L'estate di Tim sarà caratterizzata dall'EDGE, mentre per l'UMTS si dovrà attendere il natale 2004. A rivelarlo Mauro Sentinelli, direttore generale di Tim, in una intervista a La Repubblica. "Ad aprile distribuiremo i primi cellulari EDGE - ha detto Sentinelli - un'evoluzione del GSM che fa le stesse identiche cose dell’UMTS tranne una: la videotelefonata".
Secondo Sentinelli, tutti i maggiori operatori europei partiranno in primavera con l'EDGE, perché non è possibile riversare di colpo sulle reti 3G tutti gli abbonati attuale del GSM. "Tim ha 30 MHz di banda GSM su cui passano 26 milioni di utenti - ha commentato il direttore generale di Tim - mentre l’UMTS ha 10 MHz. Il problema è far entrare 26 milioni di utenti che oggi usano 30 MHz per servizi a banda stretta, nei soli 10 MHz dell’UMTS con servizi a banda larga".
Ma l'addio al GSM non può essere improvviso anche per il valore della rete GSM: "Sono cinque miliardi di euro di investimento, un asset che ancora oggi funziona alla perfezione. Perché dovremmo buttarlo via? Da una parte c'è la rete 3G nuova, da mettere a punto e non troppo capiente. Dall'altra una rete GSM già rodata che può grazie all'EDGE offrire parte dei servizi di terza generazione".
Il passaggio è reso possibile dai bassi investimenti ("qualche centinaio di milioni contro i miliardi della rete 3G") necessari ad implementare l'EDGE su rete GSM. La tecnologia 2G è vicina come prestazioni a quella 3G: "L’EDGE porta la rete GSM dai 38 kbps massimi del GPRS ai 200 Kbps, poco più della metà dei 384 Kbps dell'UMTS. Come velocità media, si passa dai 22 kbps del GPRS a 150170 di EDGE, vicini ai 230260 dell’UMTS. In più la nuova evoluzione del GSM permette di far gestire alla rete le diverse esigenze dell’utente: la rete riconosce il servizio a cui l’utente sta accedendo e lo instrada, a seconda della disponibilità e della quantità di banda richiesta, sull’una o sull’altra rete".
Se per i terminali EDGE non si rischia la carenza come accade per le 3G, il vero problema "resta l’integrazione delle due tecnologie. L’obiettivo ambizioso è di avere un terminale universale in grado di gestire due standard e quattro bande di frequenza (850, 900, 1800 e 1900 MHz)".
Lanciato l'EDGE, Tim si concentrerà sull'UMTS: "A giugno venderemo le prime migliaia di terminali 3G, ma il vero lancio sarà a Natale. Già nel primo trimestre 2005 si potranno vedere i risultati in termini di ARPU, con un incremento significativo della spesa media di ogni utente". Se Wind non ha ancora svelato i propri piani sulle 3G, Vodafone si prepara al lancio commerciale, che avverrà tra poco più di un mese.




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