Nelle qualifiche del GP d'Australia pole di Schumi col record della pista. Barrichello secondo. Montoya (Williams) terzo, Button quarto. McLaren lontane.
MELBOURNE (Australia), 6 marzo 2004 - Semplicemente le più forti. Le due Ferrari hanno confermato la superiorità messa in mostra già ieri e oggi hanno dominato le qualifiche del GP d'Australia. La lotta per la prima pole dell'anno è stata una questione in famiglia tra un Michael Schumacher impeccabile e un Rubens Barrichello molto sicuro e consistente. C'è voluta tutta la classe del tedesco per tenere a bada il brasiliano battuto con il record della pista per soli 74 millesimi. Terzo tempo per Juan Pablo Montoya con la Williams, lo stesso di un ottimo Jenson Button con una Bar in grande ascesa: avendo però il colombiano segnato il miglior tempo nella prequalifica sarà lui a partire terzo.
C'è ancora la gara, è vero. Però i musi lunghi nei box dei rivali hanno dato il peso di questa giornata: a prescindere dai carichi di benzina, i distacchi fissati dalle due micidiali F2004, dal mezzo secondo in su, fanno già paura. Dopo le note liete di Alonso (Renault), Webber (Jaguar) e Sato (Bar) rispettivamente quinto, sesto e settimo, per gli altri attesi protagonisti ci sono note piuttosto dolenti. Confermate (e forse aggravate) le difficoltà delle McLaren. Kimi Raikkonen ha chiuso decimo beccandosi poco meno di due secondi da Schumi, David Coulthard solo 12°. Lo scozzese ha pure commesso un erroraccio in uscita dall'ultima curva prima del traguardo salendo sull'erba proprio sul rettilineo d'arrivo.
Problemi grossi anche per Ralf Schumacher con la seconda Williams. Il tedesco è solo ottavo. Qualifiche con luci ed ombre per la folta pattuglia italiana. Il migliore è stato Jarno Trulli su Renault, nono, mentre un errore in uscita dalla prima chicane è costato caro a Giancarlo Fisichella. Il romano ha perso per un attimo il controllo della sua Sauber e alla fine ha segnato il 14° tempo. Giorgio Pantano e la sua Jordan partiranno invece dalla 16ª: il padovano ha comunque girato con molta benzina. La sfortuna ha invece visitato subito Gianmaria Bruni: un calo di pressione all'impianto idraulico del cambio della sua Minardi non gli ha nemmeno permesso di scendere in pista per il suo giro veloce.
Bruni non è stato l'unico cui è andata male. Lo stesso Olivier Panis non ha potuto girare perché la sua Toyota (il 13° tempo di Da Matta fa dei giapponesi gli altri grandi delusi della giornata) si è ammutolita appena uscita dal box, mentre il debuttante austriaco Christian Klien è invece andato largo alla curva Hill (problema idraulico al servosterzo della Jaguar) compromettendo il suo giro. Domani mattina alle 4 il via del GP.




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