Che anche Fido vada in Paradiso lo confermano oggi teologi, studiosi e religiosi che sempre più aprono le loro chiese agli amici fedeli dell’uomo. Fido, si sa, è capace di amare, di soffrire, di gioire e di perdonare. E per questo merita il suo bel posticino nell’Aldilà, come lo meritano tutti gli esseri viventi creati dal Signore.
È questa l’ultima «scoperta» teologica in tema di animali, che si basa sulla rilettura dei testi sacri che affrontano il rapporto tra Dio, uomo e creature viventi e che naturalmente va di pari passo con i sentimenti e i comandamenti cristiani. E così, a Caserta, una ventina di cani ”ricchi” accompagnati dai proprietari, si sono riuniti per aiutare i loro ”fratelli” più poveri e sfortunati, abbandonati in strada a morire di fame, di stenti o sotto le ruote di un’auto.
«Borgo cane» è stata una manifestazione fantastica. Organizzata dal Comune con l’adesione della Lega nazionale per la difesa del cane, dell’Enci, del «Boxer club campano» e del «Gruppo cani avventura» (Sleddog), oltre che di diverse associazioni animaliste, la giornata del cane a Caserta ha visto la partecipazione di politici, industriali, professionisti, attori, artisti, campioni sportivi, eroi militari e giovani volontari, ma anche di allevatori, addestratori e semplici appassionati.
Di razza e non, iperviziati o meno, dalle minitaglie alle large, tutti educatamente seduti in fila con la bandana rossa intorno al collo (donata dal sindaco di Caserta Luigi Falco), i cani vip della città hanno partecipato alla santa messa che il parroco di Casertavecchia, don Pietro De Felice, ha officiato per loro nella suggestiva chiesetta di San Rocco, il santo al quale un cane leccò le ferite e che per questo è diventato il protettore degli animali. «Il momento più bello è stato quando ogni cane ha ricevuto la benedizione dal parroco. Una cerimonia tranquilla, fortunatamente senza cagnara», raccontano gli organizzatori Maria Marmorale e Alberto Grant davanti all’altare assieme a Guendalina, una splendida boxer di 5 anni.
Dopo la messa, quattrozampe e padroni sono sfilati per le antiche stradine e alcuni pastori tedeschi si sono esibiti in prove di «Obedience». Poi, all’ora di pranzo, tutti nei ristoranti del borgo, rigorosamente aperti per un giorno agli amici dell’uomo. Anche l’obiettivo-solidarietà è stato raggiunto. Divertenti ed enormi calendari, ideati e realizzati dal Comune, con le foto dei cani e proprietari più famosi della città, sono andati a ruba tra i partecipanti. I fondi raccolti finiranno nel nuovo e moderno canile municipale di Caserta, già quasi ultimato, che ospiterà i tanti randagi ora accuditi nella vecchia struttura comunale grazie anche all’aiuto dei giovani volontari della sezione locale della Lega nazionale per la difesa del cane.
Fonte:Il Mattino 21 03 04




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