User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Che ne pensate?

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Che ne pensate?

    Stamattina Madrid è stata sconvolta da quattro esplosioni che hanno dilaniato tre treni occupati per lo più da pendolari che si stavano recando a scuola, all’università, ai propri posti di lavoro. Mentre scriviamo le autorità spagnole parlano di più di 120 morti e di parecchie centinaia di feriti: tutti innocenti colpiti da una violenza cieca, barbara, ingiustificabile.

    Detto questo, sarebbe estremamente facile, per ognuno di noi, unirci al coro di condanna che da ore accomuna i partiti spagnoli di centrodestra e di centrosinistra, l’ONU, la NATO, gli Stati Uniti e il Governo Berlusconi. Un coro che, a pochi minuti dagli attentati che hanno gettato nel caos una delle metropoli più grandi d’Europa, ha già individuato come responsabili degli attacchi gli indipendentisti baschi dell’ETA. Dopo neanche mezzora dalle esplosioni, le agenzie di stampa dello Stato Spagnolo erano in grado di dire, con precisione millimetrica, che la strage di Madrid è stata provocata dalla esplosione simultanea di ordigni posti su tre diversi treni e sulle banchine delle stazioni, ordigni azionati contemporaneamente da comandi a distanza e nascosti all’interno di buste di plastica. La sicurezza con cui si ricostruiscono gli eventi di questa mattina è molto più che sospetta. Non solo l’organizzazione ETA non ha né annunciato né rivendicato gli attentati di questa mattina, e anche le organizzazioni politiche dell’indipendentismo basco hanno smentito con fermezza il coinvolgimento dell’organizzazione guerrigliera basca nelle stragi di Madrid. Mai l’organizzazione armata che difende l’indipendenza del Paese Basco ha, nella sua storia, colpito nel mucchio; le sue azioni sono sempre state annunciate da chiamate anonime che annunciavano l’ora e il luogo dell’attentato, per permetterne l’evacuazione. Nel caso del Supermercato Hipercor di Barcelona, in cui un’attentato dell’ETA provocò 21 morti per il rifiuto del Direttore del centro commerciale di far sgomberare l’edificio, l’Organizzazione armata basca fece una dura autocritica sulla propria strategia. Questa volta chi ha messo quelle bombe cercava il massimo possibile di morti e di feriti, una spettacolarità che, a tre giorni dalle elezioni legislative nello Stato Spagnolo, consegnano al Partido Popular di Aznar e del suo delfino Rajoy un potere assoluto e incontrastato in un paese la cui opinione pubblica è da anni aizzata non contro ETA ma contro tutto ciò che ha a che fare con il Paese Basco. La sensazione di essere di fronte a un nuovo incendio del Reichstag che giustificò l’ascesa del potere nazista è fortissima, così come quella di assistere a una riedizione, in salsa spagnola, di quella strategia della tensione che permise all’estabilishment italiano di restare a galla di fronte a movimenti politici e sociali progressisti e rivoluzionari accusati di voler sovvertire l’ordine costituito attraverso le bombe e gli attentati. La cronaca prima e la storia poi hanno rivelato che i mandanti delle stragi nelle stazioni e sui treni erano proprio coloro che, in nome della lotta al terrorismo, mandavano in carcere centinaia di giovani militanti dei movimenti sociali. Da oggi in Spagna la stessa incolumità fisica di ogni cittadino basco sarà a rischio di fronte a una campagna d’odio che sia la destra che la sinistra nazionalista spagnola scateneranno ad uso e consumo delle elezioni di domenica prossima. Elezioni che vedevano fino ad ora i due schieramenti, sostanzialmente appaiati, confrontarsi proprio sui temi della politica interna.
    Editoriale di Radiocittaperta

    11 marzo 2004

    www.radiocittaperta.it
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Caro Der, sono le stesse cose che andiamo ripetendo da tempo. Che anche la sinistra se ne accorga è un bene. Ma queste cose noi le diciamo da sempre.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I Baschi - una nazione di terroristi?



    Gli attentati di Madrid impediscono una riforma dello Stato spagnolo.I micidiali attentati ai treni di pendolari a Madrid hanno conferito ai Baschi una sinistra notorietà e attenzione da parte dei mezzi d'informazione. Dopo le 200 persone assassinate e gli oltre mille feriti, la questione basca è tornata al centro della cronaca, ma anche al centro del terrorismo più sanguinoso.

    I micidiali attentati ai treni di pendolari a Madrid hanno conferito ai Baschi una sinistra notorietà e attenzione da parte dei mezzi d'informazione. Dopo le 200 persone assassinate e gli oltre mille feriti, la questione basca è tornata al centro della cronaca, ma anche al centro del terrorismo più sanguinoso. Indipendentemente da chi abbia compiuto questi attentati, resta il fatto che l'organizzazione ETA si sia posta già da tempo al di fuori da qualsiasi logica politica. Negli oltre 3.400 atti di terrorismo compiuti dall'ETA dal 1968 ad oggi sono morte oltre 800 persone ed altre 2.300 sono state ferite. Nei Paesi Baschi in Spagna e in altre regioni del paese i terroristi dell'ETA diffondono terrore e paura. Tutto ciò non ha più niente a che vedere con la politica. Nessuna spiegazione può giustificare gli attentati e gli assassini di politici sgraditi, di giornalisti e imprenditori nei Paesi Baschi. L'ETA uccide persone che hanno rinunciato alle proprie origini etniche a favore di una carriera politica e/o economica. È il primo passo verso la pulizia etnica. Altrettanto criticabile è però la posizione dello Stato spagnolo. Un rapporto dell'ONU lamenta che nelle prigioni spagnole gli oltre 500 detenuti appartenenti all'ETA sono in balia dell'arbitrarietà della polizia, dal 1977 ad oggi sette detenuti baschi sono morti in conseguenza alle torture subite. Dal 1992 al 2001 sono stati denunciati oltre 900 casi di tortura nei Paesi Baschi: elettroshock, soffocamento, violenza sessuale, esecuzioni finte non sono certo i mezzi che usa uno stato di diritto. Le proteste di Amnesty International, della Commissione contro la Tortura dell'ONU e dell'UE non hanno finora ottenuto nessun risultato. Il governo di Aznar ha dichiarato guerra al terrorismo, e non solo a quello dell'ETA. Nell'estate 2002 il partito nazionalista di sinistra "Batasuna" è stato messo fuori legge senza alcun procedimento giuridico. In febbraio 2003 "Egunkaria", l'unico quotidiano edito interamente in lingua basca, è stato chiuso e proibito. Sia politici di Batasuna sia giornalisti di Egunkaria sono stati arrestati, gli uffici sono stati presi d'assalto dalle forze dell'ordine, computer e documenti sono stati sequestrati. Dopo il rilascio dal carcere, il redattore capo Martxelo Otamendi ha lamentato maltrattamenti e violenza da parte della polizia. Dal 1998 sono stati chiusi con procedimenti simili i quotidiani baschi "Egin" e "Ardi Beltza" e l'emittente radiofonica "Egin Irradia". Senza alcuna prova il governo conservatore accusa il quotidiano basco di "muta accettazione" del terrorismo basco. Lo stesso motivo è stato usato dal governo per far perquisire l'Istituto scolastico basco "Ikastola" dove sono state sequestrate unità didattiche. Sembrerebbe che il governo Aznar stia facendo di tutto per equiparare l'essere basco con l'essere terrorista. Il governo regionale conservatore di Navarra, regione in cui si parla anche la lingua basca, ha emesso un decreto grazie al quale viene sospesa la parità di diritto della lingua basca in una regione bilingue. Il decreto è stato giustificato da alcuni rappresentati del governo regionale con il fatto che la lingua basca è anche la lingua dei terroristi dell'ETA. Tutto ciò non giustifica in nessun modo il terrore di ETA, che però viene usato da parte del governo per criminalizzare in blocco tutto il nazionalismo basco. Contemporaneamente il governo Aznar finanzia generosamente la "Fundación Nacional Francisco Franco". La Fondazione gestita da Carmen Franco (vedi www.fnff.org) celebra il dittatore e l'era fascista. Alleato con la Germania nazista, il generale Francisco Franco ha tentato durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1940) di ridurre in cenere il nazionalismo basco. Degli allora 1,4 milioni di Baschi, 15.000 morirono come vittime dei fascisti di Franco, 30.000 furono arrestati, oltre 150.000 fuggirono. La politica radicale linguistica dello stato franchista costituì un durissimo colpo alla lingua basca. Negli ultimi sette anni della dittatura di Franco oltre 10.000 Baschi furono arrestati, e oltre 900 cittadini baschi furono feriti in sparatorie tra il 1970 ed il 1974. 22 Baschi furono vittime degli ultimi due anni dell'era di Franco. Nessuno dei responsabili di questa politica ha mai dovuto risponderne in un tribunale, né ha subito alcun tipo di condanna penale. L'ETA approfitta tuttora di questa impunità, e approfitta degli attentati assassini dei cosiddetti gruppi di liberazione anti-terrorismo GAL, che tra il 1983 ed il 1987 sono stati finanziati dai conti neri dello Stato spagnolo ed hanno ucciso circa 30 terroristi dell'ETA. Invece di denunciare in modo democratico le violazioni dei diritti umani dello Stato, l'ETA si arroga il diritto di poter decidere della vita di politici e militari. In questo modo ETA è riuscita a far criminalizzare la comune prospettiva politica dei partiti baschi. Con ogni cittadino ucciso e sacrificato sull'altare del nazionalismo muore anche la visione di una nuova forma di sovranità all'interno dell'Unione Europea. L'ETA continua a sacrificare al proprio vitello d'oro della sovranità la vita di esseri umani e - per la gioia dello Stato spagnolo - sacrifica in questo modo anche il futuro politico dei Paesi Baschi. La violenza dell'ETA fornisce ai giustizieri dell'era di Franco una giustificazione a posteriori per le proprie disumane atrocità.
    Bolzano, 12 marzo 2004

    www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040312it.html

    Vedi anche: * www.gfbv.it: * www.gfbv.it: www.gfbv.it/3dossier/eu-min/egunk-it.html | www.gfbv.it/3dossier/linkgfbv.html#euskadi | www.gfbv.it/2c-stampa/1-99/peperei1.html * www: www.lizarra-garazi.org | www.gara.net | www.euskadi.net | www.eblul.org
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. Pensate schiavi ...pensate ...pensate!!!
    Di Dogma nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-05-12, 14:58
  2. pensate che.....
    Di evasion00 nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 26-01-08, 16:34
  3. Che ne pensate?
    Di Herr Mann nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 19-10-05, 16:29
  4. Che ne pensate??
    Di Daniele (POL) nel forum Fondoscala
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 09-06-03, 01:39
  5. Ke ne pensate dei gay?
    Di Oli nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 78
    Ultimo Messaggio: 05-04-03, 12:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226