- Dal "forum principale";


fonte: http://www.nsd.it/index.php?option=...cle&sid=334

PUNITO IL MARESCIALLO PALLOTTA PER LE DICHIARAZIONI SULLA GUERRA

Pubblichiamo le note di agenzie con i comunicati stampa e gli interventi dei partiti a sostegno del diritto di parola dei militari. La vicenda scaturisce dalla punizione inflitta al Mar. Ca. Pallotta per aver esternato un opinione sull'Iraq.
A prescindere dalla condivisione o meno delle dichiarazioni, il diritto deve essere riconosciuto a tutti.
Nessuno escluso.
A meno che non viviamo in una repubblica democratica.


IRAQ: MARESCIALLO CC PUNITO PER DICHIARAZIONI SU MISSIONE = (AGI) - Roma, 10 mar. - Punito con la consegna di rigore per le sue dichiarazioni sulla guerra in Iraq. E' la sorte toccata al maresciallo capo Ernesto Pallotta secondo "Il Giornale dei carabinieri", periodico non ufficiale dell'Arma, convinto che con questo atto vengano colpiti "l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, l'articolo 21 della Costituzione italiana, la sentenza numero 126 del 1985 e l'articolo 9 della legge 382/78 che conferiscono anche ai militari la liberta' di espressione di pensiero". La sanzione - rincara la dose il periodico - "arriva un mese dopo la candidatura del maresciallo alla lista Di Pietro-Occhetto alle prossime consultazioni europee, a distanza di pochissimi giorni dalla denuncia dei piloti militari per ammutinamento e il giorno dopo il ferimento di un carabiniere a Nassiriya". La sanzione scaturisce - sempre secondo "Il Giornale dei carabinieri" - "da una richiesta del gabinetto del ministro. Il governo, quindi, vuole comprimere la democrazia nel Paese sia con la recente applicazione del Codice penale militare di guerra, sia con la denuncia alla magistratura dei piloti militari sia con il sollecito ad attivare inchieste disciplinari a carico di chi manifesta il proprio pensiero. E' altrettanto grave che non siano state intraprese analoghe iniziative nei confronti dell'associazione tra militari 'Pastrengo', autorizzata dal ministro, che ha rilasciato analoghe dichiarazioni sulla guerra in Iraq. La risposta a questo inquietante interrogativo e' che la posizione della Pastrengo, in questo caso, era vicina a quella del governo...". (AGI)



MARESCIALLO CC PUNITO PER DICHIARAZIONI SU GUERRA GIORNALE CARABINIERI, SI VUOLE COMPRIMERE LIBERTA' PENSIERO (ANSA) - ROMA, 10 MAR - Il maresciallo capo dei carabinieri, Ernesto Pallotta, e' stato punito oggi con la consegna di rigore per alcune dichiarazioni sulla guerra in Iraq. La fa sapere 'Il giornale dei carabinieri'. ''Con questo grave atto - spiega il giornale - e' stato colpito l' articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell' uomo, l' articolo 21 della Costituzione italiana, la sentenza 126 del 1985, nonche' l' articolo 9 della legge 382/78, che conferiscono anche ai militari la liberta' di espressione e di pensiero''. Il maresciallo Pallotta, prosegue, ''ha fatto solo una constatazione di fatto, gia' nota all' opinione pubblica mondiale: ha detto che in Iraq c' e' la guerra''. La sanzione, osserva l' organo, ''arriva un mese dopo la candidatura del maresciallo alla lista Di Pietro-Occhetto alle prossime elezioni europee, a distanza da pochissimi giorni dalla denuncia dei piloti militari per ammutinamento ed il giorno dopo il ferimento di un carabiniere a Nassiriya''. Il provvedimento, continua, ''scaturisce da una richiesta del gabinetto del ministro, che ha chiesto ed ottenuto la punizione del maresciallo. Il Governo, quindi, vuole comprimere la democrazia nel Paese, sia con la recente applicazione del codice penale militare di guerra, sia con la denuncia alla magistratura dei piloti militari che con il sollecito ad attivare inchieste disciplinari nei confronti di chi manifesta il proprio pensiero''. ''E' altrettanto grave - conclude - che non siano state intraprese analoghe iniziative nei confronti dell' associazione tra militari 'Pastrengo', autorizzata dal ministro della Difesa, che ha rilasciato analoghe dichiarazioni sulla guerra in Iraq''.





IRAQ: ITALIA VALORI, GRAVE PUNIZIONE CC PER DICHIARAZIONE (ANSA) - ROMA, 10 MAR - E' ''grave e sconcertante'' la vicenda del maresciallo capo dei carabinieri, Ernesto Pallotta, punito con la consegna di rigore per le sue dichiarazioni sulla guerra in Iraq. Lo sostiene Beniamino Donnici, dell' ufficio presidenza dell' Italia dei Valori. ''Siamo davvero preoccupati - spiega Donnici - per il modo con cui comandi e vertici militari reagiscono alle opportune e condivisibili dichiarazioni dell' amico Pallotta, il quale ha semplicemente affermato come i nostri militari in Iraq non si trovino affatto in missione di pace, ma siano parte di una forza multinazionale di occupazione. Non vorremmo - aggiunge - che l' accanimento nei confronti di Pallotta derivi dal fatto che egli abbia deciso di candidarsi alle elezioni europee con la lista Di Pietro-Occhetto''.




IRAQ: MARTINO, IL DIBATTITO... CHE TRISTEZZA = (AGI) - Roma, 10 mar. - "Che tristezza, che pagina nera per la democrazia italiana". E' amaro lo sfogo del Ministro della Difesa Antonio Martino su dibattito in corso alla Camera per il rifinanziamento delle missioni militari all'estero. "A sinistra - aggiunge - emerge un quadro desolante: ci sono almeno due o tre politiche estere, una dell'Ulivo, una del Correntone e un'altra dei Comunisti Italiani. Che desolazione. Almeno Rifondazione Comunista e i Comunisti Italiani sono meno arroganti e meno beceri di quelli del triciclo". Martino si riferisce in particolare al deputato Ds Minniti che, nel suo intervento, ha tirato in ballo persino la "superstizione". "Un vero esempio di cattivo gusto - dice Martino - chi non ha che dire puo' solo urlare. E anche Violante, apprezzato da molti miei colleghi di partito, ha sciacallescamente usato i morti di Nassiriya per i suoi interessi". Per quel che riguarda invece il problema legato ai quattro elicotteristi italiani rimpatriati dall'Iraq e ora sotto inchiesta per ammutinamento, Martino ricorda che c'e' una inchiesta in corso e quindi preferisce stare zitto lasciando alla magistratura militare il compito di indagare in piena autonomia. Alla domanda poi se e' vero che il maresciallo dei carabinieri Pallotta sia stato punito e perche' ha rilasciato dichiarazioni sulla guerra in Iraq, Martino risponde sorpreso: "Non so' nemmeno chi sia questo Pallotta". (AGI)




IRAQ: PECORARO, INTOLLERABILE FAR TACERE CARABINIERI (ANSA) - ROMA, 10 MAR - ''La punizione inflitta al maresciallo capo dei Carabinieri Ernesto Pallotta conferma che le denunce che provengono dalle forze dell'ordine, in particolare dai carabinieri impegnati in Iraq, fanno paura al ministero della Difesa'': lo afferma il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, annunciando una interrogazione urgente a Martino per chiedere le ragioni ''del grave e intollerabile atto che ha portato oggi alla consegna di rigore per il maresciallo capo Pallotta per alcune sue dichiarazioni relative alla missione militare in Iraq''. ''Non saranno queste logiche repressive e punitive - conclude - che ci impediranno di portare alla luce la verita' rispetto a cio' che sta avvenendo in Iraq. Questo provvedimento che toglie la liberta' di pensiero e di espressione ai carabinieri e' veramente intollerabile''. (ANSA).




IRAQ: PAGLIARULO (PDCI), SDEGNO PER PUNIZIONE CARABINIERE (ANSA) - ROMA, 10 MAR - La punizione inflitta al maresciallo capo dei carabinieri, Ernesto Pallotta, per le sue dichiarazioni sulla guerra in Iraq, ''contrasta con la Costituzione e con le leggi vigenti''. Lo sostiene il senatore Gianfranco Pagliarulo (Pdci). ''Esprimo preoccupazione e sdegno - afferma Pagliarulo - per una decisione sbagliata che avviene per di piu' molto tempo dopo le sue dichiarazioni sulla guerra in Iraq. Se un militare si dichiara per la guerra non succede nulla. Se un militare si dichiara contro la guerra viene punito. Tutto cio' - aggiunge - e' intollerabile e rinvia ancora una volta all' involuzione autoritaria di questo governo. Tanto piu' e' isolato nell' opinione pubblica, tanto piu' agisce comminando punizioni, enunciando minacce, declamando rimproveri''. ''Il governo - secondo il senatore - vuole far arretrare la democrazia anche nell' ambito militare. Per questo esprimo piena solidarieta' mia e dei Comunisti italiani al maresciallo capo dei carabinieri Ernesto Pallotta e mi compiaccio della sua coraggiosa battaglia di liberta' ''. (ANSA).