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  1. #11
    Estremista del Welfare
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    Predefinito Re: Re: Re: Terrorismo: L'ipocrisia dei sinistri!

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    TI ENTRA IN TESTA che un futuro Iraq libero e modernizzato e' un orrore per questi fondamentalisti (ed una delle ragioni per cui si battono ardentemente contro, persino uccidendo altri muslims)?

    Perche' e' cosi' difficile da capire?


    Perchè tu ti rifiuti di guardare in faccia la realtà?

    L'irak di saddam non era fondamentalista. Dite tutto quello che volete contro quel dittatore sanguinario ma lo stato era laico.
    Non finanziava al qaeda, era nemico di al qaeda.

    Basta spacciare una guerra per i vostri egoistici interessi geostrategici per tutta una serie di altre cose (ogni tot giorni una diversa, con sbugiardate plateali e ripetute di cui evidentemente non provate vergogna visto che insistete).

    Adesso sono tanti e forti i partiti fondamentalisti in irak.

    E se porti la libertà, porti la democrazia.

    E con la democrazia ci sono le elezioni. E se vince, come è probabile iun partito sciita?


    Nessuno. Da dove trai tale conclusione?
    Perchè mi pareva parlassi di guerre future e ti scandalizzassi all'idea di usare intelligence e polizia (gli strumenti coi quali molti stati europei hanno combattuto e vinto il terrorismo).
    Se non hanno funzionato vuol dire che non erano all'altezza, va fatto di meglio, ma sempre con gli strumenti adatti. Intelligence e polizia, salvo casi estremi tipo stato che ospita bin laden e si rifiuta di consegnarlo.

    Per spegnere il fuoco si possono usare tanti mezzi non solo l'acqua ma di sicuro non la benzina (guerra).
    Ambedue.
    ambedue cosa? Sei ubriaco?


    Non lo si combatte lavandosene le mani e nascondendosi dietro ad ipocrisia come fate voi.

    Ero e rimango completamente a favore dell'operazione di modernizzazione dell'Iraq. Specialmente in virtu' delle reazioni disperate dei terroristi: vuol dire che stiamo facendo una cosa che temono (separarsi da fondamentalismo e retrogrado)


    Le reazioni sono degli irakeni cosa che se avessi controllato avresti già notato.

    Guarda è pietoso dover rincominciare a spiegare perchè la guerra in irak non ha niente a che fare con la lotta al terrorismo.

    1- perchè i motivi erano esplicitamente altri, saddam con le armi di distruzione di massa che sarebbe stato un pericolo imminente per il mondo. sappiamo tutto poi su queste indecorose bugie di chi vorrebbe dipingersi paladino della giustizia.

    2- saddam era nemico di al qaeda, era un dittatore brutale ma lo stato era laico, non fondamentlaista.

    L'INVASIONE DELL'IRAK NON AVEVA NULLA A CHE FARE CON LA LOTTA AL TERRORISMO, ANZI E' STATA DELETERIA

    L'invasione dell'irak è stata fatta per meri ed egoistici interessi geostrategici, come da agenda PNAC, che in tempi ben precedenti il 9/11 la chiedeva insistentemente.

    E' veramente frustrante spiegare ad uno grande e grosso (che quindi dovrebbe aver raggiunto l'età della ragione) che crede a babbo natale che babbo natale non esiste.


    "Diluito" finche' vuoi in "diplomatic-speak". I don't care much about it, I prefer the facts. Ed essi dimostrano che si sta' andando avanti.
    Ma voi andate pure avanti a perseguire i vostri interessi, da soli però e pagandone i costi.
    Noi stiamo a guardarvi, magari potremo aprofittarne in campo economico.

    ''E' finito'' -ha spiegato un diplomatico europeo riferendosi al piano Usa."

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  2. #12
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    Predefinito Re: Re: Terrorismo: L'ipocrisia dei sinistri!

    In Origine Postato da Michele S-
    Poi adesso e' da notare che per i geniali compagnucci Al Quaida e' diventata improvvisamente una organizzazione terroristica, dopo che per mesi e mesi ci hanno propinato decine di libercoli o scoop sul fatto che in realta' e' tutta una creazione di Cia/Mossad e che gli attentati dell'11 settembre gli Usa se li sono fatti da soli

    Ora che fa comodo dire che gli attentati avvengono per colpa di Bush, ecco che per i compagnucci i terroristi sono sul serio terroristi; fino a qualche tempo fa invece secondo i Casarini di turno gli attentati facevano il gioco degli Usa, ed ecco allora che spuntavano immancabili i tuttologi a dirci che in realta' le torri gemelle le ha buttate giu' la CIA....


    Attendiamo con fiducia la prossima giravolta di questi geniali esegeti della politica internazionale
    Tutto può essere quando si è dotati di grande fantasia e della faccia di dire e inventarsi qualsiasi cosa come te Michele 5-.

    Io non so di chi tu stia parlando ma su POL son ben pochi i "kompagnucci" (credo che sia il vocabolo pollista per quelli di centrosinistra) che negano l'esistenza di al qaeda.

    Riguardo i complotti, forse qualcuno la prospetta come teoria estrema (che non significa certezza).
    Confondi curiosità con affermazione di verità.

    Non è che non ci siano esempi nella storia dello scorso secolo.

    Credo che tu ti stia confondendo nel settore complotti con quelli di estrema dx.

  3. #13
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Terrorismo: L'ipocrisia dei sinistri!

    In Origine Postato da bom-bim-bom


    Perchè tu ti rifiuti di guardare in faccia la realtà?

    L'irak di saddam non era fondamentalista. Dite tutto quello che volete contro quel dittatore sanguinario ma lo stato era laico.
    Non finanziava al qaeda, era nemico di al qaeda.

    Basta spacciare una guerra per i vostri egoistici interessi geostrategici per tutta una serie di altre cose (ogni tot giorni una diversa, con sbugiardate plateali e ripetute di cui evidentemente non provate vergogna visto che insistete).[/B]
    Ancora non riesci a vedere oltre il tuo naso...
    Non ha la MINIMA importanza che l'Irak sotto Saddam fosse "laico" in quanto era uno stato repressivo ed arcaico, ESATTAMENTE come ogni stato nella regione (salvo UAE, e FORSE Qatar/Oman/Bahrain). Ed e' tale repressione ed arretratezza che contribuisce all'odio ed invidia di cui si nutre il fondamentalismo. Sveeeeglia una buona volta...


    E se porti la libertà, porti la democrazia.

    E con la democrazia ci sono le elezioni. E se vince, come è probabile iun partito sciita?
    Vinca pure un partito sciita, basta che sia chiaro nella costituzione che non si permettera' di calpestare i diritti degli individui, ed e' cio' che si sta' facendo (si vive CON l'Islam, non PER l'islam)...



    Perchè mi pareva parlassi di guerre future e ti scandalizzassi all'idea di usare intelligence e polizia (gli strumenti coi quali molti stati europei hanno combattuto e vinto il terrorismo).
    Gli stessi strumenti con cui noi invece abbiamo fatto cilecca. In hindsight sarebbe stato meglio togliere dai coglioni i talebans prima..

    Se non hanno funzionato vuol dire che non erano all'altezza, va fatto di meglio, ma sempre con gli strumenti adatti. Intelligence e polizia, salvo casi estremi tipo stato che ospita bin laden e si rifiuta di consegnarlo.
    Eccetto che questo "salva" e' di importanza principale, non secondaria come fai sembrare...ed e' appunto per questo che dico che intelligence e polizia da sole non bastano. Esse sono un trattamento. Ma per PREVENIRE bisogna indirizzare il problema DIRETTAMENTE: ovvero guardare alla repressione ed arretratezza cui il medio oriente e' vittima da decenni...

    Per spegnere il fuoco si possono usare tanti mezzi non solo l'acqua ma di sicuro non la benzina (guerra).

    ambedue cosa? Sei ubriaco?
    Ambedue intelligence/polizia E prevenzione. Cos'e', una combinazione troppo difficile da concepire?

    Le reazioni sono degli irakeni cosa che se avessi controllato avresti già notato.

    Guarda è pietoso dover rincominciare a spiegare perchè la guerra in irak non ha niente a che fare con la lotta al terrorismo.
    No, e' pietoso che continui a non arrivarci...vedi sopra..
    Mr. Hyde


  4. #14
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    Predefinito

    mr hyde, io ti reputo una persona intelligente, tuttavia in questa circostanza secondo me sbagli.

    Che il terrorismo si possa combattere con i metodi convenzionali (guerre) credo che sia un' utopia.

    I fatti lo stanno a dimostrare ........................ come la fondatezza delle opinioni di chi si batteva contro la guerra ed in primis quella che avrebbe portato ad una escalation del fenomeno terroristico ............ cosa credo innegabile.

    Il fatto, poi, che sia ormai evidente che la guerra in Iraq era basata su "prove forzate" .................... l' installazione degli occidentali in Iraq ed altri Paesi islamici che rischia di diventare permanente ................ non può che avere come risultato quello di incrementare l'avversione per l' occidente già presente in quei paesi.

    Ciò costituisce terreno di coltivazione per il fondamentalismo e per il terrorismo ....................... e quello a cui stiamo assistendo potrebbe essere solo l'inizio di quello che potrebbe capitare.

    Il risultato di quel modo di concepire la lotta al terrorismo è stato quello di rendere il mondo sempre più insicuro, dato che il terrorismo ci sarebbe comunque stato anche a prescindere dalle TT.

    Il terrorismo si combatte, innanzitutto, non utilizzandolo in certe situazioni come spesso gli yankees hanno fatto .............. colpendo i flussi finanziari che lo alimentano ................... cercando di portare a soluzione vicende che si trascinano da decenni ( questione palestinese) ....................... rafforzando la collaborazione con i movimenti di certi paesi per cervare di favorirne l'evoluzione democratica ......................... operando a livello di intelligence coordinata e convergente da parte di tutti (dato che sappiamo benissimo che ad alcuni il terrorismo fa comodo).

    Se, infine, chi ha già avversione per questioni religiose verso il mondo occidentale ( e parlo di gente comune e non di terroristi) si vede sganciare bombe sulla testa, se subisce lutti familiari, se si ritrova peggio di prima .................. è probabile che tra essi il terrorismo faccia proseliti.

    A questo punto l'interrogativo è: a chi toccherà ancora prima di altri (dopo Turchia, Russia, Spagna, ecc)?
    Oppure facciamo una guerra globalizzata e permanente?

    saluti
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  5. #15
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    Predefinito Re: Terrorismo: L'ipocrisia dei sinistri!

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    Guarda guarda, ora che spunta la pista islamica, ecco i cari sinistri che tornano con il loro buonismo. Invece di condannare la vilta' di tali atti, i sinistri si chiedono queste due ridicole domande:
    1. se invece di "tirar bombe in casa loro ci chiedessimo cosa gli turba" e
    2. ecco cosa succede a dare supporto a Bush, perche' non lasciarli in pace.

    La numero 2 e' completamente idiotica: i francesi sono da parecchio ad alto rischio di attentati eppure erano fortemente contro la guerra...

    Sulla numero 1, i cari "buoni" sinistri ovviamente si dimenticano i grandi risultati che l'aver lasciato i talebani in "'pace" han portato...

    Ridicoli..vergognatevi!...
    certo hai proprio ragione!

  6. #16
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    Predefinito

    Questa intervista è illuminante e ci spiega perchè i terroristi, per avere maggiore visibilità, ricorreranno sempre più ad attentati clamorosi........ oltre al fatto che ormai siamo in presenza di una mondializzazione del terrorismo, cosa che non era prima e, dove si manifestava, lo faceva in termini di vittime molto minori.






    Intervista
    a cura di
    Umberto De Giovannangeli

    13.03.2004
    «Terrorismo mondializzato, conta chi fa più morti»

    «Non c’è dubbio che sul piano emozionale, le stragi di Madrid possono rappresentare l’11 settembre per l’Europa». Ad affermarlo è il professor Stefano Silvestri, presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai). «Tra i gruppi terroristi - sottolinea Silvestri - si è aperto un processo imitativo che fa dell’azione devastante un elemento fondamentale della propria propaganda armata. Dobbiamo essere consapevoli che si è aperta una corsa a chi fa più morti».

    L’allarme investe anche l’Italia: «Non perché esistano minacce specifiche - rileva il presidente dello Iai - ma perché è chiaro che questo tipo di terrorismo si attaccherà progressivamente a tutti».
    Professor Silvestri, dopo le stragi di Mosca, da più parti si è parlato di un «11 settembre» dell’Europa. Condivide questa valutazione?
    «Da un punto di vista emozionale certamente si può ricorrere a questa immagine. Di per sé questo attacco è in realtà inferiore, come numero di vittime, a quello delle Torri Gemelle, però ha indubbiamente un suo impatto visivo, psicologico molto notevole, e in questo senso si può parlare di un 11 settembre europeo».
    Le dinamiche dell’attentato, la spietatezza con cui sono stati colpiti centinaia di civili inermi: si può parlare di una «alqaedizzazione» del terrorismo?


    «Certamente c’è un effetto imitativo che ha giocato in questi attentati, perché non era nelle tradizioni europee avere attentati così massicci e indiscriminati. Secondo me c’è anche un fattore tecnico-propagandistico, perché dopo gli attacchi di Al Qaeda, dopo l’escalation degli attentati, la gente è più abituata a vedere un certo tipo di morti e quindi si può pensare da parte dei terroristi che se non si fanno questo tipo di attentati non si ha l’impatto propagandistico che vogliono ottenere. Quella che si è aperta è una corsa a chi fa più morti».
    Da questo punto di vista, tenendo conto delle dimensioni e delle modalità delle stragi di Madrid, è ipotizzabile una «joint venture» terroristica tra cellule islamiche e l’Eta?
    «Naturalmente è ipotizzabile ma io sarei molto prudente in queste generalizzazioni, perché anche se queste alleanze sono ipotizzabili, però resta il fatto che questi attentati sono spiegabili anche senza questo tipo di coinvogimento o con un tipo di coinvolgimento molto limitato».
    Sul piano strettamente investigativo, quando sarà possibile avere dei primi elementi di chiarezza sulla possibile matrice delle stragi?
    «Quando gli inquirenti spagnoli confronteranno l’esplosivo dei treni, con quello trovato nel furgone con le copie del Corano. Poi si dovranno confrontare gli esplosivi con quelli sequestrati la settimana scorsa in un covo dell’Eta. Per quanto riguarda la pista islamica, c’è da dire che sul piano della propaganda armata, un fattore ricorrente in ogni azione terrorista di questa matrice è l’utilizzo dello “shahid”, l’attentatore suicida. Il kamikaze è un “marchio di fabbrica” del terrorismo islamista. Trovarne traccia a Madrid segnerebbe una svolta nelle indagini».
    Sostiene Le Monde che al di là di chi sia stato il gruppo che ha attuato i massacri sui treni, resta comunque il fatto che l’11 marzo di Madrid rientra in una mondializzazione del terrorismo.

    «Concordo con questa analisi, nel senso che si può parlare di una mondializzazione del terrorismo sia per quanto concerne i sistemi operativi sia come immagine del tipo di attività che si compie. È chiaro che l’attacco terroristico di Madrid ha similitudini notevoli rispetto agli attacchi mediorientali e comunque tende a presentare gli attacchi terroristici come qualcosa che deve necessariamente avere degli effetti disastrosi. In questo senso c’è una tragica, devastante, banalizzazione del terrorismo, con la tendenza a presentare il terrorismo sempre e comunque come disastroso. Si tratta di un processo che può essere determinato in parte da esigenze propagandistiche e in parte da fattori imitativi».
    La Grecia ha chiesto oggi (ieri, ndr.) l’aiuto della Nato per garantire la sicurezza in occasione delle prossime Olimpiadi. È il segno che l’Europa deve imparare a convivere con il terrore?
    «C’è anche questo elemento, ma credo che questa richiesta sia mutuata in larga misura da ragioni tecniche. Quello che in realtà viene chiesto alla Nato è essenzialmente l’uso di alcuni strumenti come gli aerei Awacs che possono essere utili, ad esempio, per controllare gli aerei in volo, il traffico aereo e così via. E gli Awacs sono a disposizione della Nato. Vi è una sorta di concorso, come spesso le forze armate fanno anche all’interno dei Paesi, per assicurare una migliore efficienza dei servizi di sicurezza».
    Nel documento di rivendicazione degli attentati di Madrid da parte di una cellula terroristica legata ad Al Qaeda, sono contenute anche minaccie all’Italia. Dobbiamo temere?
    «Ritengo di sì, non perché ci siano minacce specifiche ma perchè in questa situazione è chiaro che il terrorismo si attaccherà progressivamente un po’ a tutti».
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  7. #17
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Terrorismo: L'ipocrisia dei sinistri!

    In Origine Postato da Mr. Hyde
    [B]Ancora non riesci a vedere oltre il tuo naso...
    Non ha la MINIMA importanza che l'Irak sotto Saddam fosse "laico" in quanto era uno stato repressivo ed arcaico, ESATTAMENTE come ogni stato nella regione (salvo UAE, e FORSE Qatar/Oman/Bahrain). Ed e' tale repressione ed arretratezza che contribuisce all'odio ed invidia di cui si nutre il fondamentalismo. Sveeeeglia una buona volta...


    [B]

    Vinca pure un partito sciita, basta che sia chiaro nella costituzione che non si permettera' di calpestare i diritti degli individui, ed e' cio' che si sta' facendo (si vive CON l'Islam, non PER l'islam)...

    [B]

    Gli stessi strumenti con cui noi invece abbiamo fatto cilecca. In hindsight sarebbe stato meglio togliere dai coglioni i talebans prima..

    [B]

    Eccetto che questo "salva" e' di importanza principale, non secondaria come fai sembrare...ed e' appunto per questo che dico che intelligence e polizia da sole non bastano. Esse sono un trattamento. Ma per PREVENIRE bisogna indirizzare il problema DIRETTAMENTE: ovvero guardare alla repressione ed arretratezza cui il medio oriente e' vittima da decenni...

    Per spegnere il fuoco si possono usare tanti mezzi non solo l'acqua ma di sicuro non la benzina (guerra).

    [B]

    Ambedue intelligence/polizia E prevenzione. Cos'e', una combinazione troppo difficile da concepire?



    No, e' pietoso che continui a non arrivarci...vedi sopra..
    Beh che gli elettori (soprattutto GOP) americani (tu hai fatto il riassunto del tipico pensiero GOP sulla questione) non ci capiscano una mazza di politica internazionale era risaputo.

    E' per questo che le vostre amministrazioni e soprattutto questa vi prendono facilmente per il naso.
    Basta raccontarvi una favoletta semplice semplice ed è risolto il problema.

    Il terrorismo islamico non lotta per la democrazia. Nè i suoi aderenti hanno questo scopo.

    E' più un sentimento di decolonizzazione. Di indipendenza dai voleri di big sam. Infarcito di cazzate e follie integraliste.

    Imporre le democrazie con le armi oltre che essere una cosa inattuabile ed essere una favoletta ad uso e consumo dell'opinione pubblica, aggrava semplicemente quel sentimento di colonizzazione.

    Perchè certe favolette sui motivi del bellicismo USA se le bevono solo gli americani e qualche filo straniero, il resto del mondo no.

    L'unico modo per aiutare un processo democratico ancora in fase embrionale è come dice giustamente ossoduro "rafforzando la collaborazione con i movimenti di certi paesi per cercare di favorirne l'evoluzione democratica".
    Cioè deve partire dall'interno non dall'esterno.

    IL PNAC, ossia chi fa la politica estera attuale USA, non ha come fine la democraticizzazione dell'area, bensì il controllo geostrategico USA dell'area.

    Un chiaro programma di egemonia contro qualsiasi potenza possa rivaleggiare o avvicinarsi a.
    Compresa l'UE, per questo non è visto di buon occhio, nè il processo di integrazione europea tantomeno l'idea di una politica estera comune (magari con forza militare comune)
    E' un classico esempio di dividi et impera.

    Per questo seguire i loro programmi è deleterio oltre che sprecare risorse per interessi altrui.

    Fantastico poi anche il tuo modo di intendere libertà, quindi indipendenza, e democrazia.

    Vinca pure un partito sciita, basta che sia chiaro nella costituzione che non si permettera' di calpestare i diritti degli individui, ed e' cio' che si sta' facendo (si vive CON l'Islam, non PER l'islam)...
    Cioè stai dicendo che devono fare come dici tu e/o diciamo noi.

    E vedi un pò che il problema dell'interferenza anche armata non cessa.

    Se la maggioranza della popolazione di uno stato vuole cambiare la costituzione, la cambia.

    Vedremo tutto quest'amore per la loro libertà e autodeterminazione quando lo stato democratico dovesse essere apertamente antiamericano o anche solo, per libera scelta, integralmente indipendente dagli interessi economici e non americani.

    Guarda la letteratura di casi analoghi è lunghissima nella storia mondiale.
    Pensa a Mossadeq giusto per rimanere nell'area.

    Insomma le vostre guerre per i vostri egoistici interessi cari americani fatevele voi.

    ah e soprattutto non spacciatele per lotta al terrorismo.

    La verità è che voi volete trascinare il mondo in una serie di guerre integralmente a vostro pro.
    Perchè tra i vostri capetti ci son pazzi esaltati che leggono e hanno letto troppo la storia dell'impero romano.

    Forza Kerry, libera nos a malo.

  8. #18
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    In Origine Postato da ossoduro
    cercando di portare a soluzione vicende che si trascinano da decenni ( questione palestinese)
    Certo, peccato che il terrorismo palestinese abbia conosciuto il suo apice sempre in concomitanza con i tentativi di arrivare non dico a una pace, ma ad una non belligerenza fra Israeliani e palestinesi. Basti pensare alla campagna elettorale del 96 segnata da decine di morti civili israeliani (e ovviamente finendo con lo screditare Peres) o a come venne accolta nei Territori di quei "poveretti eternamente oppressi" dei palestinesi che piacciono tanto ai salotti della sinistra bene, il ritiro di Israele dal Libano..... Al grido "viva la lotta armata, viva gli Hezbollah, no alla pace"


    Siamo alle solite, la vostra e' la ormai stantia retorica da salotto radical chic/peace and love.... Siete completamente slegati dalla realta'
    .....

  9. #19
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    In Origine Postato da Michele S-
    Certo, peccato che il terrorismo palestinese abbia conosciuto il suo apice sempre in concomitanza con i tentativi di arrivare non dico a una pace, ma ad una non belligerenza fra Israeliani e palestinesi. Basti pensare alla campagna elettorale del 96 segnata da decine di morti civili israeliani (e ovviamente finendo con lo screditare Peres) o a come venne accolta nei Territori di quei "poveretti eternamente oppressi" dei palestinesi che piacciono tanto ai salotti della sinistra bene, il ritiro di Israele dal Libano..... Al grido "viva la lotta armata, viva gli Hezbollah, no alla pace"


    Siamo alle solite, la vostra e' la ormai stantia retorica da salotto radical chic/peace and love.... Siete completamente slegati dalla realta'
    .....
    Si perchè infatti Rabin è stato fatto fuori dai palestinesi, vero?

    E non da un integralista ebreo motivato e spinto da una folle campagna di odio portata avanti da likud, partiti religiosi vari e di destra.

    Questo per chi dipinge buoni e cattivi, volenterosi di pace e non.

    Ma veramente credi che "cercare di portare a soluzione vicende che si trascinano da decenni ( questione palestinese)" non sia basilare?

  10. #20
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    In Origine Postato da bom-bim-bom
    Si perchè infatti Rabin è stato fatto fuori dai palestinesi, vero?

    E non da un integralista ebreo motivato e spinto da una folle campagna di odio portata avanti da likud, partiti religiosi vari e di destra.

    Questo per chi dipinge buoni e cattivi, volenterosi di pace e non.

    Ma veramente credi che "cercare di portare a soluzione vicende che si trascinano da decenni ( questione palestinese)" non sia basilare?
    Hai detto bene: UN integralista ebreo che (assieme mi pare a un complice dello Shin Bet) e' tuttora in carcere, come in carcere sono finiti gli ultranazionalisti ortodossi che progettavano attentati anti arabi. E in carcere ci stanno e scontano la pena, a differenza di quello che fa l'eroico Arafat che dal 2000 ha liberato anche quei pochi terroristi che la sua Polizia si era impegnata ad arrestare.


    Ovvio che risolvere la questione e' basilare: ma dubito che fino a quando ai palestinesi fin da bambini si insegna che Israele va cancellato e il martirio e' cosa onorevole (come accade nelle scuole di Arafat) le trattative di pace possano servire a qualcosa

 

 
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