User Tag List

Pagina 4 di 8 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 80
  1. #31
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    16 Apr 2009
    Località
    vicino Roma
    Messaggi
    21,984
    Mentioned
    27 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Perkè gli islamici moderato non manifestano contro il fondamentalismo?

    In Origine Postato da Il Condor
    Di islamici moderati ce ne sono veramente pochi (a me viene in mente solo Magdi Allam).

    E molti di quei pochi non sono islamici moderati... ma islamici
    mascherati
    In realtà gli islamici più colti sono in maggioranza moderati, democratici e aperti al rispetto reciproco ed al dialogo solo che sono come i cattolici in Italia. Tutti cattolici però non praticanti e pronti a votare per leggi liberali come divorzio ed aborto anche contro il parere della chiesa.

    Ma difficilmente poi qualche cattolico credente scende in piazza contro la chiesa e contro le sue idee. Difende la religione e la chiesa però poi fa come gli pare.
    Così i mussulmani moderati. Sono poco praticanti e non sia astengono né dal bere alcolici né dal mangiare carne suina però non chiedetegli di andare contro la propria religione. Sarebbero dei rinnegati, dei senza Dio! Sono per una “libera” interpretazione del Corano ma non si sognerebbero mai di fare proseliti verso il loro moderatismo.

    Verrebbero essi stessi rinnegati e rifiutati dal resto degli islamici. Il massimo che possono fare è allontanare qualche Imam, che magari viene nella moschea di Roma ad esaltare le gesta di coloro che si immolano in nome di Allah, giudicandolo “inopportuno” ed i sui “sermoni” INAPPROPRIATI, visto per lo meno, il luogo in cui vengono enunciati.

    Non pretendete di più da questi POCHI (?) moderati. Per loro esporsi di più equivarrebbe ad autoescludersi dalla religione e dalla comunità.

    Capisco che a qualcuno questo non faccia piacere ma provate ad immedesimarsi nelle loro situazioni. Si tratta di mantenere un comportamento nei nostri confronti e nel loro privato e nel contempo partecipare ad una comunità che non può rifiutare i fratelli integralisti i quali non possono essere condannati ma al massimo redarguiti, CON MOLTA moderazione.

    Saluti

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #32
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Consiglio di leggere

    ISLAM
    Anatomia di una setta
    edito da effedieffe

  3. #33
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2002
    Località
    ESILIO
    Messaggi
    13,519
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Perkè gli islamici moderato non manifestano contro il fondamentalismo?

    In Origine Postato da Oli
    Perchè non vedo cortei di decine di migliaia di islamici moderati protestare contro i confedeli fondamentalisti?

    Perche per loro(anche se le colpe vanno cercate altrove) siamo soltanto dei cani bastardi

  4. #34
    Registered User
    Data Registrazione
    27 Jan 2004
    Messaggi
    1,764
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Perkè gli islamici moderato non manifestano contro il fondamentalismo?

    In Origine Postato da Oli
    Perchè non vedo cortei di decine di migliaia di islamici moderati protestare contro i confedeli fondamentalisti?
    PERCHE' HANNO PAURA.
    VEDONO CHE UNA PARTE DELL'OCIDENTE E' PRONTA A CALARE LE BRACHE DAVANTI AI NUOVI PADRONI......E SI ADEGUANO.

  5. #35
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Perkè gli islamici moderato non manifestano contro il fondamentalismo?

    In Origine Postato da Michele S-
    Non vorrei sbagliarmi, ma se non erro Magdi Allam e' egiziano di religione Copta e non islamico.....
    Onestamente non lo so. Pensavo fosse islamico.

    Se invece e' Copto, allora riazzero il contatore, e mi rimetto in cerca del primo islamico moderato

  6. #36
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Per quello che mi risulta di attentati islamici in Europa ne abbiamo avuti solo dopo che qualcuno ha avuto la bella idea di andare a fare il Rambo in Mediooriente.
    Non ti ricordi l'Aeroporto di Fiumicino ?

    PS - magari chiedi lumi al tuo gatto

  7. #37
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Cyborg nazzysta teleguidato da Casaleggio
    Messaggi
    26,844
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Il Condor
    Non ti ricordi l'Aeroporto di Fiumicino ?

    PS - magari chiedi lumi al tuo gatto
    Ho chiesto al mio gatto politologo orientalista e mi ha confermato che si trattava di un attentato svoltosi sì in Italia ma contro gli Israeliani e con matrice ben diversa da quella odierna.
    Al riguardo mi ha segnalato questo articolo:

    Parla Khaled, capo del commando palestinese che nel 1985 massacrò 13 persone all’aeroporto

    ROMA - A metà della vita vissuta finora, Khaled uccise e rischiò di essere ucciso: «Cominciai a sparare, poi non ricordo più nulla fino al momento in cui mi sono svegliato, in mezzo ai poliziotti che mi interrogavano». Aveva 18 anni. Oggi ne ha 35, e da 17 è in prigione: «Quando sono partito dal Libano ero convinto di servire il mio popolo. Oggi invece credo che chi uccide ed è disposto a essere ucciso fa solo danni alla nostra causa, perché ci fa perdere consenso. Io non ho tradito, ma ho capito che attraverso il terrore non arriveremo a niente. Ogni attentato dei kamikaze è un punto a favore di chi non vuole uno Stato palestinese libero e democratico». Il 27 dicembre 1985 Khaled Ibrahim Mahmoud guidò il commando di terroristi che all’aeroporto di Fiumicino uccise tredici persone e ne ferì più di ottanta, sparando contro il banco delle linee aeree israeliane. Il fuoco della sicurezza falciò gli assalitori: tre morirono all’istante, Khaled rimase ferito gravemente, unico superstite. Fu sottratto al linciaggio, da allora è agli arresti, mai un giorno col naso fuori dalla prigione. Faceva parte del gruppo di Abu Nidal, il leader della lotta armata palestinese trovato morto in un appartamento di Bagdad lo scorso agosto: «Non so se si è suicidato o se è stato assassinato. Cambia poco, il suo tempo era comunque finito. Oggi il problema sono gli integralisti e le stragi che stanno trasformando Israele da aggressore in vittima». Khaled si ferma, si concede un sorriso pur rimanendo serio: «Col mio passato non posso certo fare prediche, ma di tempo per riflettere ne ho avuto abbastanza. E penso che ammazzare donne e bambini non fa onore alla causa né ai combattenti».

    Khaled parla in una saletta del carcere romano di Rebibbia, i capelli ricci e imbiancati nonostante l’età ancora giovane, fisico massiccio, un filo di barba. In cella studia - gli mancano tre esami più la tesi per laurearsi in Scienze politiche - e guarda la tv. I telegiornali portano dietro le sbarre le bombe in Israele, la minaccia dell'integralismo islamico e di Bin Laden, la possibile guerra all’Iraq: «Vedere le immagini di quei morti mi fa vergognare, ma non dimentico le responsabilità di Israele. Come si può pretendere la pace senza dare diritti ai palestinesi? E a che servirà l’attacco degli Usa a Saddam Hussein se non a creare altri martiri?».

    Oggi quel terrorista sbarcato a Roma per compiere una strage si schiera con Arafat, «perché nessuno ha fatto quanto lui per il nostro popolo», ma quando nella sala imbarchi di Fiumicino imbracciò il suo kalashnikov vedeva le cose in modo diverso, «pensavo fosse un traditore». Una convinzione maturata nella prima metà della vita di Khaled, nato nel dicembre 1967 nel Sud del Libano, ai confini con Israele. «Sono venuto al mondo durante la guerra, e sono cresciuto tra bombe e campi di addestramento. Due miei zii stavano con Al Fatah, il gruppo di Arafat. Li seguii nei combattimenti contro altre fazioni libanesi e contro gli israeliani. La svolta arrivò con l’assedio di Arafat a Beirut: rimanemmo tagliati fuori da tutto, guerrieri senza capi e senza ordini. E quando Arafat andò a Tunisi vinse la propaganda di chi lo dipingeva come un traditore. Come tanti altri passai con Al Fatah Consiglio Rivoluzionario, il gruppo di Abu Nidal».

    Era il 1982, e da «guerriero di strada» che lanciava granate e sparava contro le camionette dei militari il quindicenne Khaled divenne un soldato da addestrare per nuove guerre. Anche fuori dalla Palestina. «Feci dei corsi di tecnica militare, imparai a fabbricare bombe e sparare con mezzi pesanti. Entrai in una squadra di lanciarazzi, non so dire quanti soldati israeliani ho ucciso coi miei katiusha ». Il mondo di Khaled rimase la valle della Bekaa finché l’organizzazione decise, dopo un paio d’anni di addestramenti e combattimenti, che poteva servire all’estero. «Mi mandarono in Pakistan per un attentato contro l’ambasciatore di Giordania, ma venne rinviato e rientrai». Il tempo di qualche missione a Cipro «contro i servizi segreti israeliani e contro l’Olp», e di approfondire la preparazione psicologica «per convincersi che morire per la causa è un bene: io non ho mai avuto modo di pensare se la lotta armata fosse giusta o sbagliata, era la mia vita e basta». Poi la partenza per l’Italia, a fine novembre 1985.

    «Nell’ultimo periodo ci eravamo esercitati ad assaltare un aereo e prenderne il possesso - racconta Khaled - senza sapere che cosa avremmo dovuto fare né dove». Salirono in quattro su un volo Damasco-Belgrado, e dalla Jugoslavia entrarono via terra, ciascuno col suo documento falso. «Io conoscevo solo uno dei compagni, Taysir, gli altri due li ho incontrati la prima volta alla partenza». In Italia, tra Firenze e Roma, rimasero un mese facendo sopralluoghi e visitando monumenti, in attesa del «contatto»: «Una persona mai vista prima né rivista dopo. Venne all’albergo dove stavamo, ci portò a prendere le armi sotterrate in un parco, la sera le pulimmo, poi andammo al cinema a vedere Rambo 2 . L’indomani salimmo su due taxi per l’aeroporto».

    La consegna era di entrare nell’aereo della El Al, sequestrare equipaggio e passeggeri, leggere un proclama e poi resistere: «Non si trattava di un’azione da kamikaze ma quasi, con un’altissima probabilità di essere uccisi. Durante il percorso verso Fiumicino pensai a Monaco ’72, quando alle Olimpiadi un commando sequestrò gli atleti israeliani; un’azione di grande clamore, che per me era un esempio. Arrivati all’aeroporto trovammo tutti i varchi controllati tranne due, una sorta di invito a passare proprio da lì. Mi insospettii, sembrava che ci stessero aspettando... Ma ormai non si poteva più tornare indietro. Ci dividemmo, andai al bar per studiare la situazione, le armi nascoste nella borsa. Mentre stavo ordinando una bibita vidi una pistola in mano a un uomo, pensai che fosse una guardia, estrassi il kalashnikov e cominciai a sparare».

    Lo fecero anche gli altri tre palestinesi, gli uomini della sicurezza israeliana e forse anche gli italiani. Fu un massacro, sedici morti compresi tre attentatori. Al risveglio Khaled si ritrovò in manette, poi entrò in carcere, fece qualche dichiarazione ai giudici e ottenne una condanna a trent’anni di galera anziché l’ergastolo inflitto al mandante della strage, Abu Nidal. «Che cosa sia successo non lo so ancora bene - dice -. Ma so che a Vienna, dove si svolse un’azione simile in contemporanea, le cose sono andate diversamente. Forse lì le autorità non hanno lasciato campo libero agli israeliani, come probabilmente è successo qui».

    I dubbi di Khaled su quel giorno, durante 17 anni trascorsi in cella sono cresciuti insieme a quelli sulla lotta armata. E sulla reale volontà di Israele di fermare, oggi, i kamikaze: «Come possono girare così facilmente con l’esplosivo in macchina o addosso?». Ma per Hamas e le Brigate Al Aqsa non ci sono giustificazioni, «i kamikaze sono delle vittime, chi li manda è il vero nemico dei palestinesi», come non ce ne sono per Bin Laden: «Nessuno ha danneggiato l’Islam quanto lui, l’equazione tra quella religione e il terrorismo è colpa sua».

    Adesso Khaled guarda i telegiornali e le partite di calcio, «tifo per la Juventus», studia «per non perdere tempo e magari trovare un lavoro quando uscirò di qui», ascolta musica, «motivi arabi e Pink Floyd», guadagna qualche euro coi piccoli impieghi del carcere: distribuzione del cibo, giardinaggio, pulizie. E quando avrà finito di scontare la sua pena gli piacerebbe tornare in quella Palestina «che non sarà mai uno Stato islamico, ma un Paese libero e democratico. E’ lì che io vorrei vivere, un giorno».
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  8. #38
    T34
    T34 è offline
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    A, A
    Messaggi
    25,262
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Fenris
    Intanto, "tonto" te lo tieni per te e per quelli come te.

    A parte ciò, hai detto la stessa cosa che ho detto io: che gli islamici moderati in realtà non esistono, e che il fondamentalismo va bene a tutti gli islamici.
    Perché dovete fare i massimalisti in tutto e per tutto?
    Ho passato 2 anni al Cairo, gli ultimi, ti assicuro che il fondamentalismo non è palpabile come in Iran o in Arabia per esempio.

    Ho lavorato in tre ambienti "copti" ,si, cristiani (secondo loro) che tengono cinquanta immaginette sacre di S.Giorgio nell'ufficio e affamano con quattro pounds i lavoratori.
    Sono il 7% della popolazione egiziana e hanno il monopolio dell'acciaio.

    Come vedi la teoria dei mussulmani tutti fondamentalisti è una paranoia di chi vede nemici in tutto quello che è diverso.

    Di tutti i paesi che ho bazzicato in medioriente i più balordi sono i Sauditi, quelli del Qatar e in misura minore i Kuwaitini.
    Pecorai arricchiti e prepotenti......

  9. #39
    Socialismo e Nazione
    Data Registrazione
    06 Nov 2003
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,399
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da gnista
    1- Veramente l'Europa è piena di isalamici dalla caduta di Kostantinòpolis (Turkia europea, Albania, Bosnia).
    2- PERCHE' I JUDEN MODERATI NON MANIFESTANO CONTRO IL LORO FONDAMENTALISMO?
    3- PERCHE' I CRISTIANI MODERATI NON MANIFESTANO CONTRO IL LORO FONDAMENTALISMO?
    4- PERCHE I TESTIMONI DI JEHOVAH NON MANIFESTANO CONTRO SE STESSI?
    E' vero. Prima però non gli avevamo mai rotto i maroni e, conseguentemente, non ci hanno mai cercato. Adesso non solo glieli abbiamo rotti e di brutto, ma non perdono (i nostri "politici") occasione per avallare ogni strampalata iniziativa degli ebrei in palestina, anche quelle da far accapponare la pelle, in una gara all'insegna del "siamo tutti americani" e "siamo tutti ebrei".

  10. #40
    God, Gold & Guns
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
    Messaggi
    14,798
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Fuori_schema
    Ho chiesto al mio gatto politologo orientalista e mi ha confermato che si trattava di un attentato svoltosi sì in Italia ma contro gli Israeliani e con matrice ben diversa da quella odierna.
    Al riguardo mi ha segnalato questo articolo:

    Parla Khaled, capo del commando palestinese che nel 1985 massacrò 13 persone all’aeroporto
    Appunto, e' successo prima che i Rambo andassero in Medio Oriente

    Disgustoso, anche se prevedibile, che tu legittimi un attacco in Italia se e' contro obiettivi Israeliani.

    Ovviamente della spazzatura dell'assassino arabo ho letto solo le prime righe, e mi sono ben guardato dal quotarle. Se tu avessi un minimo di rispetto per i morti, anche se Israeliani, faresti un bell'Edit del tuo post per levarle... ma so gia' che non lo farai

 

 
Pagina 4 di 8 PrimaPrima ... 345 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Marocco. Elezioni ai moderati islamici
    Di l'inquirente nel forum Politica Estera
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 29-11-11, 01:34
  2. Islamici moderati...chi sono?
    Di flo nel forum Politica Estera
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 05-11-10, 19:33
  3. In 15.000 manifestano contro il vaticano
    Di Pisittu nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 11-02-07, 05:28
  4. Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 03-09-04, 23:30
  5. In Malesya vincono gli islamici moderati
    Di Oasis nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-03-04, 20:27

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226