Nokia taglierà 50 posti di lavoro nello stabilimento di Irving (Texas) per concentrare le attività di ricerca e sviluppo nei propri stabilimenti indiani ed inglesi. A confermarlo la portavoce della società, Laurie Amstrong, secondo cui i tagli serviranno a tagliare i costi ed aumentare l'efficienza. Nokia non ha però voluto svelare se i 50 posti tagliati negli USA saranno recuperati con nuove assunzioni in India o nel Regno Unito.

Probabilmente non accadrà, considerando che la Amstrong ha tenuto a precisare che “l’impegni di Nokia nel settore ricerca e sviluppo rimarrà invariato e i tagli statunitensi rappresentando una piccolissima percentuale del personale R&D di Nokia nel mondo”.

Per il mercato statunitense, i tagli di Irving rappresentano l'ennesimo segnale negativo della globalizzazione: secondo la società di ricerca IDC, entro il 2007 il 23% dei servizi IT sarà spostato al di fuori degli States, privilegiando paesi in cui il costo del lavoro è decisamente più basso di quello americano.

Tra le aziende che nel corso del 2003 hanno licenziato maestranze americane per trasferire all’estero il lavoro, grandi nomi tra cui Hewlett-Packard, Siebel Systems, America Online e Yahoo; India, Filippine, Cina ed Irlanda i paesi preferiti.