Le perdite dell'Italia nella prima guerra mondiale:
650.000 morti;
947.000 feriti, mutilati e invalidi;
600.000 prigionieri e dispersi.
Su 5.615.000 uomini mobilitati si ebbe un totale di 2.197.000 perdite,
pari al 39 % degli uomini sotto alle armi.
Gente mandata a morire, morti di fame contro altri morti di fame.
Alla fine non ci guadagnarono nulla, qualcuno un pezzo di latta , altri una tomba e altri neppure quella
Tutti mandati a morire per la vanagloria di un re bugiardo e ingordo, generali inetti e vanagloriosi, per conquistare citta' che non avevano mai sentito nominare andando a sparare contro gente che a casa sua aveva gli stessi problemi loro.
Con i patriottismo non si riempie il piatto e non ci si pulisce neppure il culo!
La mattina del cinque di agosto
si muovevano le truppe italiane
per Gorizia, le terre lontane
e dolente ognun si partì.
Sotto l'acqua che cadeva a rovescio
grandinavano le palle nemiche;
su quei monti, colline e gran valli
si moriva dicendo così:
O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu
O vigliacchi che voi ve ne state
con le mogli sui letti di lana,
schernitori di noi carne umana,
questa guerra ci insegna a punir.
Voi chiamate il campo d'onore
questa terra di là dei confini;
qui si muore gridando: assassini!
maledetti sarete un dì.
Cara moglie, che tu non mi senti
raccomando ai compagni vicini
di tenermi da conto i bambini,
che io muoio col suo nome nel cuor.
Traditori signori ufficiali
che la guerra l'avete voluta,
scannatori di carne venduta,
e rovina della gioventù
O Gorizia, tu sei maledetta
per ogni cuore che sente coscienza;
dolorosa ci fu la partenza
e il ritorno per molti non fu.




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hefico:
