Ovvero: prendere due piccioni con una fava. Si legittima la guerra e si attacca la sinistra. Una vera manna dal cielo questo attentato, per la CDL.
Da Repubblica.
E' Selva (An) ad innescare la polemica: "Un punto per Al Qaeda"
Elezioni spagnole, lite tra i Poli
Per la Cdl "ha vinto il terrorismo"
E ora è più lontano il corteo bipartisan contro la violenza
ROMA - Sull'esito delle elezioni in Spagna, è scontro tra l'Ulivo e la Casa delle Libertà. La vittoria dei socialisti è stata accolta con soddisfazione dal centrosinistra, che vi ha letto una bocciatura degli spagnoli alla politica troppo filo-Bush dei Popolari di Aznar. Al contrario, il trionfo di Zapatero viene vissuto con delusione dalla Casa delle libertà, secondo la quale il voto di ieri è falsato dall'ondata emotiva procurata dalle stragi di Madrid e, addirittura, ha segnato una vittoria del terrorismo.
Sono le parole di Gustavo Selva, presidente della Commissione Esteri della Camera, a innescare la polemica tra gli schieramenti. Eccole: "Nella guerra del terrorismo, Bin Laden segna un altro punto al suo attivo con l'insperata vittoria in Spagna dei socialisti di Zapatero". Parole durissime, che il parlamentare di An spiega con la circostanza che "Aznar è stato il primo europeo ad affiancarsi a Bush e Blair nella guerra in Iraq, mentre Zapatero ha promesso agli spagnoli il ritiro della Spagna dall'Iraq".
Dura la replica di Gavino Angius, presidente dei senatori Ds, secondo il quale "la Spagna è una democrazia che ha scelto con un libero voto chi la dovrà governare nei prossimi anni, e fa impressione ascoltare affermazioni, come quelle di Selva, che lasciano quasi intendere che le decisioni del popolo spagnolo possano essere un punto per Bin Laden". Al contrario, per Angius, i Popolari di Aznar sono stati letteralmente (e giustamente) cacciati, attraverso un pronunciamento democratico, per aver mentito al popolo spagnolo cercando di utilizzare, in modo immorale, la tragedia di Madrid per mantenere il governo".
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Ma la Casa delle Libertà insiste e anzi, con Ignazio La Russa (coordinatore di An), rincara la dose: "I terroristi possono cantare vittoria perché sono riusciti a condizionare il voto di un paese democratico e libero come la Spagna". Insomma, per La Russa "Zapatero ha vinto con l'aiuto non richiesto, non desiderato, non immaginato, ma oggettivamente determinante, del terrorismo".
Il clima si surriscalda. Ed è un pessimo viatico per una manifestazione bipartisan contro il terrorismo: mentre i Ds tornano a parlare di "parole inaudite", il ministro leghista Maroni definisce un "pessimo inizio" l'intenzione espressa da Zapatero di ritirare le truppe spagnole dall'Iraq. Fino all'intervento di Massimo D'Alema, secondo il quale non si può certo paralre di "vittoria di Bin Laden", ma al contrario, di "una sconfitta dei bugiardi, e capisco che per la Cdl questo sia molto allarmante''.
(15 marzo 2004)
Come prima, più di prima. All'inizio c'è stato Biagi, ammazzato giusto in tempo dalle BR per farci una legge sopra (tanto, come disse un altro pollista, era solo un "rompicoglioni"). Ora di cadaveri da sventolare in faccia alla sinistra ce ne sono ben 200. Bravi Selva e La Russa. Si vede lontano anni luce che sono soddisfatti di questi morti. E' a questo che servono: alla strumentalizzazione politica.
Scommetto che non vedono l'ora che gli islamici facciano qualche morto anche qui in Italia. D'altra parte, di controlli sugli immigrati, ne stanno facendo? Forse si. Con gli uomini della scorta del povero Biagi...




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