Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
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    Predefinito La Fiamma Tricolore con Mel Gibson!

    FIAMMA TRICOLRE

    Sez. “Bruno Fioravanti” – Nettuno (Roma)



    All’attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale di Nettuno

    e, per conoscenza, ai Consiglieri Comunali tutti



    Nettuno, 29 febbraio 2004


    Oggetto: mozione da presentare al Consiglio Comunale





    La Sezione “Bruno Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno





    PRESO ATTO



    - dello sbandamento spirituale delle giovani generazioni, oggi prive di ogni valore, di ideali e di punti di riferimento



    - che la Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II – già duramente criticato dallo stesso San Padre Pio a cui Nettuno ha recentemente dedicato una via – e, soprattutto, con l’enciclica Nostra Aetate, si è allontanata dal Vangelo e dalle Tradizioni dettate dai Santissimi Padri



    - che l’ateismo di Stato, travestito da laicismo, sta attentando ai simboli stessi della Cristianità



    - che l’immigrazione clandestina sta compromettendo l’identità nazionale dei popoli europei, travolgendo anche i capisaldi religiosi attraverso i quali è stata costruita nei secoli la stessa Civiltà Europea





    CONSTATO



    - che dal 7 aprile c.a. sarà trasmesso anche nelle sale cinematografiche italiane il filmi “La Passione di Cristo” di Mel Gibson



    - che tale filmi ha suscitato in ambito cristiano notevole interesse, presentando per la prima volta un’immagine di Cristo come realmente narrata dai Sacri Vangeli



    - che l’opera di Mel Gibson, vista dal Papa Giovanni Paolo II, ha ottenuto un parere favorevole – «Così è andata veramente» sono le parole che il Sommo Pontefice ha proferito dopo la visone del filmi



    - che la proiezione negli Stati Uniti d’America de “La Passione di Cristo” ha avuto un effetto più che positivo tra i giovani provocando una vera e propria “riscoperta” del vero messaggio di Cristo



    - che l’Amministrazione Comunale ha sempre agito in rispetto della Santa ed Unica Religione degli Italiani





    PROPONE



    - che l’Amministrazione Comunale si interessi perché “La Passione di Cristo” di Mel Gibson sia proiettata durante l’orario di lezione in un cinema della zona, gratuitamente o a prezzi popolari, e perché alla proiezione siano invitate tutte le scolaresche della nostra città.






    PS Tale mozione sarà presentata nei Comuni di Anzio e Nettuno alla prossima riunione dei rispettivi Consigli Comunali

  2. #2
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    Poi c'è chi dice che la cosiddetta "area" è anticristiana.
    Senza voler sminuire i meriti di tanti parlamentari leghisti.

  3. #3
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    Originally posted by Peucezio
    Poi c'è chi dice che la cosiddetta "area" è anticristiana.
    Senza voler sminuire i meriti di tanti parlamentari leghisti.
    Leggendo quotidianamente "Linea", caro Peucezio, ti posso assicurare che questi soprassalti di cristianesimo sono del tutto sporadici, che sono strumentali e che la linea vincente e totalitaria (il giornale non ospita più lettere di lettori) è quella "pantegana" di cui si parlava tempo fa. Le firme di prestigio sono Massimo Fini, Stenio Solinas e Alain de Benoist, i pensatori di riferimento Evola, Guénon e ultimamente anche Steiner. Per carità... Che poi le sezioni periferiche siano ancora parzialmete cristiane, non cambia il quadro d'insieme. Lo dice uno che ha le posizioni che sai.

  4. #4
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    Originally posted by franco damiani
    Leggendo quotidianamente "Linea", caro Peucezio, ti posso assicurare che questi soprassalti di cristianesimo sono del tutto sporadici, che sono strumentali e che la linea vincente e totalitaria (il giornale non ospita più lettere di lettori) è quella "pantegana" di cui si parlava tempo fa. Le firme di prestigio sono Massimo Fini, Stenio Solinas e Alain de Benoist, i pensatori di riferimento Evola, Guénon e ultimamente anche Steiner. Per carità... Che poi le sezioni periferiche siano ancora parzialmete cristiane, non cambia il quadro d'insieme. Lo dice uno che ha le posizioni che sai.
    Egregio Damiani,
    per prima cosa vorrei complimentarVi con Voi per l'impegno con cui conducete le Vostre battaglie.
    Poi, in secondo, permettetemi di integrare quello che avete scritto su "Linea" e, con particolare riferimento, alla situazione della Fiamma Tricolore.

    "Linea" purtroppo è a tutt'oggi svincolato dalla Fiamma, anche se prossimamente ci sarà una "ristrurazione" per garantire al partito il pieno "controllo" del giornale.

    Il fatto che il giornale in questione non ospiti più lettere dei lettori è una gravissima perdita a cui il Direttore risponderà nelle sedi opportune, come risponderà di tutto il suo operato in questi anni.

    Tornando alla Fiamma Tricolore si sa che questo è un movimento essenzialmente laico - nel senso originario del termine - che comunque basa il suo programma su una visione spirituale della vita.

    In questo contesto il problema religioso è dalla maggior parte affrontato con particolare riferimento e rispetto alla religione cristiana come religione degli Italiani.
    Ciò non vuol dire che questa sia una posizione monolitica. Esistono delle sfaccettature che vanno da un cattolicesimo tradizionalista vero e proprio - militante direi - ad un paganesimo romano di evoliana memoria.

    Entrambi però sono posizioni marginali, con una loro base culturale certo, ma sicuramente non incisive in quanto la loro preminenza farebbe slittare il piano della lotta della Fiamma da politico a religioso, e ciò non ci interessa.

    Infatti, se Evola rimane per tutti un Maestro della Tradizione, nessuno di noi trova antitetico - parallelamente a questo riconoscimento - professarsi cristiano. E quando diciamo cristiani ci riferiamo ad un particolare cristianesimo, quello tradizionale, quello dei cavalieri templari, dei crociati, quello "medioevale".

    Nelle tradizioni pagane che si fusero con il cirstianesimo nel medioevo noi vediamo la suprema sintesi della nostra spiritualità.
    Non quindi un cirstianesimo di provenienza giudaica, ma un cristianesimo europeo, più intimamente nostro: perchè se i nostri padri sono stati cirstiani, i nostri nonni furono orgogliosamente romani ed europei...

    In questa sintesi noi ci definiamo con orgoglio ghibellini.

    SalutandoVi, Vi invio i sensi della nostra stima.

  5. #5
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    Predefinito Re: La Fiamma Tricolore con Mel Gibson!

    Originally posted by Fiamma Nettuno
    FIAMMA TRICOLRE

    Sez. “Bruno Fioravanti” – Nettuno (Roma)



    All’attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale di Nettuno

    e, per conoscenza, ai Consiglieri Comunali tutti



    Nettuno, 29 febbraio 2004


    Oggetto: mozione da presentare al Consiglio Comunale





    La Sezione “Bruno Fioravanti” della Fiamma Tricolore di Nettuno





    PRESO ATTO



    - dello sbandamento spirituale delle giovani generazioni, oggi prive di ogni valore, di ideali e di punti di riferimento



    - che la Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II – già duramente criticato dallo stesso San Padre Pio a cui Nettuno ha recentemente dedicato una via – e, soprattutto, con l’enciclica Nostra Aetate, si è allontanata dal Vangelo e dalle Tradizioni dettate dai Santissimi Padri



    - che l’ateismo di Stato, travestito da laicismo, sta attentando ai simboli stessi della Cristianità



    - che l’immigrazione clandestina sta compromettendo l’identità nazionale dei popoli europei, travolgendo anche i capisaldi religiosi attraverso i quali è stata costruita nei secoli la stessa Civiltà Europea





    CONSTATO



    - che dal 7 aprile c.a. sarà trasmesso anche nelle sale cinematografiche italiane il filmi “La Passione di Cristo” di Mel Gibson



    - che tale filmi ha suscitato in ambito cristiano notevole interesse, presentando per la prima volta un’immagine di Cristo come realmente narrata dai Sacri Vangeli



    - che l’opera di Mel Gibson, vista dal Papa Giovanni Paolo II, ha ottenuto un parere favorevole – «Così è andata veramente» sono le parole che il Sommo Pontefice ha proferito dopo la visone del filmi



    - che la proiezione negli Stati Uniti d’America de “La Passione di Cristo” ha avuto un effetto più che positivo tra i giovani provocando una vera e propria “riscoperta” del vero messaggio di Cristo



    - che l’Amministrazione Comunale ha sempre agito in rispetto della Santa ed Unica Religione degli Italiani





    PROPONE



    - che l’Amministrazione Comunale si interessi perché “La Passione di Cristo” di Mel Gibson sia proiettata durante l’orario di lezione in un cinema della zona, gratuitamente o a prezzi popolari, e perché alla proiezione siano invitate tutte le scolaresche della nostra città.






    PS Tale mozione sarà presentata nei Comuni di Anzio e Nettuno alla prossima riunione dei rispettivi Consigli Comunali
    un'iniziativa comunque encomiabile

    Guelfo Nero

  6. #6
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    Originally posted by Fiamma Nettuno
    Egregio Damiani,
    per prima cosa vorrei complimentarVi con Voi per l'impegno con cui conducete le Vostre battaglie.
    Poi, in secondo, permettetemi di integrare quello che avete scritto su "Linea" e, con particolare riferimento, alla situazione della Fiamma Tricolore.

    "Linea" purtroppo è a tutt'oggi svincolato dalla Fiamma, anche se prossimamente ci sarà una "ristrurazione" per garantire al partito il pieno "controllo" del giornale.

    Il fatto che il giornale in questione non ospiti più lettere dei lettori è una gravissima perdita a cui il Direttore risponderà nelle sedi opportune, come risponderà di tutto il suo operato in questi anni.

    Tornando alla Fiamma Tricolore si sa che questo è un movimento essenzialmente laico - nel senso originario del termine - che comunque basa il suo programma su una visione spirituale della vita.

    In questo contesto il problema religioso è dalla maggior parte affrontato con particolare riferimento e rispetto alla religione cristiana come religione degli Italiani.
    Ciò non vuol dire che questa sia una posizione monolitica. Esistono delle sfaccettature che vanno da un cattolicesimo tradizionalista vero e proprio - militante direi - ad un paganesimo romano di evoliana memoria.

    Entrambi però sono posizioni marginali, con una loro base culturale certo, ma sicuramente non incisive in quanto la loro preminenza farebbe slittare il piano della lotta della Fiamma da politico a religioso, e ciò non ci interessa.

    Infatti, se Evola rimane per tutti un Maestro della Tradizione, nessuno di noi trova antitetico - parallelamente a questo riconoscimento - professarsi cristiano. E quando diciamo cristiani ci riferiamo ad un particolare cristianesimo, quello tradizionale, quello dei cavalieri templari, dei crociati, quello "medioevale".

    Nelle tradizioni pagane che si fusero con il cirstianesimo nel medioevo noi vediamo la suprema sintesi della nostra spiritualità.
    Non quindi un cirstianesimo di provenienza giudaica, ma un cristianesimo europeo, più intimamente nostro: perchè se i nostri padri sono stati cirstiani, i nostri nonni furono orgogliosamente romani ed europei...

    In questa sintesi noi ci definiamo con orgoglio ghibellini.

    SalutandoVi, Vi invio i sensi della nostra stima.
    Ringrazio delle gentili parole, che ricambio, e dell' interessante messa a punto. Sarei curioso di sapere quali sono le presenze "cattolico-tradizionaliste" nel MSFT (a parte l'amico Loris Zamperoni di Asolo). Inoltre il giornale riporta tutti i giorni in quarta pagina l'attività del partito, comprese le convocazioni dei comitati centrali, il che mi fa sembrare un po' strano che ne sia "svincolato". Tanto più che nella fascia in basso, sempre in quarta, si legge testualmente: "Linea, giornale del MSFT".
    Per quanto riguarda i ghibellini, noi siamo invece, con altrettanto orgoglio, "guelfi neri"

  7. #7
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    Originally posted by franco damiani
    Ringrazio delle gentili parole, che ricambio, e dell' interessante messa a punto. Sarei curioso di sapere quali sono le presenze "cattolico-tradizionaliste" nel MSFT (a parte l'amico Loris Zamperoni di Asolo). Inoltre il giornale riporta tutti i giorni in quarta pagina l'attività del partito, comprese le convocazioni dei comitati centrali, il che mi fa sembrare un po' strano che ne sia "svincolato". Tanto più che nella fascia in basso, sempre in quarta, si legge testualmente: "Linea, giornale del MSFT".
    Per quanto riguarda i ghibellini, noi siamo invece, con altrettanto orgoglio, "guelfi neri"
    La ringrazio davvero per la precisazione, caro Professore, e non certo di passione di nick...


  8. #8
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    Originally posted by franco damiani
    Leggendo quotidianamente "Linea", caro Peucezio, ti posso assicurare che questi soprassalti di cristianesimo sono del tutto sporadici, che sono strumentali e che la linea vincente e totalitaria (il giornale non ospita più lettere di lettori) è quella "pantegana" di cui si parlava tempo fa. Le firme di prestigio sono Massimo Fini, Stenio Solinas e Alain de Benoist, i pensatori di riferimento Evola, Guénon e ultimamente anche Steiner. Per carità... Che poi le sezioni periferiche siano ancora parzialmete cristiane, non cambia il quadro d'insieme. Lo dice uno che ha le posizioni che sai.
    Sì, ma il punto è che Linea fa testo limitatamente. E' rappresentativa di sé stessa. E' noto quanto Tarchi, Fini, lo stesso De Benoist in Francia siano distantissimi dall''identificarsi o comunque dal collaborare con qualunque realtà partitica, per quanto marginale ed estrema. Io parlo di Forza Nuova, della Fiamma... Forza Nuova organizza pellegrinaggi, manda i suoi ragazzi alle messe tridentine, diffonde addirittura libri contro i Templari. Insomma, ci vedo ben poco di evoliano o di guenoniano nell'area politica dell'estrema destra attuale. Se poi parliamo di gruppi extrapartitici, culturali ecc. è un altro discorso. Poi ci sarebbe da fare un discorso più generale circa i rapporti fra queste due aree culturali di riferimento (quella cattolica integrale e quella esoterico-paganeggiante): non c'è dubbio che c'è una forte osmosi e contiguità di fatto fra i due ambienti , al di là delle incolmabili distanze dottrinali, osmosi di cui la forma ossessiva in cui si manifesta l'interesse, sia pure critico, nel nostro contesto cattolico, verso quella linea di pensiero, che per il resto è piuttosto assente dal dibattituo culturale nazionale ed europeo, è un sintomo evidente: perché mai Nitoglia scrive molto più spesso su Evola e Guénon che su Marx e Engels per esempio?

  9. #9
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    Vulnus sanato, Incardona cancellato, spessore ristabilito.


















  10. #10
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    Predefinito Re: Lettera aperta ai camerati

    Originally posted by franco damiani
    Sent: Thursday, March 04, 2004 2:00 PM
    Subject: LETTERA APERTA AI CAMERATI



    Lettera aperta a tutti i camerati del
    MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
    del Segretario Nazionale Prof. Giuseppe Incardona
    Cari camerati militanti,

    com'è noto a tutti per l'ampia diffusione dell'annuncio dato in fase precongressuale, realizzato attraverso affissione di pubblici manifesti, di comunicazioni via e-mail, di lettere personalmente indirizzate in ogni regione d'Italia, della propaganda sui giornali (Il Sole 24 Ore dedicò mezza pagina all'avvenimento); e come è noto a tutti per l'eco amplissima prodotta da televisioni nazionali e locali, stampa nazionale e locale, che hanno dato inusitato risalto a quella assise della Fiamma Tricolore, il giorno 28 e 29 febbraio si è svolto nell'Hotel Ergife di Roma il IV Congresso Nazionale del M.S.-F.T. indetto dal Presidente del Partito, on. Pino Rauti, su richiesta di iscritti proveniente da ogni parte d'Italia.

    Di questo evento è giusto dare spiegazioni le più approfondite e rigorose possibili a conforto nostro, ma soprattutto a conforto di qualche "dottor sottile" scetticheggiante che sempre sono alla ricerca di alibi a mascheramento di idiozia, di pusillanimità o di pigrizia.

    Le ragioni sono state molteplici; bene fece l'avv. Gaetano Cerullo di Avellino, nel suo intervento, a definire questo dell'Ergife "un congresso necessario".

    Necessario per una serie di ragioni, tra le quali fanno spicco:

    Una gestione politica caratterizzata da totale afasia sui grandi temi della politica internazionale e nazionale, e per contro ridotta al conferimento di medaglie, medagliette e diplomi, cadenzato da lamentazioni di fronte alle quali le geremiadi sono autentici eccitanti;
    una gestione biennale catastrofica in termini di risultati elettorali;

    l'azione di un segmento della classe dirigente ignorantissimo, ottusamente chiuso ad ispirazioni culturali e politiche alte, che ha tentato di ridurre il Partito ad una congrega di comari maldicenti, diffamanti, calunnianti, il cui unico impegno avrebbe dovuto essere la demolizione della figura morale del Presidente del Partito, sì da dar modo ad ometti di piccola testa ma di voraci ambizioni per provarsi a fare scalate carrieristiche altrimenti impensabili;

    la distruzione sistematica di strutture centrali e periferiche che si è abbattuta con cinica spietatezza soprattutto sulla Lombardia, Campania, Abruzzo, Puglia; quattro Regioni nelle quali più significativa è la presenza organizzativa ed elettorale della Fiamma Tricolore, e più prestigiosa la qualità della sua classe dirigente che vanta alcuni dei suoi più determinati fondatori;

    il costume avviato dall'ex Segretario Nazionale a trasferire in sede giudiziaria le vertenze interne, che ebbero inizio quando fece intimare da tal avvocato Fantozzi all'on. Pino Rauti a conferire nello studio di quest'ultimo professionista, per dar conto di presunte malversazioni consumate in sede amministrativa e nei rapporti con il quotidiano Linea;

    la folle pretesa del suddetto ex Segretario Nazionale di avere il diritto di espellere dal Partito, con atto singolare: a) l'on. Pino Rauti Presidente del Partito eletto a quella funzione all'unanimità dal Congresso di Montesilvano e quindi in quanto tale inattaccabile se non attraverso la convocazione di un Congresso; b) il vice Presidente del Partito, prof. Giuseppe Incardona; c) il componente del Comitato Centrale Raffaele Bruno espressione eminente della Campania; d) l'avv. Maurizio Dionisio, componente del Comitato Centrale, Presidente dell'ARTA ed espressione eminente dell'Abruzzo; e) Vittorio Boleso, componente del Comitato Centrale ed espressione eminente della Lombardia. Se il succitato avesse avuto tempo, il processo espulsivo sarebbe continuato indefinitamente fino a colpire tutti coloro che da queste personalità si sentivano rappresentati e che nella loro azione critica concordavano. Inutile dire che queste espulsioni, se avessero potuto avere efficacia, avrebbero inibito qualsiasi forma di dibattito interno lasciando il suddetto libero di imperversare fino alla consunzione estrema del Partito.

    La formulazione di un cartello elettorale con forze esterne da sempre nemiche della Fiamma Tricolore, che consentirebbe loro di poter ambire ad appropriarsi di posizioni nel Parlamento Europeo, senza alcuna garanzia che quelle posizioni sarebbero state utilizzate a vantaggio della Fiamma Tricolore; ma anzi con la certezza che avrebbero alimentato, istituito ed istituzionalizzato gruppuscoli insignificanti ed inconsistenti, chiamati all'onor della vita politica dal nulla della loro esistenza. Di più, perfino finanziati con danaro a cui solo il Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha diritto di accesso per la decennale militanza dei suoi iscritti, in regime di atroce miseria.

    La sentenza del Tribunale Civile di Roma, assurdamente tenuta nascosta a tutti gli iscritti dall'ex Segretario Nazionale, quasi che il tenerla nascosta sia risolutiva dei suoi effetti devastanti. In quella sentenza si legge quanto di seguito: "deve innanzitutto respingersi la tesi dell'associazione convenuta secondo cui nel caso di specie sarebbe intervenuta la cessazione della materia del contendere in quanto sono stati eletti dei nuovi organismi rappresentativi rispetto a quelli designati dal Congresso di Chianciano dell'ottobre del 2000 perché nella presente controversia si disputa sulla validità delle procedure che hanno portato all'elezione di coloro che hanno attivato le procedure per l'elezione di tali soggetti, ragione per cui non possono ritenersi superate ed assorbite le doglianze espresse dagli attori che, quali associati, hanno un indubbio interesse a verificare la legittimità o meno dei comportamenti posti in essere dagli organi dell'associazione non riconosciuta convenuta in giudizio (omissis)… il Giudice Unico del Tribunale Civile di Roma, definitivamente pronunciando, ogni contraria istanza, eccezione e deduzione disattesa, in accoglimento della domanda svolta da Mezzano Alessandro, Di Stasi Canio, Veschini Alessandro, Veschini Antonio, Bertolini Ettore, Bonucci Mirko, Gatti Stefano e De Rosa Giuseppe nei confronti del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ANNULLA LA DELIBERAZIONE RELATIVA ALL'ELEZIONE DEL COMITATO CENTRALE adottata dall'assemblea in data 29.10.2000 nel corso del II Congresso Nazionale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, nonché GLI ATTI DA ESSA DISCENDENTI E CONNESSI PROCLAMATI DAL CONGRESSO. CONDANNA il Movimento Sociale Fiamma Tricolore alla rifusione delle spese processuali in favore di Mezzano Alessandro, Di Stasi Canio, Veschini Alessandro, Veschini Antonio, Bertolini Ettore, Bonucci Mirko, Gatti Stefano e De Rosa Giuseppe che liquida in € 4.028,36… Così deciso in Roma in data 10.10.2003".
    Tradotto il tutto in linguaggio immediato e semplice, la sentenza sta a significare che TUTTI GLI ATTI PRODOTTI DA QUEL COMITATO CENTRALE SONO ANNULLATI IN QUANTO E' ANNULLATO LO STESSO COMITATO CENTRALE.

    Di conseguenza E' ANNULLATO IL III CONGRESSO NAZIONALE DEL MSFT E LA ELEZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE in quel Congresso, così come è ANNULLATO IL COMITATO CENTRALE, eletto in quello stesso Congresso.

    Dal 2002 al 2004 il MSFT è stato guidato da un Segretario Nazionale e da un Comitato Centrale tamquam non essent che possiamo tradurre "come non ci fossero mai stati".

    Se si fosse rimasti in questa condizione giudiziaria il Segretario Nazionale, seppure avesse preso tutte le decisioni, le più sagge, avvedute, convenienti, avrebbe dovuto rassegnarsi a vederle annullate dal magistrato.

    E se un Comitato Centrale saggio, avveduto, previdente, come il suo Segretario, le avesse avallate, anch'esso avrebbe dovuto rassegnarsi a vederle annullate.

    Perché nullo è quel Segretario Nazionale e nullo è quel Comitato Centrale per statuizione del Tribunale Civile di Roma.

    Il credere e il far credere che con un bel contrattino concordato con gli affossatori del Partito (ossia i ricorrenti che hanno impugnato la validità del II Congresso di Chianciano) si sarebbe rimediato è cosa che, disturba la nostra sensibilità morale per il fatto che degli espulsi (a ragion veduta!) vengano trasformati indegnamente in classe dirigente; e disturba altresì l'elementare senso pratico che fa dire: quella sentenza resta in piedi con o senza la benevolenza degli ex espulsi fatti dirigenti! Una più o meno confusa percezione di tutto questo deve esserci nell'animo del Romagnoli; ne abbiamo qualche indizio, che traiamo da una delle sue "disinibite" scritture ove si legge che la detta sentenza "è per prassi e giurisprudenza d'improbabile esecuzione". Ora dire che una sentenza di quel tipo è di improbabile esecuzione, per quanto sia interpretazione ottimistica, è comunque tale da destare allarme in una sensibilità avvertita: quella sentenza non deve rimanere di improbabile esecuzione, ma deve essere resa tale da non essere assolutamente eseguibile da parte di nessuno e non solo dei ricorrenti, che peraltro potrebbero essere stati non tutti tacitati e soprattutto potrebbero sempre ripensarci quando le loro voglie divenissero altre. Per il resto gran confusione! A far chiarezza in questa confusione di funzioni, ruoli, diritti e legittimazione a presentare, ad esempio, le liste alle prossime elezioni o conferimenti di cariche, accessi a finanziamenti, ecc. è stata dunque, non solo necessaria, ma provvidenziale la celebrazione del Congresso Nazionale dell'Ergife che sana i vizi accertati dalla magistratura e rende inoppugnabili le azioni della Fiamma Tricolore e della sua rinnovata classe dirigente.

    A fronte di questo complesso di ragioni, cari camerati, mi chiedo e vi chiedo, dunque anche a prescindere da altre considerazioni circa i guasti della Segreteria Romagnoli, che per economia di spazio risparmiamo, chi può ritenere in buona fede che il IV Congresso dell'Ergife non sia stato un congresso necessario; ognuna delle ragioni su esposte, da sola lo avrebbe potuto giustificare, se poi le mettiamo tutte insieme come non concludere che quel congresso solo potrà garantire la continuità di vita politica anche a coloro che adesso ne contestano l'utilità. In ogni caso sarebbe bene che tutti i residui romagnoliani si adoprassero ad inibire ogni ulteriore intenzione e azione distruttiva del Romagnoli, a garanzia di una Fiamma Tricolore che diversamente si spegnerebbe o per volontà di magistrato o per l'insidia del nemico incautamente ammesso alla sua tavola: altro che Bigliardo! Bigliardo ha figliato una numerosa prole.

    Per concludere questa nostra lettera indirizzata ai militanti di ogni livello, dal cui novero, purtroppo dobbiamo escludere i soggetti in mala fede o anche certi intellettualini della domenica, ma completamente scervellati, facciamo una facile previsione: la Fiamma Tricolore vivrà grazie al Congresso Nazionale dell'Ergife, dove si sono dati convegno centinaia di missini provenienti da ogni parte d'Italia (per il che forniremo documentazione fotografica abbondante ed indiscutibile) e soprattutto dove si sono concentrate migliaia di adesioni scritte di condanna della gestione Romagnoli e di plauso all'iniziativa dell'on. Rauti debitamente firmate e che sono a disposizione di tutti coloro i quali volessero levarsi curiosità o dubbi.

    Libero da sentimenti livorosi o rancorosi, con animo sereno rimettiamoci in cammino verso le prossime avventure politiche, certi del nostro diritto giuridico e politico oltre che morale a rappresentare i valori del nostro Popolo: all'Ergife nascemmo nel 1994, nell'Ergife rinasciamo nel 2004. De minimis non curat praetor. Per aspera ad astra.

    Camerateschi saluti.

    Il Segretario Nazionale
    Prof. Giuseppe Incardona
    Certo il forum era iniziato con un altro spessore... siamo finiti a Incardona...

 

 

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