Il principio dell'autodeterminazione dei popoli è enunciato nella Carta delle Nazioni Unite come una delle finalità dell'Organizzazione.

De facto l'introduzione di tale principio fu promosso dagli USA dopo la vittoriosa conclusione della II guerra mondiale...

Avevano fin troppo bene imparato la lezione della guerra di secessione che li aveva colpiti nel secolo precedente: "un popolo diviso è debole e manovrabile".

Ed è così che dalla proclamazione del diritto di autodeterminazione vi è stata la completa distruzione delle potenze europee (Inghilterra e Francia che hanno progressivamente perso le loro colonie) e in seguito anche in parte dell'URSS che è stata percossa da importanti moti indipendentistici all'inizio della sua caduta.

Da notare l'aleatorietà dell'applicazione del principio che andava bene per concedere l'indipendenza a taluni popoli ed era tranquillamente calpestato in altri casi (secono il principio di autodeterminazione il Tirolo doveva essere austriaco e l'Istria Italiana, doveva esistere lo stato del Kurdistan e quello della Germania, ecc... ma in questo caso non conveniva applicarlo).

Gli unici che hanno veramente guadagnato qualcosa dal principio di autodeterminazione sono gli USA e in parte la Cina...

Tutti i moti indipendentisti (compresi Lega Nord e indipendentisti Sardi e Corsi) sono utili agli stati stranieri che vedono indebolito lo stato colpito... giocano tutti bene o male a favore dello stato straniero per eccellenza in Europa (ovvero gli USA).

Lo stesso principio di autodeterminazione ha impedito e rallenta l'unione degli stati europei...

...un fenomeno su cui riflettere...

credo che l'autodeterminazione vada invocata solo in caso di discriminazioni all'interno degli abitanti di uno stesso stato come accadeva tra Iralandesi e Inglesi (in cui gli Irlandesi essendo cattolici non potevano accedere alle cariche dello stato) e casi analoghi...

comunque l'argomento è molto complesso...