Una tragedia annunciata ...risposte
» ilpoetamarylory « 15/03/04 11:24

>>Una tragedia annunciata
>caro poeta dici cosi in larghissima parte condivisibili per cui non sarò di certo io a difendere l'arroganza di chi non vuole cambiare il proprio stile di vita iper consumistico e non sarò certo io a difendere gli errori di vecchie politiche coloniali o pseudo coloniali e nemmeno a difendere la cinica disinvoltura con cui i paesi bianchi (americani, europoei,russi) si allevavano in seno le serpi (bin laden e terroristi vari) da cui poi sarebbero stati velenosamente morsicati.
>Con estrema franchezza però ti dico che non sopporto il terzomondismo fanatico ed ideologico per cui la colpa è sempre e cmq dei paesi bianchi e non sopporto una certa accondiscendenza nel nome del politicamente corretto per cui si deve accettare che qualche iman cialtrone venga qua a parlare di guerre sante e cosi via. Vogli essere chiaro: ci sono persone che non odiano l'occidente in quanto tale ma in quanto infedele e che pensano sia giusto uccidere non tanto per vendicarsi del colonialismo ma perchè credono sia giusto imporre con la violenza la loro religione. Io sono per la pace e per la collaborazione su un piano di perfetta dignità tra i vari popoli, aiutando chi ha meno affinche se ne esca dalla miseria e si liberi sempre da sanguinose dittature spesso corrotte, ma contro quelli della jahad mi spiace trovo sia giusto armare "u ferru" e fare fuoco senza pietà...anche fuoco preventivo


Difficilmente al Poeta gli permettono di parlare al pubblico...
Così, in casa mia i "fanatici" non lì accetto...
Se lì accetto è perché ho un interesse...
Ciao e grazie...Lorenzo

calimero45
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Post: 5

Il bello,anzi il brutto è che è tutto vero ciò che scrivi.Purtroppo.I nostri quotidiani ci stanno facendo un altro bel servizio,con tutto il loro strillare,che il prossimo obietivo sarà lItalia.Addio turisti,figurati se non ci saranno dei danni per il turismo del periodo di Pasqua.
CMQ vorrei non giustificare il terrorismo,perche per spiegarlo bisogna andare alle radice della causa,perche il terrorismo non è un fenomeno nuovo.C'è sempre stato,in altre forme.Il malessere sociale ha sempre generato diverse forme di violenza verso il potere.Con i secoli,son cambiato i mezzi,ma la sostanza non cambia.
Vorrei anche mettere in evidenza che ciò che è successo in Spagna è pane quotidiano in Israele.E che troppo spesso,per la sua quotidianetà la consideriamo quasi "normale".
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over50
Utente Junior


Intanto bisogna anche dire che i popolari di Aznar sono stati sonoramente castigati dai loro concittadini spagnoli; altra conseguenza sarà che i militari iberici, mi pare 1300 uomini, se ne andranno da quelle lande desertiche entro il 30 giugno.

Ma resteremo sicuramente noi, servi dei servi, finendo così ai primi posti della lista degli obiettivi del terrorismo islamico. E l'onesto Fassino a correre in soccorso, quasi trafelato, per gridare il suo vuoto no a tutti i terrorismi, dimenticando che anche gli ottomila morti iracheni, oltre ai diecimila afghani, sono caduti sotto i colpi del terrorismo buono di chi sa costruire ed usare le meravigliose bombe intelligenti.
E il suo No poteva dirlo anche due giorni fa, che magari ci guadagnava anche qualcosa, come hanno saputo fare i socialisti spagnoli.

beck
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Post: 1
Ciao a tutti,
sono iscritta da qualche tempo, ma questa è la prima volta che scrivo. Sto riflettendo anch'io su questa tremenda strage di Madrid, dopo il dolore e l'indignazione vorrei sapere, vorrei che qualcuno avesse davvero il coraggio di dire perchè avvengono certe cose, non solo facendo supposizioni.
E' facile e pressapochista dare sempre la colpa ad Al Qaeda e a Bin Laden, che possono essere terribili terroristi senza scrupoli, chi mette queste bombe di scrupoli ne ha davvero pochi, ma mi sembrano spesso più capri espiatori che altro. Nessuno sa con esattezza chi è Bin Laden e chi si cela
dietro di lui, pare un Luther Blisset della rete, dove più persone si celavano dietro ad un nick. Mi spiace essere così cruda, ma credo di più alla tesi di una strage di stato, come ne sono avvenute parecchie anche in Italia, pensiamo alla stazione di Bologna, a Piazza Fontana, dove proprio
nel giorno del crimine spagnolo c'è stata l'assoluzione per i presunti stragisti fascisti. Parliamo di Ustica, del perchè sono stati uccisi Hrovatin e Ilaria Alpi, dell'attentato a Mattei, di tanti altri casi irrisolti, dove c'è una strategia della tensione, ma non è localizzabile con dei nomi di mandanti e di chi ha compiuto materialmente il crimine. Dobbiamo prevenire cercando la verità nascosta in altri casi irrisolti. Solo la
giustizia potrà ridare dignità a tutti e la consapevolezza di non essere soli, che lo Stato ci protegga e non ci lasci invece inermi vittime dei loro torbidi giochi di potere.

Scusate la franchezza, ma un piccolo sfogo avevo bisogno di farlo.


Beck

il Poeta
Utente Esperto
Ciao ...in ciò che dici c'è del vero e, va sempre visualizzata per non continuare a commettere errori... (la Storia dovrebbe insegnarci...)
Per essere il primo intervento (dal mio punto di vista) ti premio con un dieci...
Ciao Lorenzo

Tob:
A pagare poi, purtroppo, sono sempre e solo le persone qualunque, tutti i signor nessuno come me, come i miei fratelli spagnoli morti per la incapacità di chi prende decisioni stupide. Perché io non voglio sapere se a fare quell’orrenda strage è stata l’Eta o Al Qaeda, non mi interessa. Quello che voglio dire è che SEMPRE , in caso di contrasti, specialmente con gente fanatica nelle proprie convinzioni, come sono quelli che poi diventano terroristi, l’uso dei missili e dei bombardamenti, nel caso di terrorismo islamico, o del pugno di ferro, nel caso dei movimenti indipendentisti, non solo non serve a niente ma è addirittura dannoso. Con gli indipendentisti si tratterebbe solo di trovare punti di incontro, di riconoscimento delle loro radici, di collaborazione federata al limite: volere per forza che un basco faccia parte della nazione spagnola “se non vuole esserlo” mi sembra idiota. Al limite si fa un referendum. Per il terrorismo islamico per prima cosa si TOLGONO le ragioni del contrasto. Le vostre terre sono sacre? Bene , tenetevele. Dite che faranno la fine della Somalia? Può essere, ma saranno comunque fatti loro. E dopo questo si tratta di muoversi con polizie e intelligence internazionali, tagliare i traffici di droga (difficile eh?)che portano fondi, insomma vanno trattati per quello che sono: dei criminali. Ma prima liberiamo le loro terre.
Ma sarebbe troppo facile. Noi siamo uomini di “principi” inossidabili, dicono gli stupidi. Tanto poi a morire per i loro principi inossidabili non sono né loro né le loro famiglie, come sappiamo….


Caro Lorenzo e caro Cerano...
La lotta al terrorismo globale non è da un singolo paese che va portata avanti né da alcuni paesi particolarmente interessati o forti.
> Come il problema della fame e della sete, dell'istruzione e delle malattie, anche il terrorismo globale è pertinenza dell'Onu.
> L'Iraq dovrebbe essere pertinenza dell'Onu. Mica c'è bisogno di una rivoluzione globale!
> Basta mettere un casco blu sulla capoccia di ogni marine, carabiniere e soldato non iraqeno che sta in Iraq... sotto la guida di un comandante in capo scelto dall'Onu e che faccia interessi non di parte...
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Non accadrà alcuna di queste sensate e ragionevoli cose, finché non riusciremo ad impedire che l' ONU resti un' Organizzazione Non Utilizzata, un potenziale alibi per chi continua ad avere la ferma intenzione di farsi i fatti propri con la forza e programma scientificamente l' incremento della medesima per continuare a farseli in eterno.
Con l' aiuto di Dio.
sclig


Morale:

In Spagna (un Paese in piena espansione…) il Partito di Aznar ha perso le elezioni… non solo per essersi fatto coinvolgere da Silvio di riflesso Bush e Blair a partecipare alla guerra ( per il sottosuolo…) anche per le “bugie”…
Il Prossimo a cadere sarà Bush? Poi Blair e Berlusconi? Chi attacca (guerra) per “potere” oggi o domani paga…
Quando è troppo ci sì ribella… e, il presupposto che il vento è cambiato c’è… il futuro è nel principio della Democrazia (Popolo) in pratica l’urna…
Il Poeta