Alitalia, piano industriale fra sviluppo e flessibilità - fonte
ROMA (Reuters) - Le linee di sviluppo del nuovo piano industriale di Alitalia si muoveranno su due strade. Da un lato, lo sviluppo dell'operatività e della flotta. Dall'altro la richiesta ai sindacati di un aumento della produttività aziendale da ricercare con nuove formule di flessibilità come la mobilità interaziendale.
E' quanto ha riferito a Reuters una fonte vicina alla società, fonte che ha chiesto di rimanere anonima, circa le idee del nuovo amministratore delegato della compagnia, Marco Zanichelli.
"Le linee del piano prevedono la ripresa dello sviluppo che si muoverà lungo due direttrici", ha detto la fonte, "la prima prevede anche il rafforzamento della flotta: allo studio c'è anche l'acquisto dei nuovi Boeing 7E7, che potrebbero esser una decina. La seconda implica la trasformazione delle politiche di alleanza sul mercato interno".
Per il momento, ha continuato la fonte, "non ci saranno acquisti o scambi azionari con gli altri vettori nazionali. Si rivedrà anche la politica dei code sharing sul mercato interno: si passerà all'acquisto di posti sui vettori delle altre compagnie locali. Insomma, Alitalia funzionerà anche come un tour operator".
In pratica Alitalia acquisterà, vuoto per pieno, passaggi aerei sulle tratte locali in cui non opera con l'obiettivo di utilizzare le altre compagnie per fidelizzare i propri clienti sulle tratte internazionali: "i clienti faranno il check-in con Alitalia, ma poi saliranno sull'aereo di un'altra compagnia e quindi di nuovo su di un vettore Alitalia".
Alla Magliana, sede di Alitalia, si pensa anche di aprire una trattativa con Air France . L'oggetto sarebbe l'operatività sulle rotte per la provincia. "Alitalia" ha spiegato la fonte, "non opera in Francia dalla provincia, ma Air France lavora sulla provincia italiana: da Parigi vanno a Napoli per esempio. Questa asimetria dovrebbe essere risolta".
Questa la politica di sviluppo che verrà offerta ai sindacati ai quali verrà chiesto in cambio un contributo in termini di flessibilità: "Ci dovrà essere molta più flessibilità e sopratutto dovranno concedere la mobilità interaziendale". In questo modo sostiene la fonte i vertici di Alitalia pensano di ridurre il numero degli esuberi.
Ieri, Zanichelli, ha chiesto ai sindacati, nel primo incontro sul piano dopo l'uscita dalla società di Mengozzi, di aprire una trattativa sui contratti che oltre a regolare gli stipendi prevedono le modalità di prestazione del lavoro.
Per gli esuberi che rimarrebbero nelle intenzioni dei nuovi vertici della compagnia si ricorrerebbe "agli esodi incentivati, alla cassa integrazione e ai contratti di solidarietà".




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