Hubble cattura l'universo più lontano e più antico
Il telescopio spaziale, condannato dalla riduzione dei fondi Nasa,
fotografa un frammento di cosmo distante 13 milioni di anni luce
BALTIMORA (Usa) - Hubble sarà anche condannato a morire ma continua a riservare sorprese. Il telescopio spaziale ha "scovato" e fotografato il frammento di cosmo più lontano nel tempo e nello spazio che sia mai stato scoperto da strumenti umani. Dalla sua orbita fuori dell'atmosfera terrestre, ha potuto scrutare nello spazio più profondamente di quanto non avesse mai fatto finora. E il "mostro del cielo" che ha fotografato, lontano 13 miliardi di anni luce, ci appare oggi così come era 13 miliardi di anni fa, ossia poco più di mezzo miliardo di anni dopo la nascita del nostro universo dal "big bang", l'immane esplosione primordiale.
L'immagine - presentata ieri sera a una conferenza stampa allo Space Telescope Science Institute a Baltimora - riprende la regione del cosmo che gli astrofisici chiamano Ultra Deep Field, Campo Ultra-Profondo. Appare, nella fotografia rielaborata dai frammenti di immagine trasmessi dal telescopio Hubble, come una manciata di gioielli sparpagliata su un velluto nero. Quei gioielli sono circa 10.000 galassie, ammucchiate in uno spicchio del nostro cielo visibile grande appena un decimo del campo visivo occupato dalla Luna piena.
Erano, all'epoca dalla quale ci arriva la loro luce, le prime galassie neonate, ancora in fase di formazione: è un'epoca cosmica di grande interesse per gli astrofisici, perché segna la transizione da un universo torbido e oscuro a uno limpido e caratterizzato da corpi la cui luce era finalmente visibile (se ci fosse stato qualcuno a vederla ...).
"Questo è lo sguardo più profondo del visibile che sia mai stato catturato", ha commentato Rodger Thompson, del gruppo di astrofisici che hano ricomposto il mosaico dell'immagine fotografata in frammenti da due complicati strumenti di Hubble.
E un altro degli astrofisici del gruppo, Mario Livio, ha sottolineato l'importanza scientifica di disporre dell'immagine di un'epoca così cruciale di cambiamento cosmico.
La qualità dell'immagine è così precisa che consente la visione di dettagli quali finora era possibile individuare solo in galassie nei paraggi della nostra, la Via Lattea. Quelle antichissime galassie si rivelano più caotiche, più interconnesse fra loro, e meno nitidamente formate rispetto alla Via Lattea.
Per riprendere quelle immagini il telescopio Hubble ha impiegato quattro mesi di orbite terrestri, dal primo settembre in poi, puntando a ogni orbita quella regione del cielo per un totale di un milione di secondi complessivi (pari a 11,3 giorni frammentati nelle orbite).
La produzione dell'immagine da ricomporre è stata tenuta gelosamente segreta dagli scienziati, tanto che - come ha spiegato il direttore dell'Istituto del telescopio, Steven Beckwith - fino alla conferenza stampa solo quattro persone avevano potuto vedere l'immagine completa.
Beckwith ha colto questa occasione per esprimere ancora una volta la speranza che a Hubble possa essere consentito di lavorare ancora e di produrre altre meraviglie: il telescopio orbitante è stato infatti condannato dalla riduzione dei fondi stanziati dal governo degli Stati Uniti per la NASA.
(10 marzo 2004)




Rispondi Citando
