"Il salva-calcio è in alto mare"
Berlusconi: "I club lo devono meritare"
A margine della gara vinta dal Milan sul Deportivo a San Siro, Silvio Berlusconi torna a parlare del decreto salva-calcio. "Dopo gli incidenti di domenica il decreto è tornato in alto mare. Ora bisogna rivedere la materia e approfondirla. Per quanto riguarda la rateizzazione del debito Irpef, se ci sarà dovrà essere ampiamente meritata. Il governo deve vedere questo provvedimento in una portata più vasta e coinvolgere anche altri settori".
"Credo che bisogna adottare delle misure, non so ancora quali", ha detto Berlusconi dopo aver parlato anche della vicenda dell'Olimpico, ed ha aggiunto: "Il ministro degli Interni, che sta studiando la vicenda, la Lega Calcio, il Coni, la Federazione Calcio credo debbano presentare al Governo delle proposte con cui il Governo possa vedere se andare avanti in una rateizzazione di quanto dovuto al fisco: rateizzazione che non può a questo punto riguardare solo le società di calcio, ma che deve essere ampia nei confronti di tutti i soggetti che si trovino nelle stesse condizioni". "Però - ha sottolineato Berlusconi - una rateizzazione che non puo' non essere sottoposta a degli impegni precisi da parte delle societa' e a dei comportamenti assolutamente diversi da parte delle tifoserie".
"Dopo quello che è successo domenica, e anche le reazioni che si sono prodotte, e gli scontri, con le tifoserie che attaccano le forze dell'ordine in una maniera che è inaccettabile, credo che sia da rivedere tutta la materia", ha affermato ancora Berlusconi. "Io avevo detto - ha aggiunto - che in linea di massima ero favorevole nell'interesse del Fisco e pensavo che non si potesse non chiudere le porte. Adesso occorre che si mostri in maniera palese che se ci sarà una rateizzazione questa deve essere ampiamente meritata, nel senso di una gestione diversa e nel senso di un comportamento delle tifoserie che non può essere quello che abbiamo visto domenica sera. La rateizzazione non puo' non essere sottoposta a impegni precisi da parte delle società".
CHI NON HA LA PECUNIA A CASA. SE NO SI VENDONO I CALCIATORI E SI RISANANO I BILANCI. E' QUESTA L'UNICA STRADA.
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