Risultati da 1 a 5 di 5

Discussione: Sondaggi

  1. #1
    Forumista senior
    Data Registrazione
    08 Jun 2003
    Località
    Milano - Distinguersi per non estinguersi
    Messaggi
    2,101
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Sondaggi

    Qualcuno sa quale è la percentuale esatta attribuita dal sondaggio del
    "Corriere della Sera" alla Fiamma Tricolore (con o senza la Mussolini), che
    avrebbe quintuplicato i suoi consensi?

    L'Italia va a sinistra
    Inviato da webmaster il 11/3/2004 6:00:49 (16 letture)
    Un sondaggio pubblicato dal Corriere sulle tendenze di voto
    I sondaggi, si sa, vanno presi comunque con le molle: perfino quando
    appaiono, più o meno, "veritieri", sono sempre la fotografia di stati
    d'animo (umori) che possono mutare, e di non poco, nel tempo e nello spazio.

    Nelle rilevazioni più accurate, in effetti, specie quelle relative agli
    intenti di voto, molto spesso compare un numero elevato di indecisi: una
    variabile che, alla fine, può modificare sostanzialmente i risultati
    acclarati dal sondaggio stesso. Insomma: ci vuole molta prudenza.
    L'attenzione deve concentrarsi, più che sulle cifre assolute, sulle
    tendenze, che vengono registrate, di volta in volta, all'interno della
    stessa indagine statistica: le variazioni, forse, hanno una loro maggiore
    attendibilità.
    Il sondaggio pubblicato ieri dal Corriere della Sera (a cura, come di
    consueto, dell'osservatorio di Renato Mannheimer) va dunque analizzato alla
    luce della premessa appena fatta. E' un quadro assai confortante, dal nostro
    punto di vista. Ma non illudiamoci che questo sarà davvero il risultato del
    prossimo 13 giugno. Assumiamo, piuttosto, che allo stato delle cose vi sono
    molte e serie potenzialità per un esito positivo, come quello descritto dal
    Corriere. Di che si tratta? Di una doppia possibilità: la sconfitta del
    centrodestra, prima di tutto, e segnatamente la dèbacle di Forza Italia, il
    partito di Silvio Berlusconi; l'affermazione della sinistra alternativa,
    prima di tutto di Rifondazione comunista, in un quadro di crescita di tutte
    le sinistre. L'uno e l'altro dato, in questo caso (data ovviamente anche la
    natura proporzionale della consultazione), non vanno separati: è come se
    l'elettorato "sondaggiato" mandasse a dire non solo che non ne può più di
    Berlusconi, ma che ha bisogno di una più marcata presenza delle sinistre
    che, in un modo o nell'altro, vanno il quadro dell'alternanza e del
    riformismo. Il 7 per cento del Prc, che guadagnerebbe oltre due punti
    rispetto alle elezioni del 2001, è il segnale più indicativo e più forte di
    questa propensione. Essa, nel contesto dato, rinvia sia alla specificità dei
    contenuti e della fisionomia che Rifondazione ha scelto di darsi in questa
    fase, sia, più in generale, alla insofferenza attuale dell'elettorato
    rispetto alla camicia di forza del bipolarismo. Torneremo su questo punto
    alla fine di questa analisi. Intanto, addentriamoci nel sondaggio.


    Un grande No a Berlusconi
    La notizia più rilevante, dicevamo, è la sconfitta inequivoca del
    centrodestra: nel suo insieme, la «Casa delle libertà» perderebbe sul 2001
    sette punti percentuali, passando dal 52 al 45 per cento. E' un dato
    credibile, al di là della sua entità effettiva: corrisponde alla delusione
    visibile e diffusa nell'elettorato che, quasi tre anni fa, ha investito nel
    Polo e nelle promesse del premier. Altrettanto credibile appare, all'interno
    dell'insieme, la caduta di Forza Italia, mentre, invece, Alleanza nazionale
    e Lega tendono a crescere, sia pure in proporzioni tali da non compensare il
    precipizio del partito berlusconiano. Da notare, non troppo tra parentesi,
    il forte incremento attribuito all'estrema destra fascista: la "Fiamma" (non
    è chiaro se con o senza Alessandra Mussolini) sfiora la quintuplicazione dei
    propri consensi e, come abbiamo detto, non ai danni di Alleanza nazionale.
    Non va bene, invece, l'Udc dei supermoderati Casini e Follini - a conferma
    possibile che le attuali vocazioni elettorali non premiano, nient'affatto,
    né il centro né il centrismo.

    Proprio alla luce di queste tendenze, comunque si può leggere l'ultima
    "svolta" del Cavaliere: l'ossessivo presenzialismo, la superfetazione
    mediatica, il personalismo esasperato, il tentativo di svuotare i partner.
    Consapevole e avvertito, insomma, dei rischi di sconfitta, il premier è
    corso ai ripari con la sua inconfondibile cifra stilistica. Ecco un esempio
    del valore relativo del sondaggio su cui stiamo ragionando: di qui a tre
    mesi (che sono molti, per una campagna elettorale), Berlusconi potrebbe
    recuperare una parte del consenso perduto. Noi pensiamo, e soprattutto
    speriamo, di no, perché le ragioni del fallimento della destra vengono ben
    più da lontano. Ma nulla si può davvero escludere a priori.


    Le opposizioni
    Il centrosinistra passerebbe dal 35 al 40 per cento, con un più che discreto
    5 per cento di aumento. Nella distribuzione della crescita risultano
    premiati soprattutto i Verdi, con un brillante 2,9 per cento; mentre il
    listone riformista ottiene soprattutto un buon risultato assoluto, che
    sfiora il 35 per cento, con un punto percentuale di guadagno rispetto alla
    somma di Ds, Margherita e Girasole (l'infelice fusione tra ambientalisti e
    socialisti) nelle elezioni politiche scorse. Anche il Pdci va avanti, di più
    di mezzo punto. Ecco un caso, si potrebbe dire, nel quale «divisi si vince»
    o quantomeno si cresce. Quasi ovvio: se la torta si fa più grande, diceva un
    adagio, ci sono più fette per tutti. Per la lista prodiana, ad ogni buon
    conto, si tratta di un esito più che soddisfacente: sia in sé (sarebbe di
    gran lunga la prima lista politica del Paese) sia perché ottenuto senza
    alcuna emorragia a sinistra. Manca l'effetto-valanga - e ciò è, buono, anzi
    ottimo, dal nostro punto di vista.

    Fuori dall'Ulivo, la lista Di Pietro sembra attestarsi, più o meno, sui voti
    del 2001. Rifondazione comunista, invece, spicca il balzo. Lo confessiamo:
    ci si allarga il cuore. Ma preferiamo, ancora, non abbandonarci ai
    sentimenti.


    Rifondazione comunista
    Che cosa ci conferma questo possibile scatto del Prc? Un dato è certo:
    comunque vada, Rifondazione comunista è oggi percepita da una parte
    crescente dell'elettorato di sinistra come un punto di riferimento
    significativo. Questa credibilità - che aumenta anche nel breve periodo,
    rispetto cioè al precedente sondaggio del Corriere che ci dava al 6,7 per
    cento - non è né a spese delle sinistre moderate né delle altre sinistre più
    o meno interne al centrosinistra: ciò è significativo di un'espansione
    all'interno di quella sinistra "affamata di sinistra", abitata da giovani e
    da strati di popolo in conflitto, che è spesso tentata dall'astensione o che
    comunque diffida dei partiti. Ancora. E' proprio a partire dal Prc, una
    forza dal profilo nettamente alternativo, diverso, sempre coerente ma mai
    settario, che può riprender corso una svolta di carattere più generale:
    Rifondazione, insomma, come l'ingombro di cui la politica ha bisogno, se non
    vuole banalizzarsi nella contesa referendaria tra i due Poli o diventar
    preda del crescente processo di americanizzazione.

    Rifondazione, insomma, che sta in prima fila nei movimenti e nei conflitti
    (da Scanzano alla scuola, dai tranvieri ai metalmeccanici) e investe
    strategicamente nel movimento dei movimenti, ma è parte decisiva, al tempo
    stesso, della battaglia per battere Berlusconi. Rifondazione comunista che è
    portatrice di un'identità comunista nient'affatto nostalgica, nominalistica
    o residuale, ma è capace, all'opposto, di innovazioni reali e di
    discontinuità adeguate alla nuova difficilissima fase storica. Se fossero
    proprio queste le ragioni che, in questo preciso momento, spingono alcuni
    milioni di italiani a pensare che, il prossimo 13 giugno, voteranno per
    Rifondazione comunista-Sinistra Europea?

    Rina Gagliardi
    http://www.liberazione.it/giornale/040310/default.asp

  2. #2
    membro
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    Como Muggiò
    Messaggi
    6,049
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    la fiamma nel 2001 prese lo 0.4%.........l'aver quintuplicato non è cmq un granchè...l'ultimo sondaggio che ho visto era giustappunto al 2%.

  3. #3
    MY WAY!
    Data Registrazione
    10 Dec 2003
    Località
    Hooligans:nobody likes us? WE DON'T CARE!
    Messaggi
    2,701
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Beh, qualsiasi incremento è sempre meglio di un "non incremento", no?
    Cmq ripeto, secondo me l'obbiettivo (il c.d. "target") che dovrebbe avere A.S. non sono tanto le europee quanto il 4% (cioè l'ingresso in parlamento...e scusate se è poco!) alle politiche del 2006, e riuscire a far eleggere qualche suo candidato.
    Se si manca quest'obbiettivo, per come la vedo io il progetto A.S. fallisce miseramente.

  4. #4
    moderatore di bachelite
    Data Registrazione
    12 Aug 2002
    Località
    Germania
    Messaggi
    44,146
     Likes dati
    1,029
     Like avuti
    737
    Mentioned
    84 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Vassilij
    la fiamma nel 2001 prese lo 0.4%...
    perché non si era presentata in tutte le circoscrizioni proporzionali. Alle europee 1999 ha ottenuto un dignitoso 1,6%.

  5. #5
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da DrugoLebowsky
    perché non si era presentata in tutte le circoscrizioni proporzionali. Alle europee 1999 ha ottenuto un dignitoso 1,6%.

    Senti a sinistra come sono contenti che portiamo via i voti alla cdl

 

 

Discussioni Simili

  1. Sondaggi......
    Di Danielino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 12-03-08, 17:18
  2. sondaggi
    Di Jefferson nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 16-06-07, 05:55
  3. Sondaggi..................
    Di salerno69 nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 31-03-07, 16:40
  4. Sondaggi
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 30-01-06, 19:03

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito