Investigatori dei servizi segreti italiani a Madrid per collaborare nelle indagini sugli attentati dell'11 marzo. E' questa una delle decisioni prese nel vertice convocato dal ministro degli Interni Pisanu. Aderendo alla proposta del tedesco Otto Schily circa la convocazione di un summit Ue, Pisanu ha precisato che serve "intensificare la collaborazione internazionale". Intanto da Israele si indica l'Italia come prossimo obiettivo di Al Qaeda.
Al vertice convocato nella giornata di domenica al Viminale hanno partecipato il capo di Gabinetto del ministero dell'Interno, Carlo Mosca, il Capo della Polizia, Gianni de Gennaro, il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Guido Bellini, il comandante generale della Guardia di Finanza, Roberto Speciale, il segretario generale del Cesis, Emilio del Mese, il direttore del Sisde, Mario Mori e il direttore del Sismi, Nicolò Pollari.
"Gli elementi tecnici e le informazioni acquisiti in campo internazionale - è stato sottolineato nella nota diramata dal Viminale - non danno indicazioni univoche sulle reali responsabilità della strage di Madrid. Restano perciò ancora indefinite le caratteristiche e le dimensioni della specifica minaccia che sembra incombere sull'Europa e quindi anche sul nostro Paese. Sulla base delle analisi e delle valutazioni compiute nelle ultime ore, il ministro dell'Interno Pisanu ha deciso l'ulteriore messa a punto dei nostri dispositivi di sicurezza contro ogni prevedibile azione terroristica. Nel loro insieme le misure poste in essere risultano adeguate ai rischi che si possono ragionevolmente ipotizzare.
"Nella circostanza - si legge ancora nella nota - appare inoltre opportuno rafforzare forme mirate di collaborazione internazionale nel campo dell'intelligence e delle investigazioni di polizia. Anche a questo fine il ministro Pisanu ha subito aderito alla proposta del collega tedesco Otto Schily di una convocazione straordinaria del vertice europeo dei ministri dell'interno. E' stato inoltre concordato - conclude la nota - che qualificati funzionari delle forze di polizia e dei servizi di sicurezza si rechino in Spagna per intensificare la collaborazione in atto".
Nel frattempo, il sito israeliano Debka, specializzato nelle questioni di intelligence, ha indicato l'Italia come prossimo possibile obiettivo di Al Qaeda. Ma fonti del Viminale hanno voluto subito raffreddare la questione, ricordando che l'11 marzo lo stesso sito aveva sostenuto come l'Italia fosse uno dei paesi nei quali la rete terroristica di Osama Bin Laden è meno attiva e dove "il controterrorismo non dà riposo alle cellule integraliste".




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