Dalla Repubblica del 06/03/04.
"Caso Battisti. Quasi trent'anni dopo, è veramente mortificante scoprire un'assurda, insensata promiscuità tra la sinistra dei diritti e delle libertà e la sinistra del colpo alla nuca. E' duro, scandalosamente duro veder confondere la fuga di nu omicida con l'esilio di un perseguitato. E' brutto e pericoloso sentire, nei dibattiti, l'apparentamento velenoso ed ingiusto tra Battisti e Sofri, cioè tra un evaso ed un carcerato, tra un terrorista militante ed un leader della sinistra estrema che alla lotta armata si oppose e fu protagonista della rottura tra sinistra rivoluzionaria e terrorismo. E' penoso essere costretti a ricordare che tra le vittime delle brigate rosse ci furono fior di democratci, giudici, giornalisti, operai, uomini dello Stato, e scoprire che a Parigi c'è ancora qualcuno (italiani e francesi) che si racconta l'enorme balla di uno stato sbirro che infierì su uno sfortunato movimento rivoluzionario, costringendolo a impugnare le armi per difendersi. Spiace per l'uomo Battisti vederlo afferrare per i piedi il suo passato. Ma non è la confusione storica, non la menzogna politica a poter chiudere quegli anni spaventosi."




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