La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta la mostra L'età di Michelangelo. Capolavori del disegno dall'Albertina, Vienna, con circa 70 capolavori italiani del disegno e stampe uniche del XXVI secolo provenienti dalla collezione dell'Albertina di Vienna.
L'età di Michelangelo in Italia colloca 61 disegni e 10 stampe in un arco di tempo entro il quale esplorare lo sviluppo artistico di Michelangelo e dei suoi contemporanei da un nuovo punto di vista, con esempi del primo Rinascimento e del Manierismo a Firenze, Roma, Venezia oltre a Parma, Urbino e Mantova. Un particolare aspetto dell'esposizione è dato dalla ricerca dell'influenza esercitata da Leonardo da Vinci insieme a Michelangelo su artisti italiani come Fra Bartolomeo, Andrea del Sarto e Baccio Bandinelli.
La mostra è anche centrata sull'arte di Raffaello e dei suoi allievi - Giulio Romano, Perino del Vaga, Polidoro da Caravaggio- che dopo il sacco di Roma nel 1527 diffusero lo stile di Raffaello nelle altre regioni italiane e all'estero. Pur non essendo mai entrati in contatto diretto, sia Raffaello che Michelangelo esercitarono una notevole influenza su Correggio e Parmigianino. Rosso Fiorentino (amico di Michelangelo), Giulio Romano, Primaticcio e Niccolò dell'Abate lavorarono tutti in Francia, proprio come Leonardo e Andrea del Sarto prima di loro, per diffondere la nuova "maniera moderna" alla corte di Francesco I nel Castello di Fontainebleau.
Tra le opere si annoverano diciassette disegni di Raffaello, tra cui quello per la Madonna della melagrana nello stile del Perugino, la Sibilla cumana per gli affreschi a Santa Maria della Pace a Roma, diversi studi preparatori sia per gli affreschi nelle Stanze vaticane sia per i cartoni della Cappella Sistina, ora conservati nelle Collezioni reali del Victoria Albert Museum di Londra. Sono esposti anche altri celebri disegni, tra cui le Caricature di due profili maschili di Leonardo da Vinci. E ancora disegni di Domenico Beccafumi, Francesco Salviati e Giorgio Vasari, appartenenti alla prima generazione di artisti manieristi, insieme a un capolavoro di Daniele da Volterra creato con l'aiuto di numerosi schizzi da parte dell'amico Michelangelo. La mostra esplora quindi il periodo in cui l'arte del disegno, sia come studio preparatorio sia come opera in sé, raggiunge in Italia il più alto livello di espressione artistica.




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