Nel 1994 i boss *** Graviano si sarebbero rivolti al senatore Marcello Dell'Utri per raccomandargli l'allora dodicenne calciatore Gaetano D'Agostino.
Lo ha detto il Procuratore generale - come riferisce una nota dell'Ansa - durante la requisitoria al processo a Dell'Utri per associazione *** L'episodio dimostrerebbe il collegamento del politico con Cosa nostra. Il padre del ragazzino si rivolse ai fratelli Graviano, secondo la ricostruzione, dopo averli ospitati durante la latitanza per chiedergli un provino del figlio nelle giovanili del Milan.
Per il pm, prosegue il lancio d'agenzia, ripreso anche dal Corriere.it, i Graviano si rivolsero a Dell'Utri, come confermato anche dal responsabile del settore giovanile del Milan, Francesco Zagatti che nella sua deposizione in primo grado ha ammesso che il provino del giovane era 'caldeggiato' da Dell'Utri.
'Dopo - ha proseguito il Pg - D'Agostino e i Graviano si recarono effettivamente a Milano dove poi furono arrestati'. A questo punto sarebbe cessato anche l'interesse del Milan per il giovanissimo calciatore che si sarebbe affermato anni dopo.
'Un primo interessamento del senatore per far entrare il ragazzino nelle giovanili del Milan - ha detto il Pg - c'era stato gia' nel 1992, come dimostrato anche dagli appunti nell'agenda di Dell'Utri. Il padre di D'Agostino avrebbe parlato con Carmelo Barone, un commerciante di Brancaccio, che poi avrebbe segnalato Gaetano a Dell'Utri'.
Udinese - D’Agostino 'raccomandato' (19:20 del 09 ottobre) | Calciomercato.com




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