BUCAREST - Una grotta dei Carpazi nella Romania sud-occidentale, usata per secoli dagli orsi per il letargo invernale, sta restituendo i piu' antichi resti fossili di esseri umani della specie attuale mai trovati in Europa e gli scienziati di tutto il mondo attendono con impazienza la fine dell'inverno per riprendere le ricerche. ''La Grotta delle Ossa sta gia' cambiando le nostre percezioni sulla specie umana'' ha dichiarato il professore Erik Trinkhaus, professore di antropologia alla Washington University a St. Louis in Missouri e capo del gruppo di esperti americani che ha indagato sui fossili trovati finora in Romania. Trinkhaus si trova in questi giorni nell'ovest della Romania insieme allo scienziato portoghese Joao Zilhao per decidere come portare avanti le ricerche nell'estate che ormai e' vicina.
''Si tratta della piu' completa e piu' antica collezione di fossili della specie umana moderna mai scoperti in Europa'' ha detto il professore Trinkhaus, che a settembre 2003 aveva pubblicato una parte delle sue ricerche sull'importante rivista scientifica americana 'Proceeding of the National Academy of Science'. La 'Grotta delle Ossa'', la cui ubicazione e' tenuta accuratamente segreta per non attirare i cercatori di frodo, nell'estate 2002 aveva ridato alla luce parti di un cranio e di una mandibola, in ottimo stato di conservazione, di un uomo adulto di circa 35-40 anni, risalenti ad un periodo tra 34 mila e 36 mila anni fa, secondo i risultati concordi della datazione al carbonio eseguita a Oxford, Gran Bretagna, e Groningen, Olanda.
Nell'estate 2003 sono stati poi scoperti nello stesso posto un teschio di una donna e resti ossei di un ragazzo di 14-16 anni, che seppure ancora sotto esame, sembra probabile risalgano ugualmente a oltre 30 mila anni fa. Una delle ipotesi e' che i tre esseri umani fossero parenti, e la fantasia non ha difficolta' a immaginare come la famiglia di cavernicoli vivesse nella grotta dei Carpazi in un'epoca a cavallo tra l'arrivo dall'Africa dei nostri progenitori diretti, cioe' gli uomini moderni anche noti come 'Cro Magnon', e l'imminente scomparsa dei rappresentanti del misterioso ramo collaterale umano, che passa sotto il nome di 'uomini di Neanderthal'. Secondo gli esperti dell'Istituto romeno di speleologia 'Emil Rracovita', la mandibola ritrovata ha in linea generale le stesse caratteristiche identificate anche in altri fossili appartenenti a individui moderni scoperti in Africa, Medio Oriente o Europa. Ci sono pero' alcune differenze importanti: i molari della mandibola scoperta in Romania sono piu' grandi, e sarebbero in qualche modo una via di mezzo tra quelli degli esseri umani moderni (la specie attualmente vivente) e l'uomo di Neanderthal, ora estinto.
I reperti fossili della 'Grotta delle Ossa', soprattutto la mandibola del maschio adulto dalla conformazione ossea moderna ma con i denti che, anche secondo Trinkhaus, suggeriscono alcuni aspetti dell'anatomia piu' arcaica dei neanderthaliani, riaprono in qualche modo il dibattito sulla parentela o meno tra i due rami dello sviluppo umano. Gli ultimi esami del Dna su reperti delle due specie avevano accertato che l'ultimo antenato in comune risaliva a circa 550 mila anni prima, smentendo quindi qualsiasi parentela recente. Ma la mandibola del cavernicolo dei Carpazi scuote con forza questa certezza. Anche perche' finora in Europa erano stati trovati pochissimi resti fossili di uomo moderno piu' vecchi di 28 mila anni, mentre l'estinzione dei Neanderthal e' fatta risalire a 30 mila anni fa, in coincidenza con l'arrivo dell'ultima era glaciale.
10/03/2004 090




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, aspettiamo a cantar vittoria comunque.
