E' passato circa un anno da quando Nokia ha debuttato sul mercato delle consolle con N-Gage e l'annuncio dell'arrivo di N-gage2, prevista per l'autunno, ci permette di fare il punto della situazione.

La storia della consolle Nokia può essere riassunta in poche righe: un debutto difficile per colpa di alcuni cracker ed una strada resa ancora più ardua dalle numerose polemiche sulle pubblicità aggressive e violente. Il tutto condito dagli scarsi risultati di vendita recentemente ammessi anche dal CEO di Nokia Jorma Ollila.

L'obiettivo fissato dal business plan di N-Gage prevedeva 9 milioni di pezzi venduti nei primi due anni: 4,5 milioni di N-Gage l'anno, cioè 375mila al mese. Nei primi tre mesi, Nokia ha venduto ai propri distributori solo 600mila unità, in gran parte giacenti sugli scaffali dei negozi. Le consolle in mano agli utenti finali sono presumibilmente molte meno, con vendite pari a metà degli obiettivi iniziali: fallimentari le vendite in Asia e Nord America, è l'Europa ad aver fatto registrare le vendite maggiori.

"Le vendite sono inferiori alle nostre aspettative - ha ammesso Ollila - ma dobbiamo concedere ad N-Gage un po' di tempo perché possa esprimere le proprie potenzialità". Quanto tempo? Le vendite di N-Gage dovranno decollare entro novembre 2005, secondo quanto precisato dallo stesso Ollila.

"Sembra un cane!" ha esclamato nei giorni scorsi John Riccitiello, presidente e COO di Electronic Arts, azienda leader di settore e fornitore principale di giochi N-Gage.

Riccitiello si è lamentato per le scarse vendite di software, sottolineando che "se non si vendono le consolle, è difficile riuscire poi a vendere giochi in quantità soddisfacente. Le vendite di giochi Electronic Arts per N-Gage sono state insignificanti".

Non ci va leggero il presidente di EA, quando spiega: "Ho preso in mano quella 'cosa' e sembrava un cane, mi sono sentito davvero stupido". Poi mima in maniera comica la scena di una telefonata con N-Gage, lasciando intendere che l'operazione non è tra le più comode.

L'ibrido cellulare-consolle non sembra soddisfare gli utenti. I giocatori si lamentano perché lo schermo è piccolo e cambiare gioco è un'impresa ("è un telefono, non una consolle"), gli amanti dei cellulari lamentano invece una scarsa qualità audio e la scomodità nell'usare N-Gage per chiamare.

Anche i primi utenti di smartphone si lamentavano della differenza con i PDA, ma le vicissitudini di N-Gage sembrano sottolineare problemi più gravi. E' una consolle - come da sempre sostiene Nokia - ma necessita di una sim card, anche per giocare. E' una consolle, ma per cambiare gioco è necessario "aprire" N-Gage come siamo abituati a fare per cambiare sim al cellulare. E' una consolle, ma non esiste un joypad e bisogna usare i tasti tipici di un cellulare.

Con queste premesse, N-Gage sembrerebbe più un cellulare. E invece no, perché per chiamare è scomoda e non si capisce da che lato vada tenuta. La qualità voce è inferiore a quella di un telefono e l'altoparlante non è comodo da usare in movimento. La memory card deve essere inserita per ascoltare la musica, il display è più piccolo delle consolle concorrenti a causa delle limitazioni imposte dall'interfaccia utente Serie 60.

In sintesi, questi i difetti che hanno tenuto lontani gli utenti dal prodotto Nokia. La società ha allora deciso di puntare su campagne stampa aggressive, con risultati anche in questo caso poco soddisfacenti.

In Italia, la polemica è scoppiata quando migliaia di adesivi N-Gage sono stati attaccati sui monumenti di Roma. Una campagna promozionale troppo aggressiva, che ha fatto infuriare Massimo Veltroni, sindaco della Città Eterna. Oggetto del contendere i 30mila adesivi distribuiti a Roma per City Attack, l'iniziativa di marketing lanciata per pubblicizzare N-Gage.

Nokia non ha fatto in tempo a scusarsi che una nuova tegola è arrivata dal Regno Unito. La Advertising Standards Authority (ASA), il Giurì della pubblicità britannica, ha ritenuto "violente e sinistre" le pubblicità di N-Gage.

In una, una foto di un sottopasso di notte e la frase "Qui è dove ho preso quei 3 ragazzi ...e li ho fatti piangere come bambini". In una seconda pubblicità, la foto di uno spogliatoio e la frase "Qui è dove Kev si è sentito piccolo". In tutto sono state sei le pubblicità ritenute offensive e bloccate dall'ASA. Immediate, come nel caso romano, le scuse di Nokia che in un comunicato ha difeso la propria campagna pubblicitaria: "Volevamo solo fare qualcosa che rimanesse impresso e sottolineasse le funzionalità multiplayer di N-Gage, utilizzando il linguaggio tipico di usa una consolle per giocare".

I due episodi devono aver fatto riflettere Ollila: non è con la pubblicità aggressiva che aumentano le vendite, meglio una nuova versione di N-Gage. Arriverà in autunno e i primi dettagli li svela John Romero, pioniere dei giochi 'sparatutto' che ha scritto parte del codice di Doom e Quake. Dopo aver abbandonato il progetto Ion Storm di Id Software, Romero ha fondato Monkeystone Games, piccola società che produce giochi per terminali mobili e sostiene di aver avvistato N-Gage 2 nei giorni scorsi.

"Così com'è la consolle Nokia non ha futuro - ha detto Romero alla Moscow Game Developers Conference - per questo è quasi pronta la seconda versione, che elimina i difetti dell'N-Gage che oggi conosciamo".

Sarà più leggera e sottile, più simile ad un telefono cellulare: l'utente potrà telefonare da uno dei due lati (fronte/retro) e il minor spessore renderà più comodo tenerla in mano ed eventualmente inviare SMS. Non ci sarà più bisogno do togliere la batteria per cambiare gioco, basterà schiacciare un tasto per rimuovere la game card dal retro dell'N-Gage.

Queste le anticipazioni di Romero, che pur non essendo nuovo a "sparate" poi rivelatesi infondate, non sembra stavolta potersi sbagliare. Che l'abbia vista o no, N-Gage 2 esiste, anche se Nokia non vuole svelare nulla fino al momento del lancio.

Considerando i difetti che ne hanno falcidiato le vendite, le parole di Romero, vere o false che siano, non suonano come una novità. La società finlandese ha già annunciato che la nuova versione N-Gage "risolverà i problemi lamentati dagli utenti": più cellulare e meno consolle, stavolta per davvero.