No all'iniziativa a favore dell'ex ufficiale delle SS
Stop alla contromanifestazione e a quella della Comunità ebraica
Roma, vietati i sit in
per Erich Priebke
Erich Priebke
ROMA - Vietate tutte le manifestazioni a favore e contro Erich Priebke. Il prefetto di Roma, Achille Serra, scioglie così la tensione, con contorno di polemiche politiche, intorno alle iniziative sulla figura dell'ex ufficiale delle Ss, responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Niente piazza Santi Apostoli per l'Associazione 'Uomo e Libertà', che aveva indetto la manifestazione per chiedere la grazia a favore di Priebke e di Adriano Sofri. Niente piazza San Marco per la Comunità ebraica di Roma che voleva manifestare il suo dissenso. Niente piazza Santi Apostoli per la contromanifestazione promossa dal leader dei no global della capitale Guido Lutrario e alla quale dovevano aderire Comunisti Italiani, Verdi, Rifondazione, Anpi.
Si chiude così una vicenda che ha suscitato reazioni politiche e indignazione diffusa. Con il Comune di Roma che aveva negato il permesso, non concedendo l'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico.Una vicenda che il ministro dell'Interno aveva liquidato come "un fatto locale" e che il questore capitolino, Achille Serra si è trovato a dover gestire. I rischi erano legati all'ordine pubblico, al fatto che, in piazza Santi Apostoli si sarebbero venuti a trovare a contatto schieramenti opposti. Nel pomeriggio si segnalava la prima defezione. Quella di Carlo Taormina, deputato forzista ed ex sottosegretario all'Interno: "'Registro l'opera di strumentalizzazione che da molte parti politiche e autonome è stata posta in essere in questi giorni e che sta montando in maniera antidemocratica". Secca la replica di Paolo Giachini, procuratore di Erich Priebke: "Ognuno è libero di fare quello che vuole. Per quanto mi riguarda, quando faccio una cosa, vado fino in fondo".
- Pubblicità -
Si arrivava così al tardo pomeriggio quando il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza si trovava sul tavolo la questione. Dalla riunione uscita la decisione di azzerare tutto. Vietata qualsiasi manifestazione, a favore o contro l'ex ufficiale delle Ss. Troppo rischioso per l'ordine pubblico permettere le iniziative.
In particolare, per quel che riguarda l'iniziativa di Giachini per Priebke, nel provvedimento adottato dal Questore di Roma Nicola Cavaliere e notificato dalla Digos si legge che "la notizia dell'iniziativa ha provocato un movimento di opinione con dure e risentite prese di posizione in gran parte degli appartenenti alle forze politiche, sia parlamentari che extraparlamentari e nella comunità ebraica". Inoltre, si legge ancora nel provvedimento, "l'attenzione dell'opinione pubblica ha di fatto focalizzato le tematiche della manifestazione esclusivamente sulla richiesta di grazia per l'ex capitano delle Ss, con la presentazione di altri preavvisi di contromanifestazione da parte di appartenenti alla "Comunità ebraica" e di vari partiti e movimenti della sinistra parlamentare ed extraparlamentare, anche quelli più radicali". Una miscela esplosiva che si è deciso di neutralizzare vietando tutte le manifestazioni.
Soddisfatto il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra: "Si tratta di una decisione ineccepibile".
(5 marzo 2004)




Rispondi Citando
