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SI FA GIORNO Quattrocento delegati dei DS a Roma per stilare il programma della Quercia
Ds, “stati generali” a consulto. Idee e programmi in stile francese
Quattrocento persone a Roma, a discutere di idee e programmi per le elezioni europee. C’è tutto il corpaccione Ds che conta: gruppi dirigenti centrali e periferici, parlamentari italiani e europei, amministratori, segretari regionali, eccetera eccetera.
Si discuterà a partire da una relazione di Cesare Damiano sulla situazione sociale ed economica dell’Italia. In platea ci sarà anche Guglielmo Epifani, segretario della Cgil. La Quercia esaminerà le proposte più stringenti: “scuola, salute, qualità della vita, una nuova politica per la famiglia, una nuova solidarietà tra le generazioni, meno tasse ai meno ricchi, più denaro pubblico per l’innovazione”. Riportiamo tra virgolette parte della sintesi programmatica che è stata distribuita alla vigilia dell’assise. Carmine Donzelli, consigliere politico di Piero Fassino al debutto, spiega che l’idea-forza è “quella di dare più servizi ai cittadini, per questo rimaniamo ancorati a un’idea forte di welfare”. Questa riunione odierna, quindi, serve a rendere pubblico il contributo programmatico dei Ds al Listone, anche se solo sul versante della politica interna dal momento che il programma europeo è appannaggio di Giuliano Amato (il quale presto convocherà un gruppo di lavoro).
Alla vigilia della riunione di oggi, qualcuno si è chiesto cosa siano gli “stati generali dei Ds”. In effetti, tra i tanti organismi dirigenti e collettivi della Quercia c’è la “platea (o assemblea) congressuale”, ma non ci sono gli “stati generali”. Pazienza. Volendo sorriderci su, si può fare una battuta: dopo tanto english (“convention” e via discorrendo), un tocco di francesismo rivoluzionario (1789 s’intende) proprio non guasta. Del resto, la sinistra francese ha vinto le elezioni amministrative di una settimana fa.




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