.........si.......sarebbe la prima volta da 3 anni a questa parte!
dopo pero' se Fassino regisce troppo gli ci vuole un massaggio cardiaco!![]()


.........si.......sarebbe la prima volta da 3 anni a questa parte!
dopo pero' se Fassino regisce troppo gli ci vuole un massaggio cardiaco!![]()


Caro Fassino lo so che non mi senti......figurati non ascolti manco chi hai attorno....pero' ho un articolo a te dedicato........e tira fuori le palle e un po' di sinistra seno' poi non hai diritto di lamentarti...
Nessuno tocchi Fassino. Ma si fermi la guerra preventiva dentro l'Ulivo
La delegazione dei DS alla manifestazione del 20 marzo è stata aggredita da un gruppo di disobbedienti. Fassino e gli altri dirigenti dei Democratici di Sinistra, ma anche diversi militanti del partito e della sua organizzazione giovanile, sono stati costretti a uscire prematuramente dal corteo. Tafferugli, lanci di oggetti, schieramento della polizia, mentre i diessini alzavano le mani in alto (un gesto che abbiamo già visto, a Genova). E tutto ciò ha offerto il destro agli esponenti del centrodestra e al direttore del Corriere per paragonare Fassino a Lama e i pacifisti ai brigatisti rossi. Come da copione.
E’ stato l’unico neo di una grande giornata di pace. Di pace senza se e senza ma. E proprio perché anche noi siamo per la pace senza se e senza ma, questo giornale vuole esprimere a Fassino e ai DS incondizionata solidarietà. E dire ai contestatori che oggi non ci stupiamo del loro atteggiamento ostile alla svolta nonviolenta di Rifondazione Comunista. Per parte nostra, in questa diatriba noi stiamo con Bertinotti. E oggi anche con Fassino.
Ma proprio perché stiamo con Fassino, da buoni amici, dobbiamo metterlo in guardia. E dirgli quel che pensiamo. Pensiamo, ad esempio, alla differenza tra il nostro paese e la Spagna. Il Psoe era tra i promotori delle manifestazioni e Zapatero – anche se assente – è stato invocato dai pacifisti come un salvatore.
Pensiamo alla differenza tra l’ingiustificabile trattamento riservato ai DS dai disobbedienti e quello della folla nei confronti dei parlamentari che hanno votato contro il decreto di proroga della missione. Al loro passaggio i manifestanti applaudivano, salutavano, gridavano parole di sostegno.
C’è un crepaccio – non vogliamo dire un abisso – tra le aspettative degli elettori e i comportamenti dei partiti, un crepaccio in cui rischia di sprofondare la sinistra.
Pensiamo, ancora, alla reazione dei DS all’aggressione. Parliamo della reazione “ufficiale” della segreteria DS e di tutto il can can sollevato nelle ore successive. Con tanto di accuse: “tra quanti hanno scelto la via della divisione si sono distinti anche esponenti di forze alleate”, scrive l’estensore della nota. Come se tra le file del centrosinistra s’annidasse il cattivo maestro di Caruso e Casarini. E poi, addirittura, le velate minacce: “sarà bene che queste personalità – spesso elette sotto le insegne dell’Ulivo – se ne assumano la responsabilità, soprattutto se intendono perseguire coerentemente la strada dell’unità del centrosinistra”. In serata ci pensa la responsabile esteri Marina Sereni a rincarare la dose: “dietro ci sono fini elettorali”. E nella giornata di domenica altri noti e autorevoli esponenti dei DS. No compagni, così non va. Non vorremmo che si tenti, come dire, di girare la frittata. E per fini elettorali qualcuno provi a dipingere i propri alleati come ispiratori di chissà quali campagne d’odio. Mentre – e qui siamo al cabaret - Diliberto-Aznar accusa il nemico interno per sviare i sospetti, intravedendo qualche contiguità tra gli aggressori e la sinistra DS. Peccato che Mussi fosse a braccetto con Fassino mentre il segretario veniva contestato.
Ma la faccenda è seria. Il pericolo è una sorta di guerra preventiva dentro (e contro) l’Ulivo, con reciproci rinfacci di responsabilità, che invece sono chiaramente tutte esterne alla coalizione. Lo ripetiamo: così non va. Fermatevi compagni, prima di compromettere l’alleanza e vanificare gli sforzi compiuti finora per sconfiggere Berlusconi. Non sarebbe una gran bella mossa.
[***]


un po' le cose in chiaro bisogna metterle ha ragione fassino anche se si poteva muovere prima basta non esagerare nel senso opposto adesso


Asti guarda che ha pienamente ragione Fassino e l'intero partito a reagire in quel modo, visto che è inaccettabile quello che si è sentito dire da Pecorario Scanio, Gino Strada, Diliberto, Caruso & Co. prima e dopo l'aggressione...


Non sono qui a dire che Fassino ha torto per quello....l'ho detto gia' 200 volte....sono qui per dire che Fassino ha torto su tutta la linea politica che sta conducendo che poi lo porta a queste conclusioni....e di conseguenza porta noi militanti a figure barbine nei confronti della gente che perde la fiducia verso di noi.In origine postato da Cyrano
Asti guarda che ha pienamente ragione Fassino e l'intero partito a reagire in quel modo, visto che è inaccettabile quello che si è sentito dire da Pecorario Scanio, Gino Strada, Diliberto, Caruso & Co. prima e dopo l'aggressione...
Spero sia chiaro


che la gente perda fiducia in voi lo vedremo il 13 giugno, non considero la gente che contestava un campione rappresentativo


come diceva il vecchio attenti a non avere piazze piene e urna vuote


Non lo considero neanke io...io come metro di giudizio ho l'operaio, la casalinga, l'amico,il commerciante il pensatore e l'ignorante....e da quel che sento c'e' uno scollamento emotivo imopressionante dovuto a questa dirigenza ipocrita e incapace (se ci fosse Enrico Berlinguer si suidicderebbe!!!)In origine postato da Oasis
che la gente perda fiducia in voi lo vedremo il 13 giugno, non considero la gente che contestava un campione rappresentativo


io sono il pensatore![]()