Ai
Dirigenti regionali e provinciali
Loro Sedi
La Direzione Nazionale riunitasi il 26 febbraio 2004 a Roma ha dato incarico a Stelvio Del Piaz, Paolo Signorelli e Paolo Vecchioli di ri-organizzare il Fronte sociale Nazionale, di rilanciarne l’attività politica e di preparare, predisponendone peraltro il regolamento, il Congresso Costituente che dovrà tenersi dopo la tornata elettorale. Comunque non oltre il dicembre 2004.
La ri-organizzazione ed il rilancio delle attività del Partito costituiscono un fattore di assoluta priorità, perché soltanto attraverso una ritrovata efficienza strutturale e propagandistica il Fronte può tornare ad essere il sicuro riferimento per il processo di aggregazione e di unificazione di un’area vasta le cui potenzialità antagoniste sono oggi disperse e mortificate.
Nel momento in cui varie forze politiche tentano, attraverso la costituzione di un Cartello elettorale, di trovare spazi alternativi al sistema di potere rappresentato dalla destra e dalla sinistra liberal-capitalista, il riuscire a costruire strutture che sappiano essere presenti sul Territorio con un’identità forte e con incisive forme operative diviene essenziale per un Movimento che ha l’ambizione di porsi come riferimento e come orientamento.
La diversità e la non omogeneità delle formazioni politiche presenti nel Cartello costituiscono, in apparente paradosso, un elemento elettorale di forza: riescono, infatti, a rinvenire consensi oltre che nella militanza nella gente. Ma se dal piano elettorale ci si sposta su quello propriamente politico, ci si rende conto della necessità del rafforzamento e della ristrutturazione del Fronte se solo si vuole guardare ad una prospettiva autenticamente alternativa che nessuna delle altre formazioni è in grado di poter assicurare.
Se, dunque, al Segretario nazionale spetta il compito di mantenere i rapporti all’interno del Cartello nella previsione delle elezioni europee esigendo tra l’altro che vengano rispettate e condivise da tutti i soggetti della coalizione le regole di comportamento da noi indicate, è essenziale che noi si proceda in direzione della costruzione del Partito.
Per questo noi chiediamo a voi, dirigenti regionali e provinciali, di attivarvi da subito per rinserrare le fila organizzative sul Territorio di vostra competenza e di prendere – anche autonomamente – tutte quelle iniziative che riterrete opportune per il rilancio e il rafforzamento del Fronte.
E’ assolutamente necessario che si proceda ad un censimento delle forze esistenti e in termini di militanti e di aderenti e di simpatizzanti. Di tutti occorre possedere una scheda in cui siano indicati oltre ai dati anagrafici ed all’indirizzo (anche telematico), l’attività professionale, le competenze, il titolo di studio, il loro inserimento nelle realtà ambientali al fine di poterli considerare come “funzioni” di penetrazione nel Territorio (geograficamente e concettualmente inteso) e nelle sue articolazioni.
Le schede – almeno che non si ritenga diversamente opportuno – dovranno essere inviate in copia al Settore-Organizzazione del Partito.
Sarà cura del Centro far pervenire alle strutture periferiche le indicazioni messe a punto dal Settore-Studi in riguardo alla “pianificazione strategica a livello teorico” perché la formulazione degli obiettivi possa essere localmente tradotta in termini operativi.
Sarà ancora cura del Centro curare l’informazione e la comunicazione interna per evitare che si perpetuino le discrasie che, purtroppo, hanno caratterizzato negli ultimi mesi la vita del Fronte.
In alto i cuori!
Per la Segreteria Organizzativa
Stelvio Dal Piaz – Paolo Signorelli – Paolo Vecchioli
www.frontenazionale.it




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