Ho visto questo articolo, qualcuno ne sa qualcosa o è una bufala.
Mi sembra molto preoccupante.
Che ne dite ???
Investimenti padagni e mazzette
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Dicono di aver pagato tangenti per tutto. "Mazzette" e mance varie, che sommate l'una sull'altra farebbero esattamente gli oltre due miliardi di vecchie lire che mancano dalle casse della Ceit srl. Tangenti per gli allacciamenti della luce, per ottenere l'aumento dei volumi e realizzare le mansarde, perfino per le autorizzazioni dei posti barca che non sono riusciti a fare. E gli indagati lasciano intendere, neanche tanto velatamente, che anche i funzionari della Hypo Alpe Adria Bank di Klagenfurt non sarebbero stati insensibili ai "regalini" per erogare i mutui, che servivano per realizzare il "paradiso dei leghisti, il mega-villaggio-turistico che doveva essere realizzato sulla costa di Punta Salvore, a Umago in Croazia. Ma il primo lotto di 180 appartamenti se lo inghiottì la banca austriaca, motivandolo con i ritardi dei pagamenti delle rate dei prestiti.
È forte la difesa che hanno adottato gli ex amministratori della Ceit srl, la società leghista di Montegrotto Terme dichiarata fallita dai giudici del Tribunale di Padova il primo aprile scorso, per giustificare la presunta distrazione di oltre un milione di euro. Il pubblico ministero Paolo Luca contesta all'intero consiglio di amministrazione la bancarotta fraudolenta e il falso, per aver segnato sui libri contabili della società che le quote ammontavano a cento mila lire, quando in realtà le azioni costavano dai quaranta milioni in su. Quanti soldi sono stati raccolti tra i simpatizzanti leghisti (in particolar modo imprenditori veneti e friulani) per realizzare lo "Skipper Residence" di Umago? I conti li sta facendo il curatore del fallimento, Flavio Tullio. Qualcuno stima la cifra in otto miliardi di lire, altri, addirittura, la fanno salire a dieci.
Nel ricorso d'urgenza che l'avvocato Patrizia Longo ha presentato ai giudici del Tribunale civile per ottenere il sequestro preventivo dei beni degli ex amministratori Ceit, si afferma che sedici soci hanno versato nella srl di Montegrotto ben 900 milioni di lire. Soltanto sedici dei 180 acquirenti delle quote Ceit. L'avvocato Longo rappresenta il gruppo di imprenditori che hanno denunciato gli ex amministratori leghisti e che adesso li stanno perseguendo anche sul piano civile per ottenere la restituzione dei soldi che hanno pagato inutilmente. Il 2 settembre il Tribunale dovrebbe decidere sul sequestro. Gli ex soci chiedono il pignoramento dei beni dell'ex presidente della società, il professor Sebastiano Cacciaguerra, docente dell'Università di Udine, proprietario di due appartamenti a Udine e di uno a Cadoneghe (Padova). Poi viene il vice presidente, Silvio Cufone, di Vigonza (Padova), il quale, oltre a far parte di una ventina di società, possiede sei garage a Vigonza, un appartamento a Padova, una casa a Latisana, tre appartamenti e un terreno a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Tra i consiglieri c'erano anche Enrico Cavaliere, veneziano, presidente del Consiglio regionale del Veneto, che non risulterebbe proprietario di immobili, Maurizio Balocchi, genovese, tesoriere della Lega e sottosegretario agli Interni, uomo molto vicino a Umberto Bossi, proprietario di garage, appartamenti e negozi a Chiavari, Stefano Stefani, di Costabissara, in provincia di Vicenza, ex sottosegretario al Commercio ed ex presidente federale della Lega Nord, imprenditore orafo, proprietario di immobili vari, e il commercialista Guido Rizzato, di Due Carrare (Padova), il cui nome figura in molte società, alcune delle quali insieme a Silvio Cufone.
Sul piano penale, il pubblico ministero Paolo Luca ha il sospetto che i soldi raccolti dalla società di Montegrotto non siano finiti tutti nell'operazione "Skipper Residence". D'altro canto l'ex deputato leghista milanese (ed ex delfino di Bossi), Luca Bagliani, poi passato all'Udeur, ha detto al sostituto procuratore Luca che la Ceit aveva il compito di "drenare denaro" per conto della Lega.




