Allo stato dei fatti, con Al Qaeda che «tiene sotto scacco governi e cittadini europei, l'Europa deve chiudere senza esitazione le frontiere ed estradare automaticamente i terroristi islamici ed i loro fiancheggiatori». È la richiesta formulata oggi da Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord.
Dopo il caso, che Borghezio ha definito «a dir poco stupefacente», del «rifiuto della Corte d'appello di Milano, su richiesta del Marocco in relazione alle indagini sugli attentati di Casablanca», di estradare Mohammed Raoiuine, membro del Gruppo islamico combattente «come può l'Europa - chiede l'eurodeputato della Lega - continuare a proclamare nei suoi documenti ufficiali l'impegno a combattere il terrorismo, quando sistematicamente rifiuta l'effettiva collaborazione» con quei pochi Paesi, anche arabi che lottano contro il terrorismo fondamentalista?».
Dello stesso tenore le proposte di Davide Boni, capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia. Blocco delle frontiere e controlli in ogni moschea, per poi espellere tutti i musulmani che non possono fornire garanzie sottoscritte da un italiano senza precedenti penali: è quanto propone Boni per difendere il Paese «dall'altissimo pericolo rappresentato dalla presenza sconsiderata e incontrollata di queste persone che non vogliono integrarsi».
«A Milano i frequentatori della moschea di viale Jenner hanno di fatto sfrattato gli abitanti del quartiere - ha spiegato Boni - È un porto di mare con gente che viene e che va, e chi ci assicura che lì dentro si professi solo fede religiosa? Chi ce lo assicura? Il prefetto di Milano e il ministro dell'Interno?».
Per questo Boni chiede di «bloccare le frontiere, controllare moschea per moschea e rispedire nel Paese d'origine chi non può fornire garanzie sottoscritte da un italiano con una fedina penale assolutamente candida».
Sempre a Milano, ma stavolta in Comune, un Consiglio straordinario sull'emergenza terrorismo islamico sarà chiesto dalla Lega Nord a Palazzo Marino. Lo ha annunciato il capogruppo e segretario provinciale Matteo Salvini, che sta raccogliendo le adesioni necessarie fra i colleghi dell'aula per consentire la convocazione della seduta.
Il dibattito in aula, interamente dedicato alle questioni legate alla minaccia terroristica a Milano, si dovrà tenere, secondo Salvini, intorno alla metà di aprile, dopo l'approvazione del bilancio.
La Lega intende invitare al dibattito tutti i rappresentanti delle autorità cittadine preposte all'ordine pubblico, ma anche esponenti moderati delle comunità islamiche disposti al confronto.
Salvini ha anche annunciato che, in quella occasione, la Lega ripresenterà al voto dell'aula la mozione depositata un paio di anni fa, che chiede la chiusura della moschea di viale Jenner.
Boni: «Controllare moschea per moschea e rispedire a casa chi non può fornire garanzie»
[Data pubblicazione: 18/03/2004]




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