Scarsa partecipazione alla manifestazione contro il terrorismo
Presenti i Comuni d'Italia, Pera e Casini, ma poca la gente
Roma, Campidoglio semivuoto
un flop l'iniziativa dell'Anci
Casini: "Un senso di rammarico, un'occasione persa"
Fassino: "Quella di sabato sarà davvero grande"
di ALESSANDRA VITALI
Un minuto di silenzio
per le vittime di Madrid
ROMA - "Estamos unidos", dice l'assessore al Comune di Madrid, Pilar Lopez Martinez. Ma al di là del simbolismo, è davvero difficile raccogliere l'invito in una piazza del Campidoglio semivuota. Tanti stendardi dei Comuni, quasi nulla la partecipazione popolare. E' andata così, l'iniziativa contro il terrorismo organizzata a Roma dall'Anci, l'Associazione nazionale dei Comuni d'Italia. La sintesi, in una battuta del coordinatore di An, Ignazio La Russa: "La prossima volta, se volete, porto i figuranti...". Ma poi aggiunge: "La cosa peggiore è non esserci stati, e questo vale ovviamente per chi era assente".
Una breve contestazione rientra subito. Il leader dei Disobbedienti e consigliere comunale Nunzio D'Erme si affaccia da una finestra dell'aula del Consiglio comunale e srotola striscioni con su scritto "Le vostre guerre" e "i nostri morti".
Presenti, appunto, le istituzioni ed i pezzi di politica che hanno aderito, sia pure con i "se" e con i "ma". Con i presidenti delle Camere, Pera e Casini, e i sindaci di tutta Italia, ci sono, fra gli altri, Piero Fassino e Clemente Mastella con la fascia di sindaco di Ceppaloni; ci sono Francesco Rutelli che dice "sono qui a fare due passi", Ermete Realacci e Mario Segni. Ringrazia l'Italia l'ambasciatore spagnolo Josè de Carvajal Salido. Si vedono i segretari generali di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti. Non c'è Walter Veltroni, al letto con l'influenza. Parla per lui il vicesindaco, Maria Pia Garavaglia: "L'unità delle istituzioni sconfiggerà sempre chi usa il terrore".
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Per il presidente del Senato, Marcello Pera, "Un'iniziativa come questa serve ad aumentare la consapevolezza del fatto che c'è un attacco terroristico alla nostra cultura e ai nostri principi". "In questo momento - ha aggiunto - la mancata coesione dell'Unione europea sarebbe un errore, così come lo sarebbe il ritiro delle truppe dall'Iraq". "Rammaricato per chi non c'è" è invece il presidente della Camera Casini, "per loro è un'occasione persa"."Non ci sono terrorismi buoni e terrorismi cattivi - ha aggiunto Casini -, c'è il terrorismo e basta, che va contrastato con tutta la determinazione, la fermezza e la forza possibili".
Sulla piazza, stendardi schierati. Non solo quelli delle grandi città. Roccasecca dei Volsci, Alatri, Sgurgola, Palestrina. Turisti, passanti, curiosi. Una coppia di adolescenti: "Guarda che roba... Hanno ritirato fuori la Democrazia Cristiana" dice lui stupito alla ragazza, vedendo alcune bandiere della Dc. I più fotografati, i vigili che accompagnano gli stendardi. Si fanno fotografare dai colleghi, cercano lo sfondo più suggestivo della piazza michelangiolesca.
Fassino sottolinea come "sia stato giusto rendere chiaro con l'impegno delle istituzioni democratiche che la coscienza civile e nazionale di questo Paese sono contro il terrorismo". In quanto al corteo di sabato, ''Sarà una grande manifestazione - dice il segretario diesse - con due parole d'ordine: no al terrorismo e sì alla pace".
Le stesse parole che si ripetono nelle dichiarazioni di chi ha partecipato all'iniziativa in Campidoglio. "Oggi il mondo può essere considerato una grande città - afferma Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e presidente dell'Anci -, abbiamo bisogno di imparare a vivere insieme anche nei momenti più bui". "Sul terrorismo il Paese pretende l'unità delle forze politiche - ha detto il capogruppo di FI al Senato, Renato Schifani -, oggi abbiamo dato il buon esempio, purtroppo mancano alcuni partiti della sinistra, ma colgo l'aspetto positivo, il concetto più del bicchiere mezzo pieno che di quello mezzo vuoto".
E poi sarà quella di sabato, la manifestazione "della gente". Lo dice il capogruppo Ds alla Camera, Luciano Violante, lo dice il sindaco di Torino, Seregio Chiamparino. "Questa era una manifestazione delle
istituzioni - afferma l'ex presidente della Camera -, quella della gente è sabato". "Non mi sono mai aspettato una manifestazione con il popolo - dice Chiamparino -, questa era una iniziativa istituzionale".
Un minuto di silenzio per le vittime di Madrid chiude la manifestazione un'ora dopo l'inizio. Gli stendardi si levano in alto. Solo un grido rompe il raccoglimento: "il terrorismo non passerà".
(18 marzo 2004)




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