Fatto sta che questa che stiamo per raccontare è la verità che «l’indagato Tanzi Calisto, nato a Collecchio il 17.11.1938», «privo di sopranome», come burocraticamente scrivono i verbalizzanti, ha raccontato ai pm.
Un capitolo degli interrogatori si intitola: «Finanziamenti a Romano Prodi». Senza tanti giri di parole, Tanzi ammette di aver effettuato pagamenti a Prodi «in contanti» due volte. L’ex presidente di Parmalat ricorda di aver dato, tramite Gianni Pecci, 150 milioni al leader dell’Ulivo in occasione della campagna elettorale del 1996 e altrettanti «lo scorso anno».
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