita. L'episodio , reso noto da Arcigay Roma, è avvenuto non lontano dal luogo dove, a fine agosto, un giovane omosessuale venne accoltellato perchè si baciava in pubblico con il suo compagno.
«Ci è stato segnalato un episodio di aggressione che ha visto coinvolta all'Eur C.A, una persona transgender ora ricoverata in ospedale, dove ha subito un intervento alla testa - ha raccontato Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma -. A contattarci e a riferirci dell'aggressione sono state le sue amiche».
L'ATTACCO - Secondo le prime informazioni, la vittima, circa 45 anni, è stata investita da un'auto tra mezzanotte e le due nella zona dell'Eur intorno al Palalottomatica. I ricordi sono molto confusi, ma le amiche presenti al fatto raccontano come l'automobile, con all'interno un paio di persone, avesse girato intorno alla donna più di una volta. Poi, ha cominciato a seguirla fino ad investirla. A quel punto la 45enne, straniera, ma in Italia da 25 anni, sarebbe stata travolta e buttata per terra battendo la testa. Gli aggressori sono fuggiti in auto lasciandola a terra priva di sensi.
Le amiche hanno preso il numero di targa. «Un'aggressione violentissima e dolorosa» spiega ancora Marrazzo, «da condannare con forza. Se dovesse essere confermato il movente discriminatorio saremmo di fronte a una circostanza dalla gravità eccezionale». L'aggredita ha nominato come avvocato il responsabile legale di Arcigay Roma, Daniele Stoppello, che aggiunge: «Al momento ricorda ancora poco, ma stiamo comunque provando a ricostruire la dinamica di quanto avvenuto».
CONDANNA DAL PD - «È incredibile, doloroso e grave quanto sta accadendo a Roma. Non passa giorno senza che violenza e odio si riversino su chi, solo per il diritto alla scelta di come vivere la propria sessualitá, non si vergogna di mostrarsi per quello che è veramente». Così Enzo Foschi, consigliere del Pd alla Regione Lazio, ha commentato l'aggressione ai danni del trangender.
«Credo che a provare vergogna ora dovrebbero essere quelle mani, a cui deve corrisponder un nome e un cognome, che hanno picchiato e umiliato, ma la triste realtá è che la lista di queste vittime si sta allungando, quasi che fosse divenuta un bollettino di guerra - aggiunge Foschi - Occorre che le istituzioni non latitino di fronte a questi episodi e che alle dichiarazioni di solidarietá, come la mia, si facciano seguire atti concreti per il riconoscimento dei diritti civili».
Trans investito nella notte all'Eur - Corriere Roma




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