Così Bossi:
«Sì, le dico da mesi nei comizi e nelle interviste. Solo ora qualcuno se ne accorge: quella roba lì, l’otto per mille, danneggia la Chiesa, non la rafforza mica. Perché prima sono stati zitti? Perché questo maledetto can can? E poi voglio sottolineare che io il Papa non mi sono permesso di attaccarlo. Semmai nel vedere la compagnia che è insorta, da Bertinotti a Fini, da D’Alema a Follini mi viene da sospettare che tutti questi signori sono per il Papa re quando nemmeno il Papa vuole essere re. Ma le ultime polemiche sulla Chiesa sono solo un pretesto».
Insomma, da pauperista addirittura ad antitemporalista. Fra un po' ci manca solo che dica che le messe, anziché nelle basiliche, bisogna farle nelle capanne, perché Cristo è nato in una mangiatoia, e siamo al completo.
Insomma, qualcuno bisogna che spieghi a Bossi come stanno le cose: io non nego che lui abbia intuito una serie di concetti giusti e possa essere utile alla causa, però se dice queste sciocchezze fa solo danni e va nella direzione opposta, del peggior pseudo-francescanesimo frainteso e del più radicale modernismo protestantizzante, tirando acqua al mulino dei postconciliaristi, dei laicisti e degli esaltatori del cristianesimo delle origini (o di quello che essi credono sia stato).
Poveri noi... Fini e Bertinotti che difendono il Papa re, cosa mi tocca sentire. Magari!!!




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