... sapete chi era Italo Balbo?
Italo Balbo, semplificando, era un fascista. Ma non un fascista comune, un uomo di valore, in ogni senso. Aveva partecipato alla prima guerra mondiale come volontario negli alpini, era stato "quadrunviro della rivoluzione", aveva trasvolato l'oceano atlantico, era "Maresciallo dell'Aria". Cadde "in combattimento" il giorno 28 giugno 1940, sul cielo di Tobruk, mentre pilotava il suo apparecchio, un trimotoree S.79.
"In reltà l'aereo di Balbo era caduto nel cielo di Tobruk colpito per errore (!!!) dalla nostra contraerea; quell'incidente, all'annuncio, suonò sinistro, quasi fosse un'esecuzione. I fatti: alle 17.05 del 28 giugno 1940, proprio all'inizio della guerra, Italo Balbo decollò dall'aeroporto di El Fateyah, diretto a Tpbruk. Il suo aereo era seguito da un altro, pilotato dal generale Porro. I due aerei arrivarono a Tobruk subito dopo un bombardamento aereo nemico. Era evidente che erano trimotori S.79, tipo di aerei che gli inglesi non avevano. La contraerea, tuttavia, fece fuoco: quattro cacciatorpediniere e l'incrociatore San Giorgio, spararono contro l'aereo di Balbo, che fu colpito a soli 200 metri dal suolo con proiettili incendiari e cadde in fiamme. Italo Balbo morì insieme ai suoi OTTO compagni di volo...."
Bruno Mussolini, invece, era il figlio del "Duce".
"Martedi 7 luglio 1941 nei pressi dell'aeroporto di San Giusto a Pisa, Bruno Mussolini, il figlio del Duce, precipitò con un nuovo quadrimotore da combattimento, in volo di prova...."
Fine della prima puntata.
I brani sopra riportati sono tratti dal volume apologetico del fascismo "Il Fascismo a Sassari e Provincia" di Giovanni Fiora, edizioni Laino Libri.




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