MADRID - Oltre 125 persone sono morte e molte altre sono state ferite in una serie di attentati esplosivi contro le stazioni di treni pendolari di Atocha, El Pozo e Sant'Eugenia, nel centro di Madrid, attribuiti dalle autorita' all'Eta.
Le esplosioni si sono susseguite a breve distanza di tempo fra le 7.30 e poco dopo le 8.00 (ora locale italiana). Secondo le prime ricostruzioni l'attentato piu' violento ha distrutto quattro vagoni di un treno pendolare della linea C1 mentre entrava nella stazione di Atocha. La stazione e' stata totalmente isolata dalle forze dell'ordine, che hanno installato un improvvisato ospedale di campagna nelle vicinanze per accudire i numerosi feriti.
Non meno violente sembrano le esplosioni che hanno scosso la stazione di El Pozo, a poca distanza dal parlamento regionale di Madrid e nella stazione di Sant'Eugenia.
Nella capitale spagnola si respira un ambiente di caos e panico. Le autorita' hanno sospeso i treni in tutta la rete di periferia, nonche' nella prima linea della metropolitana madrilena.
Il portavoce del governo, Eduardo Zaplana, intervista in diretta dalla televisione ha definito gli attentati ''un'omicidio di massa, un massacro, un chiaro attentato contro la democrazia'', rifiutandosi per il momento di dare un bilancio ufficiale di vittime, limitandosi a parlare di ''decine di morti''.
Le televisioni trasmettono in diretta le prime immagini di viaggiatori feriti e scossi dei treni pendolari, mentre sulle radio si moltiplicano le testimonianze di passeggeri si trovavano nei luoghi degli attentati, avvenuti a tre giorni dall'elezioni politiche nazionali in Spagna.
11/03/2004 109




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