"Modifiche possibili, purché in termini razionali
e non strumentali". Plaude il centrosinistra
Tremonti apre a una revisione
della legge sul falso in bilancio


Giulio Tremonti
e Mario Monti

ROMA - Giulio Tremonti apre a una possibile revisione della legge sul falso in bilancio. Lo fa in una conferenza stampa a margine del convegno dell'Aspen Institute e nella cornice di un più ampio discorso sul disegno di legge di difesa del risparmio. Ma pur aprendo a una revisione, il ministro dell'Economia pone dei paletti. Le modifiche, spiega Tremonti, sono possibili, "purché in termini razionali e non strumentali". Immediato il plauso del centrosinistra. "Per noi - rileva l'ex ministro dell'Industria, Enrico Letta - la revisione del falso in bilancio è sempre stata una condizione per andare a una discussione nel merito e costruire un'intesa bipartisan" sul ddl per la tutela del risparmio. Si tratta, conclude il deputato della Margherita, di "un segnale politico di grande importanza".

Giulio Tremonti ha poi sottolineato la necessità che la riforma del risparmio venga fatta "da maggioranza e opposizione nel più breve tempo possibile". Il ministro dell'Economia invita ad adottare "un metodo repubblicano e cioè nell'interesse della Repubblica, considerato che la tutela del risparmio è un valore costituzionale. La riforma - osserva - non è di destra o di sinistra, ma è nell'interesse del Paese". Ed è dunque "giusto farla insieme nel più breve tempo possibile". Senza buttare via dunque le proposte che già giacciono in Parlamento e il lavoro svolto da Camera e Senato con l'indagine parlamentare conclusasi il mese scorso.

Altro tema ancora al centro del dibattito è quello del ruolo da attribuire alla Banca d'Italia. Tremonti vorrebbe limitare di molto i suoi poteri. E in questo trova una sponda nel commissario europeo Mario Monti. Secondo il Commissario Uea, sul fronte della concorrenza tra banche sarebbe meglio attribuire questa competenza esclusivamente all'Antitrust, "con la possibilità, per la Banca d'Italia, di pronunciarsi sui temi legati alla sana e prudente gestione".
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E riguardo al mandato del Governatore della Banca d'Italia, oggi a vita, il ministro Tremonti ha ribadito l'intenzione di limitarlo nel tempo. Una posizione condivisa dall'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato. "La intendo una cosa abbastanza naturale da fare - ha detto Amato - anche se il tema, ovviamente, non si connette alle vicende che hanno fatto da occasione per la nascita di questa normativa".



(2 marzo 2004)

anche se è inquietante il "parere di amato", non si può non cocnordare sulla revisione della normativa per la banca d'italgia...